CATEGORIE

Obesità, la patologia minaccia la sicurezza sanitaria mondiale

di TMNews giovedì 10 ottobre 2024
2' di lettura

Roma, 10 ott. (askanews) - L'obesità rischia di mettere a repentaglio la sicurezza sanitaria mondiale. Si tratta a tutti gli effetti di una patologia complessa determinata da cause come lo stile di vita, l'alimentazione malsana e da fattori ambientali, sociali e psicologici oltre che da fattori genetici. Allo stesso tempo, l'obesità rappresenta un rilevante fattore di rischio delle patologie croniche più diffuse. Per sensibilizzare sul tema i Paesi del G7 e istituzioni europee, è stato organizzato dal Centro Studi Americani di Roma, con il contributo di Eli Lilly, l'evento "G7 and Obesity: geopolitics of health".

Elias Khalil, General Manager di Lilly, ha dichiarato: "Abbiamo deciso di contribuire a questo grande evento sulla salute, soprattutto perché si svolge a ridosso del G7, su un tema cruciale per l'Italia, per l'Europa e per tutta l'economia del pianeta. Milioni di persone sono affette da obesità ed è una crisi su scala mondiale; era importante cogliere un'opportunità per riunire tutti gli stakeholder del settore per ragionare su una normativa ed una strategia d'azione condivise, che possa incidere in termini di prevenzione e non solo. È necessario intervenire subito, i numeri ci dicono che nel 2035 quest'inerzia potrebbe costarci più del 3% del prodotto interno lordo globale. L'Italia, che ha avanzato una proposta di legge attualmente in discussione in Parlamento, potrebbe diventare il primo Paese al mondo ad avere una normativa sull'obesità. Siamo molto ottimisti e speriamo che questa proposta di legge possa essere approvata per dare inizio ad un dialogo tra pubblico e privato sul tema".

L'obesità è un fenomeno in crescita su scala mondiale, tanto da aver portato l'OMS a coniare il termine 'Globesità'. Si stima, addirittura, che entro il 2030, il 70% della popolazione mondiale possa essere afflitta da obesità o sovrappeso. Le evidenze mostrano un'urgente necessità di attuare dei piani di prevenzione e contrasto.

Rocco Barazzoni, Presidente della Società Italiana dell'Obesità, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "L'obesità è una patologia complessa e difficile da trattare, ma ci sono stati molti progressi. Ci sono nuove possibilità terapeutiche, in particolare grazie all'introduzione di farmaci che promettono un trattamento efficace. Al di là della necessità di raccogliere nuove evidenze e di effettuare studi sempre più approfonditi, credo che la sfida più importante sia aumentare la consapevolezza sull'entità patologica dell'obesità e sulle risorse che abbiamo a disposizione. La consapevolezza della malattia, le evidenze e la possibilità di raccogliere sempre più dati di qualità si traducono in una linea guida ben precisa. È importante, a livello internazionale, avere direttive uniformi e condividere gli stessi concetti; questo è necessario per portare avanti, in maniera uniforme a livello internazionale, le esigenze dei pazienti".

L'evento ha rappresentato l'occasione per rivolgere ai leader del G7 ed alle istituzioni europee la costituzione di un'Alleanza internazionale per la lotta all'obesità che sia in grado si sviluppare un Piano congiunto di cooperazione internazionale.

tag

Ti potrebbero interessare

Biennale, Meloni: al posto di Buttafuoco non avrei aperto alla Russia

Milano, 30 apr. (askanews) - "Non so dire se le dimissioni della giuria della Biennale Arte siano collegate all'invio degli ispettori, io posso solo ripetere che la scelta che è stata fatta sul padiglione della Russia è una scelta che il governo ha dichiarato di non condividere, dopodiché la Biennale è un ente autonomo e Buttafuoco è una persona capacissima. Io questa scelta non l'avrei fatta al suo posto e questo è ciò che penso dall'inizio. Sugli ispettori credo si dovrebbe chiedere al ministro Giuli". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, commentando gli ultimi sviluppi dalla Biennale di Venezia.

"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

TMNews

Terremoto alla Biennale, si dimette giuria: premiazione a novembre

Venezia, 30 apr. (askanews) - Non c'è pace per la Biennale Arte di Venezia, in un pomeriggio di sole e nel pieno dei preparativi per l'allestimento di mostra internazionale e padiglioni è arrivata la notizia delle dimissioni della giuria internazionale. Solange Farkas, che era la presidente, Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi, dopo le polemiche per la scelta di escludere dai premi Russia e Israele e l'invio degli ispettori del ministero della Cultura, hanno rinunciato all'incarico, a nove giorni dall'inaugurazione.

Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

Il cambio di data della premiazione non è una novità assoluta, era già accaduto nel 2021 per via del Covid, ma si tratta comunque di un evento eccezionale, che dà la misura delle difficoltà che la Biennale sta vivendo in questo 2026.

TMNews

Carburanti, Meloni: taglio accise non strutturale perchè esauriremmo risorse

Roma, 30 apr. (askanews) - "Non mi sento di dire oggi che rendo strutturale il taglio delle accise con la situazione economica che non sarà facilissima, rischieremmo di azzerare le risorse che abbiamo da qui a fine anno". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.

"Sono una grande sostenitrice del taglio delle accise ma si lavora per priorità è tagliarle costa molto per il beneficio che produce se diventa strutturale - ha aggiunto -. Chiaramente abbiamo immaginato un taglio che consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo".

TMNews

Meloni sbotta: presento il Piano casa e mi chiedete di Minetti

Roma, 30 apr. (askanews) - Meloni perde la pazienza e sbotta durante la conferenza stampa al termine del Cdm che ha varato il Piano casa per una nuova domanda sul caso Minetti.

"Io due giorni fa - ha detto - mi sono presentata qui con un decreto che stanziava un miliardo di euro sul lavoro, che faceva una cosa che era stata chiesta per decenni dai sindacati e dalle parti sociali" e "mi avete fatto otto domande sul caso Minetti, va bene. Passano due giorni e mi presento con un altro provvedimento che stanzia 10 miliardi di euro per consentire agli italiani di avere 100mila case tra case popolari e prezzi calmierati in dieci anni e voi mi chiedete del caso Minetti. Adesso, posso chiedervi ogni tanto di parlare anche di quello di cui io sono responsabile e mi sto occupando. Perché le sue domande sono un po campate in aria. Nel merito ho già risposto, su Nordio ho già risposto. E se le mi chiede se ci fossero delle conoscenze...ma conoscenze de chi, de quando, di come, di che stiamo parlando, mi perdoni. Perché voi chiaramente domani fate il titolo su questo e il mio lavoro è diventato inutile anche oggi e questo non è giusto. Non è giusto perché penso che agli italiani interessino anche sapere cosa questo governo sta facendo per i loro problemi".

TMNews