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Meloni: riconoscimento Palestina ora non risolverebbe questione

di TMNews martedì 15 ottobre 2024
1' di lettura

Roma, 15 ott. (askanews) - "Penso che sia un po' fuorviante far credere che se riconoscessimo la Palestina nel mezzo della crisi risolveremmo la questione. Non è così. I nostri sforzi sono concentrati sulla de-escalation: significa mantenere un dialogo franco con tutti gli attori in Medio Oriente, Israele compreso". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella replica alla Camera.

Sul riconoscimento della Palestina, ha aggiunto, "questo governo si è posto in linea di assoluta continuità con altri governi di qualsiasi colore politico: noi siamo per la soluzione dei due Stati, abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere l'Autorità palestinese, come sosteniamo il diritto di Israele a esistere. Ma questo deve nascere nei fatti e non nelle parole, con un processo politico fortemente sostenuto, aiutato e reso concreto anche dall'Ue. La nostra posizione è condivisa dalla maggioranza degli Stati dell'Unione europea e dalla totalità di quelli del G7. Il tanto vituperato blocco di Visegrad ha riconosciuto la Palestina nel 1988. Poi lo hanno fatto solo in tre, Spagna, Svezia e Irlanda".

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L'impatto dell'ambiente sul rischio onco-ematologico

Lecce, 24 giu. (askanews) - Si è svolta all'Università del Salento, nella Sala Chirico del Monastero degli Olivetani di Lecce, la presentazione del volume che raccoglie gli atti del Convegno nazionale AIL 2024 dedicato al tema dell'impatto dell'ambiente e degli stili di vita sul rischio onco-ematologico. Il libro, ha raccolto i contributi scientifici, istituzionali e sociali emersi durante la quarta edizione del convegno "Curare è prendersi cura", che aveva messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e rappresentanti del mondo associativo.

L'intervista a Specialista Ematologo, Responsabile Scientifico UOC Ematologia: "Parla soprattutto dei rischi che quotidianamente corriamo di sviluppare patologie neoplastiche del sistema emolinfopoietico. Purtroppo siamo circondati da un ambiente malsano che l'uomo non protegge. Anche gli stili di vita incidono: ad esempio sedentarietà, consumo di alimentazione non corretta, fumo e altre abitudini, che non sono speciali nell'età giovanile, ci espongono a sviluppare patologie di questo tipo".

Al centro del dibattito il legame tra salute e ambiente, con particolare attenzione ai fattori di rischio modificabili, come l'inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque, ma anche agli stili di vita e alla prevenzione.

Le parole di Mario Tarricone-Presidente AIL Lecce: "Il Dipartamento dell' AIL è impegnato nella cura dei pazienti e nella lotta alle leucemie, ai linfomi, ai melomi, con un impegno che persegue un approccio olistico alle cure. A livello nazionale abbiamo finanziato circa 200 progetti di ricerca scientifica in tutta Italia."

Matteo Jacopo Zaterini-Ricercatore Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università del Salento: "Il Dipartimento è felice di farsi carico della divulgazione di questi importanti e delicatissimi temi, che purtroppo sono di un'attualità dolorosa. Gli autori hanno creato questa curatela che intende promuovere e sensibilizzare l'opinione pubblica su molti aspetti dei rischi ambientali e degli stili di vita che vengono riprodotti, rappresentati e presentati in maniera estremamente agile e snella, e soprattutto competente, visti i nomi coinvolti."

L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto per ribadire come la tutela della salute passi anche dalla riduzione dei rischi ambientali e dalla diffusione di una maggiore consapevolezza collettiva. Con questa pubblicazione, l'Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma ha confermato il proprio impegno non solo nel sostegno alla ricerca scientifica e ai pazienti ematologici, ma anche nella promozione di una cultura della prevenzione e del benessere.

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Roma, 24 giu. (askanews) - "Il mio ruolo in Futuro Nazionale? Il mio ruolo è solo quello di dare l'esperienza, la mia esperienza, la mia capacità di fare analisi politica, di dare prospettive. Io vengo soltanto a servire, non ho nessuna pretesa, nessuna speranza strana". Così Gianni Alemanno, appena fuori dal carcere di Rebibbia, rispondendo ai cronisti rispetto ad una adesione al partito del generale Roberto Vannacci.

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Alemanno: situazione immigrati in carcere è intollerabile

Milano, 24 giu. (askanews) - "Il problema dell'immigrazione si vede con chiarezza anche nelle carceri. In carcere si formano clan etnici e c'è un razzismo degli immigrati contro gli italiani. Gli italiani pagano agli immigrati il pizzo per fare la doccia. La situazione degli immigrati è nei numeri intollerabile. La soluzione è una immigrazione finalizzata a far lavorare le persone e poi a tornare a casa, non alla cittadinanza. Quando si lascia l'illusione della cittadinanza si lasciano persone intrappolate in Italia". Lo ha detto Gianni Alemanno ai cronisti, uscendo dal carcere.

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Alemanno: Meloni non ha fatto nulla sulle carceri

Roma, 24 giu. (askanews) - "Giorgia Meloni non ha fatto nulla sulla situazione delle carceri. Ci parleremo". Così l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appena fuori da Rebibbia, rispondendo alla folla di cronisti e telecamere. "Uno dei motivi per cui io ho rotto con il centrodestra è questo", ha detto.

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