CATEGORIE

A Roma il convegno Cybersicurezza e Direttiva NIS2

di TMNews mercoledì 16 ottobre 2024
2' di lettura

Roma, 16 ott. (askanews) - Alla Sala Zuccari del Senato è andato in scena un convegno dedicato alla Direttiva Nazionale NIS2, che entrerà in vigore a partire dal 17 ottobre. Un evento organizzato dal senatore Costanzo Della Porta con il supporto di Pilat&Partners, che ha offerto un'approfondita riflessione sulle nuove opportunità di difesa dagli attacchi informatici, coinvolgendo figure di spicco del panorama politico e tecnologico.

"Parliamo di NIS2, la nuova direttiva europea sulla cybersicurezza che amplia la platea dei soggetti che devono osservare alcune regole di condotta per proteggerci, per proteggere i dati soprattutto dalle intrusioni esterne. Quindi una norma importantissima che travede oggi nella platea anche i servizi sanitari. Non c'è Asda in Italia che non abbia subito un attacco hacker e cambia anche il paradigma che deve diventare anche un paradigma culturale. Noi dobbiamo comprendere quanto la sicurezza cibernetica sia fondamentale perché le istituzioni e le imprese possano svolgere al meglio il loro lavoro".

La NIS2 e la sicurezza cibernetica in primo piano, in particolare il ruolo centrale della formazione e delle piccole-medie imprese con l'intervento della dott.ssa Ilaria Ricci della Fondazione Italia Digitale: "Ora più che mai anche rispetto a quelli che sono i temi legati alla NIS2 dobbiamo imparare a sensibilizzare quello che è il nostro territorio, il nostro paese partendo dalle nuove generazioni fino a arrivare ai grandi giganti. Quindi non solo le grandi imprese, non solo i governi, non solo istituzioni ma dobbiamo anche ridurre le distanze su questi temi, su quelli che sono invece i cittadini e le nuove generazioni".

Ha chiuso poi la giornata il dott. Giuseppe Izzo ricordando che gli attacchi informatici non solo rappresentano un rischio per la sicurezza delle aziende, ma possono anche causare gravi perdite economiche, soprattutto per le piccole e medie imprese.

"NIS2 è un'opportunità, non la vediamo come un'imposizione, non la dobbiamo vivere come un obbligo ma come un obbligo morale perché dobbiamo difendere le nostre aziende. I nostri lavoratori, il know-how e i dati sono patrimonio dell'azienda. Difendiamo le nostre aziende".

Convegno che ha messo in luce il ruolo cruciale della Direttiva NIS2 per il futuro della cybersicurezza in Italia. Confermando l'urgenza di un'azione coordinata tra istituzioni, aziende e cittadini per affrontare le sfide di un mondo sempre più interconnesso.

tag

Ti potrebbero interessare

Biennale, Meloni: al posto di Buttafuoco non avrei aperto alla Russia

Milano, 30 apr. (askanews) - "Non so dire se le dimissioni della giuria della Biennale Arte siano collegate all'invio degli ispettori, io posso solo ripetere che la scelta che è stata fatta sul padiglione della Russia è una scelta che il governo ha dichiarato di non condividere, dopodiché la Biennale è un ente autonomo e Buttafuoco è una persona capacissima. Io questa scelta non l'avrei fatta al suo posto e questo è ciò che penso dall'inizio. Sugli ispettori credo si dovrebbe chiedere al ministro Giuli". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, commentando gli ultimi sviluppi dalla Biennale di Venezia.

"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

TMNews

Terremoto alla Biennale, si dimette giuria: premiazione a novembre

Venezia, 30 apr. (askanews) - Non c'è pace per la Biennale Arte di Venezia, in un pomeriggio di sole e nel pieno dei preparativi per l'allestimento di mostra internazionale e padiglioni è arrivata la notizia delle dimissioni della giuria internazionale. Solange Farkas, che era la presidente, Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi, dopo le polemiche per la scelta di escludere dai premi Russia e Israele e l'invio degli ispettori del ministero della Cultura, hanno rinunciato all'incarico, a nove giorni dall'inaugurazione.

Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

Il cambio di data della premiazione non è una novità assoluta, era già accaduto nel 2021 per via del Covid, ma si tratta comunque di un evento eccezionale, che dà la misura delle difficoltà che la Biennale sta vivendo in questo 2026.

TMNews

Carburanti, Meloni: taglio accise non strutturale perchè esauriremmo risorse

Roma, 30 apr. (askanews) - "Non mi sento di dire oggi che rendo strutturale il taglio delle accise con la situazione economica che non sarà facilissima, rischieremmo di azzerare le risorse che abbiamo da qui a fine anno". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.

"Sono una grande sostenitrice del taglio delle accise ma si lavora per priorità è tagliarle costa molto per il beneficio che produce se diventa strutturale - ha aggiunto -. Chiaramente abbiamo immaginato un taglio che consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo".

TMNews

Meloni sbotta: presento il Piano casa e mi chiedete di Minetti

Roma, 30 apr. (askanews) - Meloni perde la pazienza e sbotta durante la conferenza stampa al termine del Cdm che ha varato il Piano casa per una nuova domanda sul caso Minetti.

"Io due giorni fa - ha detto - mi sono presentata qui con un decreto che stanziava un miliardo di euro sul lavoro, che faceva una cosa che era stata chiesta per decenni dai sindacati e dalle parti sociali" e "mi avete fatto otto domande sul caso Minetti, va bene. Passano due giorni e mi presento con un altro provvedimento che stanzia 10 miliardi di euro per consentire agli italiani di avere 100mila case tra case popolari e prezzi calmierati in dieci anni e voi mi chiedete del caso Minetti. Adesso, posso chiedervi ogni tanto di parlare anche di quello di cui io sono responsabile e mi sto occupando. Perché le sue domande sono un po campate in aria. Nel merito ho già risposto, su Nordio ho già risposto. E se le mi chiede se ci fossero delle conoscenze...ma conoscenze de chi, de quando, di come, di che stiamo parlando, mi perdoni. Perché voi chiaramente domani fate il titolo su questo e il mio lavoro è diventato inutile anche oggi e questo non è giusto. Non è giusto perché penso che agli italiani interessino anche sapere cosa questo governo sta facendo per i loro problemi".

TMNews