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Buchmesse, Claudio Magris: la letteratura nasce dalla realtà

di TMNews giovedì 17 ottobre 2024
2' di lettura

Francoforte, 17 ott. (askanews) - Claudio Magris, uno dei più importanti intellettuali e scrittori del nostro Paese, è tornato alla Buchmesse di Francoforte a rappresentare l'Italia Paese Ospite d'onore, come era già accaduto nel 1988. Nell'Arena di Piazza Italia Magris ha letto un suo racconto insieme a Helena Janeczek e poi ha parlato della relazione tra scrittori e lettori. "Io credo molto nel rapporto tra chi scrive e chi legge - ha detto - perché molte volte finisce per dare a chi scrive un senso che chi scriveva non aveva così chiaro davanti a sé".

Autore di saggi e romanzi, docente di letteratura tedesca e cantore di una Mitteleuropa che, da Trieste, ha sempre respirato e letto, Claudio Magris è un uomo che vive letteratura, che pensa letteratura e la sa interpretare. "Se c'è una piccola cosa di cui posso, non dico vantarmi, ma compiacermi - ha aggiunto dal palco - è che in un libro come Danubio, che è pieno di cose pazzesche, niente è inventato. Io sento profondamente il fatto che soprattutto la scrittura si confronta non tanto e non solo con i propri fantasmi, ma con il modo in cui nei propri fantasmi, ognuno ne ha uno naturalmente o più di uno, sono entrate le immagini e le realtà del mondo. E da questo punto di vista io credo di non aver scritto nessun libro inventato, nel senso con storie che possano essere smentite, ma di avere raccolto delle cose che erano come nell'aria".

In qualche modo è la realtà, unita allo sguardo dello scrittore, a essere la radice dei racconti e della scrittura. E proprio le radici, pensate nel futuro, sono il tema della partecipazione italiana alla Buchmesse 2024.

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Tra le architetture decadenti dell'ex manicomio di Mombello, la danza diventa uno strumento di espressione e liberazione. Il corpo di Andrea Mandelli si muove all'interno di uno spazio sospeso nel tempo, trasformando il degrado urbano in un luogo carico di emozioni e memoria. L'alternanza tra luce naturale e atmosfere più intime accompagna una narrazione visiva intensa e contemporanea. La macchina da presa segue i movimenti con fluidità, creando un dialogo costante tra spazio e gesto. Il video, regia di Davide Cariglia, restituisce un'esperienza visiva evocativa, in cui fragilità e forza convivono in equilibrio.

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"Esprimiamo nella ceramica uno degli elementi cardine dell'identità siciliana", spiega a La Voce di New York Claudio Lo Monaco, assessore alle Attività ceramiche e culturali di Caltagirone e vicepresidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica. Il cuore dell'esperienza è il "Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana", che il viaggiatore ritira nella prima località visitata e, tappa dopo tappa, raccoglie i timbri dei maestri artigiani e delle attività consociate. Al completamento del percorso attraverso i sei comuni, riceve in omaggio un'opera d'arte in ceramica offerta dalle autorità locali.

"Un cammino interiore ha concluso Lo Monaco , un percorso dell'anima che attraverso l'arte ognuno è chiamato a fare. Un artigiano ceramista inizia sempre da un processo artistico che è la gestione del caos attraverso le mani, per plasmare cercando la luce".

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