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Viggo Mortensen alla Festa di Roma con il suo western femminista

di TMNews domenica 20 ottobre 2024
1' di lettura

Roma, 20 ott. (askanews) - Viggo Mortensen è uno dei grandi protagonisti della diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma: ha ricevuto il premio alla carriera, ha presentato "I morti non soffrono", la sua seconda regia nelle sale dal 24 ottobre, e ha tenuto una Mastercalss con il pubblico. Il suo film è un raffinato western femminista, con protagonisti lo stesso Mortensen e Vicky Krieps nei panni di due immigrati che cercano di costruirsi una vita in una cittadina corrotta del Nevada.

"Già ci sono stati film western con protagoniste delle donne, ma, in quasi tutti, i personaggi sono americani, dal Texas, dalla California, molto raramente sono degli immigrati. - ha spiegato il regista - Nel mio film senti lingue differenti, perché nella realtà anche nelle piccole città della frontiera west c'erano o nativi americani o persone che arrivavano da tutto il mondo".

"I morti non soffrono" è allo stesso tempo una tragica storia d'amore, una sottile rappresentazione del conflitto tra vendetta e perdono, e il ritratto di una donna piena di passione, determinata a difendere sé stessa da un mondo spietato, dominato da uomini senza scrupoli. "Ho scritto questo personaggio femminile sapendo che era quello psicologicamente più forte nella storia, più forte del mio, dei cattivi, anche se non era più forte fisicamente. - ha detto Mortensen - C'era bisogno di un'attrice che avesse quella presenza, che sapesse comunicare anche con i silenzi e devo dire che Vicky Krieps è stata bravissima".

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L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.

Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.

Durante l'evento importanti momenti come il ricordo dei caduti con la deposizione di una corona, uno spettacolare lancio con le bandiere del comando, della Nato e dell'Italia, e anche un annullo filatelico commemorativo di Poste Italiane.

L'Alleanza sta davvero cambiando. Noto è che il successore di Wikoff non sarà più americano, ma italiano.

"Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega.

Gli chiediamo da stratega militare americano, come valuta l'importanza strategica del Mediterraneo e il futuro ruolo di JFCNaples.

"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

Le parole dell'ammiraglio Wikoff restituiscono l'immagine di un comando che, pur evolvendo in un contesto geopolitico "dinamico", resta ancorato a due pilastri fondamentali: la cooperazione tra alleati e il radicamento nel territorio che lo ospita. Napoli, in questo senso, non è solo una sede operativa, ma parte integrante della proiezione strategica della NATO nel Mediterraneo.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

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