CATEGORIE

Arriva in America la 1000 Miglia Experience Florida

di TMNews mercoledì 23 ottobre 2024
2' di lettura

Roma, 24 Ott. (askanews) - Dopo l'esordio in Cina e la terza edizione negli Emirati Arabi, la 1000 Miglia Experience, format di evento su licenza ufficiale 1000 Miglia, porta la Freccia Rossa in Florida. L'appuntamento è a Miami dal 22 al 25 febbraio 2025. Dopo il via dalla città magica, il percorso si snoderà lungo le strade che attraversano il parco nazionale dell'Everglades e la riserva naturale di Big Cypress fino a Naples per poi dirigersi a nord fino a Tampa e quindi a est fino alla base spaziale di Cape Canaveral. Continuando in direzione sud verso West Palm Beach e Palm Beach attraverso l'iconica A1A, il traguardo finale a Miami si preannuncia di grande impatto con uno dei luoghi simbolo della città che accoglierà l'arrivo.

120 il numero massimo di equipaggi e diverse le classi di auto partecipanti: 1000 Miglia Original (1927-1957), Classic Icons (1958-1994) e Hypercars e Supercars (1995-2024). Si tratta insomma di un evento che rappresenterà il meglio delle eccellenze italiane dell'automotive, della tecnologia, del design, del lusso, della moda, del food e dello sport. "Abbiamo un contratto di cinque anni per 1000 Miglia Experience Florida e, ogni anno, si svolgerà lungo un percorso diverso - ha spiegato Claudia Maria Golinelli, presidente di Ega, l'agenzia licenziataria che organizza l'evento. Il mondo della 1000 Miglia è fatto di professionisti e appassionati di auto d'epoca a livello mondiale che si incontrano per sfidarsi al millesimo di secondo. Le tappe di Experience Florida sono molto suggestive e passano tutte attraverso aree naturalistiche di pregio, golf club e strade iconiche delle principali città".

L'occasione rappresenterà inoltre una magnifica vetrina per il nostro Paese. Ogni momento sociale sarà a tema italiano con eventi legati al food, al cinema, alla moda. La 1000 Miglia è del resto uno dei migliori ambasciatori al mondo del Made in Italy nell'accezione più elegante. È un modo per raccontare la bellezza e lo stile della Penisola: "La manifestazione insomma -sottolinea Golinelli - è una vetrina unica per le eccellenze di Casa nostra che avranno l'opportunità di farsi conoscere negli States attraverso il fascino di una corsa che, in cento anni, ha fatto la storia, e che Enzo Ferrari chiamava "la corsa più bella del mondo".

tag

Ti potrebbero interessare

Il cardinale Pizzaballa a Gaza City con il Patriarca Teofilo III

Gaza (Striscia di Gaza), 22 giu. (askanews) - Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme e Teofilo III, Patriarca di Gerusalemme e di tutta la Palestina e Giordania, sono arrivati a Gaza City per una visita pastorale volta a sostenere sia la piccola comunità cristiana sia la popolazione provata da anni di guerra e difficoltà. Hanno anche piantato un ulivo dopo essersi recati all'Università di Al-Azhar.

"Sono venuto a Gaza per visitare la nostra comunità, il nostro sacerdote, per incoraggiare una visita di solidarietà, vicinanza e amicizia", ha affermato Pizzaballa". "Questo è un piccolo segno ma importante, un segno della pace e un simbolo. Abbiamo bisogno di segni, abbiamo bisogno di simboli che ci ricordino quanto sia importante gettare i semi della pace" ha detto dopo aver piantato l'ulivo.

TMNews

Maltempo a Roma, albero su taxi e auto parcheggiate a via Ostiense

Roma, 22 giu. (askanews) - Disagi a Roma per l'improvviso temporale che ha colpito diverse zone della città, accompagnato da forte vento.

Dopo una giornata di caldo, sole e temperature bollenti, nel pomeriggio il cielo è diventato nero e la situazione è cambiata in pochi minuti. Molte le chiamate per alberi e rami caduti. Nelle immagini, un albero che si è spezzato su viale Ostiense e ha colpito un taxi e altre auto in sosta.

TMNews

Cavalese, Erik Saglia tra cielo, pittura e l'idea del futuro

Cavalese, 22 giu. (askanews) - Il Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese ospita la mostra di Erik Saglia "Fly-by". Il titolo trae ispirazione dal linguaggio dell'astronautica e si riferisce al sorvolo ravvicinato che satelliti e sonde compiono ad alta velocità in prossimità di un pianeta o di un corpo celeste. Un approccio esplorativo per raccogliere dati essenziali e aprire nuove prospettive di indagine.

"La mostra di Erik Saglia - ha detto ad askanews la direttrice del museo e curarci della mostra, Elsa Barbieri - si inserisce in una programmazione che ha la relazione come punto di partenza e punto di arrivo. Io conosco Erik da tanti anni, quindi è stata una scelta consapevole quella di invitarlo qui, fondata su un'amicizia e sulla stima reciproca".

La mostra, che comprende una selezione di circa quaranta opere, si apre con un wall painting all'interno del quale trovano posto le opere, e si sviluppa nel salone centrale con un altro grande progetto dedicato a una specifica riga spettrale rossa dell'idrogeno, fondamentale in astrofisica per l'osservazione di nubi di gas e regioni di formazione stellare.

"Io mi reputo un pittore - ha aggiunto Saglia - quindi il discorso è per me la pittura non è soltanto un qualcosa che si somma all'architettura, ma qualcosa che crea struttura all'architettura. È molto importante per me che si ricrei una struttura, nel senso che quando si entra in questa mostra non va vista la singola opera, ma tutte le opere che creano e movimentano tutta questa creazione che fatto io attorno al museo".

Importante anche la relazione con il luogo che ospita il museo e l'ambiente circostante, oltre che con la comunità di Cavalese. "Qui c'è un movimento di forme che partono da una griglia - ha aggiunto la direttrice - in questo movimento di forme che poi è un movimento che in qualche modo guarda ai movimenti orbitali, al movimento dello spazio e si apre proprio con uno sguardo allo spazio e si chiude con la dimensione del cielo, noi ci muoviamo e riprendiamo poi quello che è il titolo, che è Fly By".

Il cielo è uno degli elementi chiave del progetto di Erik Saglia, sia come dimensione fisica, sia come metafora che guarda anche a quello che verrà. "Una delle cose che penso che sia più importante - ha concluso l'artista - è che il pittore nella storia dell'arte ha sempre dato una lettura di un futuro prossimo e io mi auguro di avere quella capacità. L'idea mia è quella di provare a dare uno spaccato o dare una visione di qualcosa che possa succedere o che potrà avvenire nel futuro prossimo, per quello cerco di rapportarmi con lo spazio".

La mostra resta aperta al pubblico a Cavalese fino al 18 ottobre.

TMNews

Alla Galleria Borghese a Roma "Metamorfosi. Ovidio e le arti"

Roma, 22 giu. (askanews) - Approda a Roma alla Galleria Borghese "Metamorfosi. Ovidio e le arti", fino al 20 settembre. Il poema ovidiano è la chiave di accesso ad una visione del mondo fondata sul mutamento, sull'instabilità delle forme e sulla permeabilità dei confini tra umano, naturale e divino. Il percorso espositivo si apre con il racconto della creazione del mondo narrato nei versi iniziali del poema, attraverso opere del Cinquecento ma anche di Rodin e Br ncus i. Perché la metamorfosi, in questa mostra, attraversa anche i secoli, come ha spiegat la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti: "Proprio per dimostrare la validità e il senso della poesia di Ovidio che arriva fino agli artisti dell'Ottocento, fino all'inizio del Novecento. Interpretazioni molto diverse e che ancora oggi parla agli artisti contemporanei".

La fortuna del testo ovidiano è al centro della sezione Il poeta e il libro, che indaga le trasformazioni che il poema ha conosciuto nel corso dei secoli, e in questa sala "Apollo e Dafne" di Antonio del Pollaiolo dialoga idealmente con il capolavoro di Bernini conservato nella Galleria, una delle più spettacolari traduzioni visive della poesia di Ovidio. Attorno al gruppo del "Ratto di Proserpina", sempre di Bernini, si sviluppa invece la sezione dedicata al mondo sotterraneo di Plutone, attraverso opere antiche, dipinti di Agostino Carracci e Orfeo ed Euridice di Rubens.

"Bernini ha probabilmente riletto Ovidio soprattutto in chiave di movimento, in chiave di bellezza che viene creata dal movimento, è un'estetica completamente nuova, è l'estetica che Bernini farà diventare l'estetica di quel secondo che noi chiamiamo il secolo del Barocco ma che c'è già nel racconto ovidiano" ha detto Cappelletti.

Nel racconto ovidiano la tessitura diventa metafora della creazione poetica, che nella sala dedicata ad Aracne si declina in dipinti, arazzi e manufatti tessili oltre alle interpretazioni di Tintoretto e Rubens. Tra le sezioni più importanti troviamo quella dedicata a Leda e il cigno, in cui si trova la straordinaria "Danae" di Correggio. Con il mito di Pigmalione la riflessione si sposta sul rapporto tra arte e vita, rappresentata dalle opere di Jean-Léon Gér me e Auguste Rodin. Il percorso prosegue con le vicende di Perseo e Medusa, attraverso opere di Rubens, Sebastiano Ricci, Antonio Tempesta. L'esposizione si conclude poi con una sezione dedicata al potere dell'amore, con le opere di Tiziano e Nicolas Poussin.

TMNews