CATEGORIE

Forme mobili e moda, come cambia il Museo del Design Italiano

di TMNews venerdì 25 ottobre 2024
2' di lettura

Milano, 25 ott. (askanews) - Il Museo del Design Italiano di Triennale Milano continua a cambiare: con il nuovo percorso espositivo, intitolato "Forme mobili", si vanno a esplorare le molteplici relazioni tra corpo, silhouette e movimento. Con una particolare attenzione rivolta alla moda. "Forme Mobili - ha detto ad askanews Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano - è un nuovo capitolo, è la volontà di includere nuove merceologie nella collezione del Museo del Design italiano perché erano maturi i tempi per raccontare al grande pubblico le ricerche che stiamo conducendo da più di quattro anni e negli ultimi due anni anche nei confronti della moda. Forme mobili è il sinonimo di una triade che dall'abito racconta un'abitudine e dall'abitudine vive nello spazio di un abitacolo. Questa tripartizione è l'esplosione di un paradigma che si vede non soltanto negli abiti in movimento, ma anche nell'inclusione della nautica e dell'illustrazione".

Colorato, affascinante, meno "museale" e più "reale", il nuovo percorso dà una forma all'idea che è alla base della Triennale, ossia il confronto tra i diversi linguaggi creativi, soprattutto quelli applicati. "Io credo che questa nuova edizione del Museo del Design - ha aggiunto Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano - sia fin in fondo nella storia e nella tradizione di un'istituzione come Triennale che ha sempre lavorato mettendo in scena come i diversi linguaggi si contaminano, ci siano interferenze. È chiaro che tra design e moda a Milano ci sono state corrispondenze e scambi continui, non solamente tra stili, poetiche, colori e materiali come vediamo in questa straordinaria sequenza, ma anche tra persone fisiche, donne e uomini che si sono incontrati, che hanno discusso, a volte polemizzato, tra cui ci sono stati amori e odi, ma in intensità unica".

L'allestimento diventa un'infrastruttura in cui rimbalzano rimandi, corrono riferimenti, si riflettono ipotesi; un concetto che evoca traiettorie di lavoro e che espone filoni di ricerca. Oltre che tipologie di sguardo. "La moda - ci ha spiegato Luca Stoppini, progettista allestimento del museo e consulente scientifico del Dipartimento Moda della Triennale - viene approcciata dal punto di vista progettuale di disegno, per cui non è quella performance a cui siamo abituati, ma è l'analisi di quello che è il disegno, tutto il lavoro che c'è intorno a quello che è la progettazione e la realizzazione di un vestito".

Al termine del percorso la sezione finale del museo è dedicata a progetti legati al contemporaneo, in questo caso con un focus sull'attività di Monica Bolzoni, designer di abiti e accessori e figura chiave del design e della progettazione della moda.

tag

Ti potrebbero interessare

Biennale, Meloni: al posto di Buttafuoco non avrei aperto alla Russia

Milano, 30 apr. (askanews) - "Non so dire se le dimissioni della giuria della Biennale Arte siano collegate all'invio degli ispettori, io posso solo ripetere che la scelta che è stata fatta sul padiglione della Russia è una scelta che il governo ha dichiarato di non condividere, dopodiché la Biennale è un ente autonomo e Buttafuoco è una persona capacissima. Io questa scelta non l'avrei fatta al suo posto e questo è ciò che penso dall'inizio. Sugli ispettori credo si dovrebbe chiedere al ministro Giuli". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, commentando gli ultimi sviluppi dalla Biennale di Venezia.

"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

TMNews

Terremoto alla Biennale, si dimette giuria: premiazione a novembre

Venezia, 30 apr. (askanews) - Non c'è pace per la Biennale Arte di Venezia, in un pomeriggio di sole e nel pieno dei preparativi per l'allestimento di mostra internazionale e padiglioni è arrivata la notizia delle dimissioni della giuria internazionale. Solange Farkas, che era la presidente, Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi, dopo le polemiche per la scelta di escludere dai premi Russia e Israele e l'invio degli ispettori del ministero della Cultura, hanno rinunciato all'incarico, a nove giorni dall'inaugurazione.

Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

Il cambio di data della premiazione non è una novità assoluta, era già accaduto nel 2021 per via del Covid, ma si tratta comunque di un evento eccezionale, che dà la misura delle difficoltà che la Biennale sta vivendo in questo 2026.

TMNews

Carburanti, Meloni: taglio accise non strutturale perchè esauriremmo risorse

Roma, 30 apr. (askanews) - "Non mi sento di dire oggi che rendo strutturale il taglio delle accise con la situazione economica che non sarà facilissima, rischieremmo di azzerare le risorse che abbiamo da qui a fine anno". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.

"Sono una grande sostenitrice del taglio delle accise ma si lavora per priorità è tagliarle costa molto per il beneficio che produce se diventa strutturale - ha aggiunto -. Chiaramente abbiamo immaginato un taglio che consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo".

TMNews

Meloni sbotta: presento il Piano casa e mi chiedete di Minetti

Roma, 30 apr. (askanews) - Meloni perde la pazienza e sbotta durante la conferenza stampa al termine del Cdm che ha varato il Piano casa per una nuova domanda sul caso Minetti.

"Io due giorni fa - ha detto - mi sono presentata qui con un decreto che stanziava un miliardo di euro sul lavoro, che faceva una cosa che era stata chiesta per decenni dai sindacati e dalle parti sociali" e "mi avete fatto otto domande sul caso Minetti, va bene. Passano due giorni e mi presento con un altro provvedimento che stanzia 10 miliardi di euro per consentire agli italiani di avere 100mila case tra case popolari e prezzi calmierati in dieci anni e voi mi chiedete del caso Minetti. Adesso, posso chiedervi ogni tanto di parlare anche di quello di cui io sono responsabile e mi sto occupando. Perché le sue domande sono un po campate in aria. Nel merito ho già risposto, su Nordio ho già risposto. E se le mi chiede se ci fossero delle conoscenze...ma conoscenze de chi, de quando, di come, di che stiamo parlando, mi perdoni. Perché voi chiaramente domani fate il titolo su questo e il mio lavoro è diventato inutile anche oggi e questo non è giusto. Non è giusto perché penso che agli italiani interessino anche sapere cosa questo governo sta facendo per i loro problemi".

TMNews