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Zelensky in Islanda: "Sanzioni e armi ci avvicinano alla vera pace"

di TMNews martedì 29 ottobre 2024
1' di lettura

Reykjavik, 29 ott. (askanews) - Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha partecipato alla 76a sessione del Consiglio nordico in Islanda, a Reykjavik, dove ha espresso gratitudine ai popoli di Islanda, Norvegia, Danimarca, Svezia e Finlandia. "Vi esorto a continuare a fare pressione sulla Russia per questa guerra. Sanzioni efficaci contro la Russia, fermare la flotta di petroliere ombra russe che finanziano l'aggressione di Putin, e fornire tutte le armi necessarie ai nostri soldati: questi sono tutti strumenti che avvicinano la vera pace

"Dobbiamo riportare in Ucraina le persone deportate e catturate. Dobbiamo ripristinare la giustizia per i milioni di persone le cui città e villaggi sono stati distrutti dalle bombe russe. Dobbiamo impedire qualsiasi ritorno dell'aggressione russa, e questo richiede il pieno ripristino del potere del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Dobbiamo garantire la sovranità dell'Ucraina e la nostra integrità territoriale, la sicurezza del nostro popolo".

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Los Angeles, Refik Anadol apre il primo museo sull'arte AI

Los Angeles, 18 gig. (askanews) - Come si è percepito anche in una fiera come Art Basel, l'arte digitale sta tornando a guadagnare rilevanza sulla scena internazionale con grande vivacità. E da Los Angeles arriva la notizia dell'apertura di DATALAND, Museum of AI Arts, co-fondato da Refik Anadol, pioniere e star delle creazioni artistiche tratte l'intelligenza artificiale.

La mostra che inaugura il museo è intitolata "Machine Dreams: Rainforest" e accoglie i visitatori in quello che si definisce "il primo museo di tutti i sensi al mondo", un'istituzione culturale che vuole essere viva e che ragiona sull'arte come continua evoluzione, tra dati, intelligenza delle macchine, architettura e presenza umana.

"Per molti anni - ha detto Anadol - abbiamo sognato un luogo nel quale pubblico e opere d'arte potessero fondersi completamente, un laboratorio dell'immaginazione per esplorare nuove forme di creatività". E, nella visione dei suoi fondatori, DATALAND vorrebbe essere proprio questo. Grandi spazi e opere che generano la stessa presenza dello spettatore, rimandi continui e un senso di processo che ricorda alcune delle pratiche più radicali del contemporaneo. Per provare a dare una scossa diversa al Sistema dell'arte, non solo speculativa, come era accaduto negli anni scorsi con il boom di una certa idea di arte digitale. Quando c'è di mezzo Anadol il discorso è sempre più vasto.

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Liguria Orientale 2030, "Costruiamo sviluppo di porti e territori"

La Spezia, 19 giu. (askanews) - Istituzioni, rappresentanti del sistema portuale e imprese si sono confrontati sulle prospettive di crescita della Liguria orientale e sulle sfide che attendono il territorio nei prossimi anni. A La Spezia si è tenuto l'incontro "Liguria Orientale 2030 - Porto, infrastrutture e sostenibilità come motore di sviluppo territoriale", promosso dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e da Confindustria La Spezia, in collaborazione con ITEC Engineering e con il patrocinio di ANCE La Spezia e Confindustria Liguria.

"Qui - ha detto il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci - parliamo non del domani, ma parliamo veramente di quello che succederà nei prossimi anni. S devono mettere a punto le visioni e le strategie per quello che sarà il futuro. Ed è giusto che queste visioni e strategie siano discusse tra tutti gli operatori e soprattutto che si faccia un grande salto di qualità nel pensare non soltanto a oggi e domani, ma anche

ai prossimi anni. Questo è importantissimo per le future generazioni ed è importantissimo anche per chi vuole cominciare a fare i lavori che durano tanto tempo".

Al centro del dibattito, la necessità di consolidare una visione condivisa dello sviluppo, fondata sul rilancio della competitività del porto e sull'integrazione con il territorio. "Abbiamo parlato di infrastrutture e di investimenti nell'autorità portuale - ha aggiunto Roberto Vallarino, amministratore delegato di ITEC Engineering S.r.l -. Stiamo ragionando su una scala estremamente interessante, perché l'arrivo di questi finanziamenti potrebbe effettivamente garantire lo sviluppo di tutte le aree territoriali, nostre aree che viviamo con un po' di difficoltà. Le infrastrutture per me sono un elemento fondamentale, strategico per lo sviluppo economico del nostro territorio della capacità di portare nuovi investimenti, nuovi finanziamenti e quindi diventano un polo di attrazione fondamentalmente. Di questo ne beneficerà non soltanto il porto, ma sicuramente anche tutta la collettività della nostra città".

Nonostante il preoccupante contesto geopolitico e gli scenari conflittuali che stanno caratterizzando questo periodo, con ripercussioni sulle dinamiche del commercio internazionale e del trasporto marittimo, i porti del Mar Ligure Orientale hanno dimostrato una notevole capacità di resilienza. In particolare, il porto di La Spezia si conferma secondo hub italiano per importanza nel traffico gateway.

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Caccia, Pecoraro Scanio: il governo ritiri norma vergognosa

Roma, 19 giu. (askanews) - "Una norma vergognosa sotto ogni profilo, perfino all'interno della maggioranza di centrodestra sono emerse divisioni e perplessità. Evidentemente anche alcuni parlamentari della maggioranza comprendono la gravità di una proposta che mette a rischio la tutela della fauna e della biodiversità del nostro Paese, il governo la ritiri".

Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital.

"Pensare di consentire l'attività venatoria anche nei periodi più delicati per la fauna selvatica, come quelli della nidificazione e della migrazione degli uccelli, e di ampliare ulteriormente le possibilità di abbattimento di specie protette, rappresenta una scelta inaccettabile che espone l'Italia a una gravissima figuraccia internazionale. Il nostro Paese è da sempre uno dei più ricchi d'Europa in termini di biodiversità e dovrebbe essere un modello di tutela ambientale, non un esempio negativo", ha detto Pecoraro Scanio.

"Questa proposta di legge appare in evidente contrasto con l'articolo 9 della Costituzione, che tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni. Inoltre, presenta profili di incompatibilità con la normativa europea e con gli accordi internazionali sottoscritti dall'Italia in materia di conservazione della natura e protezione della biodiversità".

"Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di fermarsi prima che sia troppo tardi. Qualora il testo dovesse essere approvato definitivamente, ci appelliamo al presidente della Repubblica affinché valuti attentamente la sua conformità costituzionale e alle istituzioni europee affinché intervengano per verificare il rispetto delle direttive e degli obblighi comunitari".

"Non si può sacrificare la tutela della biodiversità per assecondare interessi particolari di piccole minoranze aggressive - ha proseguito - difendere il patrimonio naturale italiano significa difendere un bene comune che appartiene a tutti i cittadini e alle future generazioni".

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Nuova escalation in Libano, poi accordo tregua Israele-Hezbollah

Roma, 19 giu. (askanews) - Immagini dalla periferia di Baalbek, in Libano, a una sessantina di km da Beirut: i servizi d'emergenza al lavoro dopo gli ultimi attacchi aerei israeliani. Secondo le autorità libanesi 18 persone sono rimaste uccise.

I nuovi raid in Libano hanno messo sotto pressione la tenuta del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, che prevedeva una cessazione delle ostilità nella regione "su tutti i fronti, incluso il Libano". Gli attacchi israeliani nel Sud hanno causato anche 33 feriti, mentre Israele ha annunciato la morte di quattro suoi soldati.

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito più di 80 obiettivi di Hezbollah nel Paese in risposta a quelle che ha descritto come "violazioni del cessate il fuoco". Secondo l'Idf "sono stati colpiti più di 80 centri di comando, terroristi, postazioni di lancio e altri siti infrastrutturali terroristici nella zona di Nabatieh e in altre aree del Libano meridionale, all'interno della zona di sicurezza e oltre", "decine di terroristi di Hezbollah che operavano nei centri di comando sono stati eliminati".

Hezbollah ha assicurato che i suoi combattenti "difenderanno la loro terra e il loro popolo con grande coraggio". Dopo ore di tensione però un funzionario israeliano ha confermato che Israele ha accettato un cessate il fuoco nei combattimenti in base al quale le forze dell'Idf resteranno nel Sud del Libano e potranno intervenire contro "minacce emergenti". È stato concordato un cessate il fuoco dalle 16 (ora locale, le 15 in Italia).

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