CATEGORIE

Inondazioni in Spagna, "Non c'era modo di salvarli"

di TMNews mercoledì 30 ottobre 2024
2' di lettura

Ribarroja del Turia, 30 ott. (askanews) - Tutta la regione di Valencia in Spagna è sott'acqua, e sono più di 60 secondo un bilancio ufficiale i morti di quella che il premier Pedro Sanchez ha definito la peggiore ondata di maltempo dell'ultimo secolo. Il bilancio è catastrofico, non solo in vite umane; ci vorranno mesi, forse anni per riprendersi, fiumi straripati, abitazioni allagate, infrastrutture distrutte con ponti, strade e autostrade fuori servizio.

Qui a Ribarroja del Turia, vicino Valencia, i residenti sono sotto shock. José Manuel Rallàn racconta: "Ha piovuto dieci ore senza interruzione, come una tromba d'acqua ma continua. Su alcune città 500 litri d'acqua per metro quadro in 12 ore. Il risultato lo vedete: siamo tagliati fuori, a una parte del paese non si arriva, le strade sono chiuse, i ponti chiusi, alcuni sono scomparsi. Ho molti amici che hanno perso tutto, la casa, le macchine, tutto. La mia fabbrica è distrutta, dove lavoro io. È difficile non so cosa succederà adesso".

Non c'è stato modo di salvare molte persone inghiottite dall'acqua dice Ester Gomez, consigliera comunale spiegando la dinamica di quello che è successo qui e in altri paesi della Comunità di Valencia.

"L'inondazione di diversi canaloni ha fatto allagare il nostro poligono industriale e c'è gente che stanotte è rimasta intrappolata nelle fabbriche, senza possibilità di salvarli. In pochi minuti sei in un posto dove è tutto tranquillo e poi si allaga. Sono molti anni che non succedeva e abbiamo paura. La gente ha fatto quello che poteva ma i servizi d'emergenza erano subissati di richieste e non sono riusciti a arrivare dappertutto".

tag

Ti potrebbero interessare

L'Islanda riprende la caccia alle balene, i primi capodogli uccisi

Hvalfjordur, 23 giu. (askanews) - Sono le prime due vittime della riaprertura della caccia alle balene per scopi commerciali in Islanda. I due capodogli sono stati uccisi al largo delle coste islandesi e poi sono stati riportate a riva martedì mattina. L'Islanda, che ha ripreso la caccia commerciale al termine di una pausa durata due anni, è uno dei soli tre paesi che, insieme a Norvegia e Giappone, consentono ancora apertamente la caccia alle balene, nonostante il biasimo internazionale da parte dell'opinione pubblica e delle organizzazioni per la protezione degli animali.

TMNews

Maria Grazia Cucinotta: il cinema italiano? La crisi è mondiale

Roma, 23 giu. (askanews) - Non è solo il cinema italiano ad essere in crisi. È una crisi mondiale. Ma l'appello per una rinascita non è tanto alle istituzioni o alla politica, quanto ai colleghi affinché si uniscano le forza per far vivere la cultura. A parlare ad askanews è Maria Grazia Cucinotta, madrina del Marefestival, Premio Troisi, incontrata proprio a Salina, dove fu girato gran parte del film Il Postino. "E' una crisi mondiale, c'è crisi ovunque - sottolinea - io sento i miei amici americani e c'è lo stesso problema, sento i miei amici cinesi e c'è lo stesso problema. Forse c'è un costo della vita e la prima cosa che poi tagli purtroppo sono i costi per la cultura".

C'è una richiesta da rivolgere alle istituzioni o alla politica? "Più che alle istituzioni, lo farei proprio ai colleghi, ovvero di non aspettare, di cercare, grazie alla tecnologia, di unire le forze e far vivere questo cinema attraverso chi ha la possibilità e la forza e il potere di poterlo fare. Oggi abbiamo la possibilità di riunire le persone e grandi talenti e dar lavoro un po' a tutti". L'Intelligenza artificiale, quanto spaventa e quanto incuriosisce? "Io non ho paura di nulla, basta che non smetti di usare il cervello. L'intelligenza artificiale deve servire ad aiutarci, ma non può sostituire la mente umana perché il cervello è un muscolo che se smetti di usarlo sparisce e di conseguenza rischi di lobotomizzarti. Tutto va usato, ma occorre sapere come usarlo, l'IA non deve mai sostituire la mente umana".

TMNews

Putin: l'Europa si sta preparando alla guerra con programma di riarmo

Mosca, 23 giu. (askanews) - I Paesi occidentali "mentono" quando evocano il rischio di una guerra con la Russia, perché vogliono giustificare il riarmo e l'aumento delle spese militari. Lo ha detto Vladimir Putin, secondo cui la Russia è pronta a una adeguata risposta alle minacce.

"In Occidente si parla apertamente del fatto che si stanno preparando alla guerra con noi, aumentando i bilanci militari offensivi", ha affermato il capo dello Stato durante l'incontro con i laureati delle università del Ministero della Difesa, del Ministero delle Situazioni di Emergenza, dell'FSB, del FSO, della Guardia Nazionale Russa (Rosgvardia), del Ministero degli Interni, del Comitato Investigativo e del Servizio Penitenziario Federale.

"La Russia è pronta a reagire prontamente e adeguatamente a qualsiasi minaccia interna ed esterna", ha detto il leader russo.

Putin ha inoltre accusato l'intero Occidente di lavorare per l'Ucraina e di rifornire Kiev di droni.

"Naturalmente, con un impatto così massiccio, quando tutto l'Occidente lavora per loro, questi droni arrivano in un flusso enorme", ha detto ai diplomati delle accademie militari superiori.

Il presidente russo ha aggiunto che i paesi occidentali non sono ancora arrivati al punto di attaccare la Russia dal proprio territorio, perché comprendono che seguirebbe una risposta di Mosca.

TMNews

Giorgetti: con Guido (Crosetto) nessun conflitto su spese Difesa

Roma, 23 giu. (askanews) - "Il mestiere del ministro dell'Economia è avere conflitti con tutti i ministri, non soltanto con il ministro della Difesa. Tutti legittimamente chiedono stanziamenti e chi deve fare quadrare il bilancio deve dosare in modo saggio e opportuno gli stanziamenti. Non c'è nessun conflitto con Guido (Crosetto ndr.) che vive una situazione particolare, ci sono impegni internazionali che l'Italia deve onorare".

Lo ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo a "Il giorno della Verità", parlando degli stanziamenti per la Difesa in ambito degli impegni assunti nella Nato come ha ricordato il ministro per la Difesa, Guido Crosetto.

"Il tema di come dovremo affrontare - ha aggiunto il ministro - questa esigenza sulla Difesa lo affronteremo in questa chiave".

TMNews