CATEGORIE

Cybercrime, crescono gli attacchi alle Pmi: come difendersi?

di TMNews lunedì 28 ottobre 2024
3' di lettura

Roma, 7 nov. (askanews) - Cosa sono gli attacchi informatici, in cosa consistono, come ci si difende e come ci si tutela di fronte a tentativi di hackeraggio? Dal rapporto Clusit 2024 emerge che l'Italia continua ad essere un fanalino di coda in Europa per il contrasto al cybercrime. Le Piccole e Medie Imprese sono un obiettivo sempre molto allettante per gli attaccanti perché molto più sensibili ai pagamenti di riscatti. Ottobre è il mese dedicato alla cybersecurity e le aziende del settore si impegnano a sensibilizzare sul tema della sicurezza informatica.

"Dal punto di vista degli attaccanti - sottolinea Marco Lucchina, Country Manager Italia, Spagna e Portogallo di Cynet - noi stiamo osservando un interessante aumento del livello di sofisticazione per cui gli attacchi sono sempre più sofisticati e automatizzati. Molto spesso ci capita di operare anche in caso di assessment incident response, quindi di andare a supportare aziende che sono state compromesse e che devono riportare in sicurezza i propri sistemi e notiamo che il livello dell'attaccante è cresciuto tantissimo". "Il livello di automazione poi - aggiunge - è comunque sia la vera frontiera che stiamo osservando in questo mercato, sia per gli attaccanti che per i difensori, ovvero sia da una parte che dall'altra dal nostro punto di vista manca personale e manca personale qualificato".

Negli ultimi anni, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale (AI) ha profondamente cambiato il panorama degli attacchi e delle difese nel contesto della cybersecurity. "L'intelligenza artificiale già oggi - prosegue Lucchina - ricopre un ruolo estremamente importante dal punto di vista dei difensori, perché di fatto tutte le tecnologie più moderne sono basate su algoritmi di deep learning o machine learning". "Lo step successivo è fare in modo che queste tecnologie prendano da soli delle decisioni e che siano delle decisioni corrette". "L'ultimo punto importante per l'evoluzione - conclude - è quello della comprensione del contesto. Noi oggi non possiamo pensare di dare in pasto a un qualunque algoritmo delle informazioni prive di contesto perché la quantità, come dicevamo prima, e le possibili combinazioni sono troppo elevate. Dobbiamo riuscire ad addestrarlo nel capire quali sono i comportamenti normali di una determinata azienda, quali sono i comportamenti di un attaccante, ma soprattutto quali sono le regole che questi comportamenti devono seguire".

Ci sono poi realtà come quella di CybergOn, business unit di Elmec Informatica, che si occupano di difendere anche la Piccola Media Impresa e sfruttano le nuove tecnologie proprio per incrementare i livelli di alert. "La PMI - sottolinea da parte sua Elisa Ballerio Marketing Director di CybergON - spesso è bersagliata da tante informazioni, troppe, che offuscano l'obiettivo finale e non permettono di creare un percorso che vada a loro vantaggio. Per cui succede, purtroppo, che magari vadano ad implementare delle soluzioni che sottintendono che altre soluzioni siano già state implementate ma che in verità trovano poi un terreno totalmente impreparato e quindi l'imprenditore, la piccola media impresa, pensa di essere fornita di un appropriato sistema di sicurezza quando invece non è così".

"Aziende come la nostra, che si occupano di difendere anche la piccola media impresa - prosegue Elisa Ballerio - sfruttano le nuove tecnologie proprio per incrementare i livelli di alert, quindi le notifiche che ci arrivano dalla piccola media impresa che proteggiamo e che ci aiutano a intervenire in caso di fattori che riteniamo riconducibili a un attacco informatico".

Recentemente l'Italia ha adottato la direttiva NIS2 (Network and Information Security Directive) che rappresenta l'occasione per introdurre una nuova consapevolezza nei consigli di amministrazione delle aziende, nell'ottica di elaborare una strategia di cybersecurity a lungo termine e incentivare la competitività garantendo la sicurezza dei sistemi informatici. CybergON ne ha recentemente parlato nel corso dell'evento "Cyber Park: il mondo imperduto". "E' uno strumento fondamentale - conclude Elisa Ballerio - uno strumento fondamentale perché forza a prendere coscienza del rischio al cui le piccole e medie imprese sono sottoposte quotidianamente, un rischio ovviamente informatico; aiuta a prendere coscienza e aiuta ad analizzare quali sono i piani di rimedio che devono essere messi in atto per far fronte alla sempre crescente minaccia a cui appunto ogni azienda è soggetta".

Insomma, la tecnologia e l'Intelligenza Artificiale in particolare, può rappresentare uno strumento davvero prezioso contro gli attacchi informatici.

tag

Ti potrebbero interessare

Sisma in Venezuela, i danni all'aeroporto Simòn Bolìvar di Maiquetìa

Caracas, 1 lug. (askanews) - I danni visibili all'aeroporto internazionale Simòn Bolìvar di Maiquetìa in Venezuela, dopo le due fortissime scosse di terremoto del 24 giugno scorso.

Lo scalo è situato in prossimità di una delle zone più colpite del Nord del Paese, resta chiuso ed è inagibile ma rimane un crocevia essenziale per i voli umanitari con aiuti e soccorritori da decine di paesi.

Le operazioni continuano a una settimana dal sisma che ha messo in ginocchio il Venezuela e che ha causato, secondo un bilancio provvisorio, circa 2.000 morti e decine di migliaia di dispersi.

TMNews

Il caldo eccezionale si sposta a Est: a Mosca superati i 30 gradi

Mosca, 1 lug. (askanews) - L'eccezionale ondata di calore che ha colpito l'Europa si sta spostando verso Est ed è arrivata anche in Russia. Le temperature a Mosca hanno raggiunto i 30 gradi e i residenti cercano di affrontare l'afa a cui non sono abituati; alcuni cercano sollievo vicino a fontane o nell'acqua o all'ombra degli alberi nei parchi, altri si chiudono in casa con l'aria condizionata.

Nuovi record di temperatura sono stati stabiliti già in Polonia, Repubblica Ceca e Germania e l'Ucraina è stata costretta a ordinare interruzioni di corrente.

La Slovacchia ha registrato 41 gradi centigradi a Turna nad Bodvou, nel Sud-Est; raggiunti i 41,8 gradi ad Aszod, nell'Ungheria centrale.

TMNews

A Econe la cerimonia di consacrazione dei 4 nuovi vescovi lefebvriani

Econe (Svizzera), 1 lug. (askanews) - La Fraternità sacerdotale San Pio X ha consacrato quattro nuovi vescovi, sfidando Papa Leone XIV, il quale aveva esortato il gruppo separatista ultratradizionalista a fare marcia indietro da quello che definiva un "atto scismatico" nei confronti di Roma. Nel corso di una cerimonia di consacrazione tenutasi a Econe, nel sud-ovest della Svizzera, alla presenza di migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, gli ultimi due vescovi rimasti della Fraternità ne hanno consacrati quattro nuovi: due francesi - Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier - un americano, Michael Goldade, e uno svizzero Pascal Schreiber; tutti e sei i vescovi lefebvriani sono ora di fatto scomunicati dalla Chiesa cattolica romana.

"Stiamo rompendo con la Chiesa per mantenere la fede? Si tratta di un falso dilemma. Apparteniamo alla Chiesa innanzitutto attraverso la fede, attraverso la professione integrale della fede della Chiesa", ha sottolineato il Superiore Generale della Fraternità, Davide Pagliarani, nella sua omelia, riporta Afp.

La Fraternità San Pio X, che conta circa 600.000 fedeli, è composta da cattolici fondamentalisti che si oppongono fermamente alle riforme liberali imposte dal Concilio Vaticano II negli anni '60.

Fondata nel 1970 dal controverso vescovo francese Marcel Lefebvre, la Fraternità ha provocato una rottura con il Vaticano consacrando quattro vescovi nel 1988.

Le nuove consacrazioni di mercoledì si sono svolte proprio nello stesso luogo, nei campi vicino al seminario della Fraternità a Econe, un villaggio nella valle del Rodano. Le consacrazioni sono avvenute durante una messa in latino di circa quattro ore.

TMNews

Trump: guadagni con criptovalute? Fondi gestiscono i miei soldi

Roma, 1 lug. (askanews) - Mentre saliva a bordo del nuovo aereo Air Force One donato dal Qatar, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha difeso il fatto di aver guadagnato circa 2,2 miliardi di dollari grazie anche alle attività in criptovalute della sua famiglia lo scorso anno.

Secondo una nuova dichiarazione finanziaria obbligatoria per il 2025, Trump ha registrato nel suo primo anno di ritorno alla Casa Bianca entrate per almeno 2,2 miliardi di dollari, grazie anche ai circa 1,4 miliardi provenienti dalle attività in criptovalute della famiglia, ma il presidente ha affermato di non gestire direttamente i suoi investimenti.

"Ci sono fondi che gestiscono i miei soldi. Beh, ho guadagnato un sacco di soldi prima di diventare presidente. E loro investono i miei soldi e io non parlo con loro....".

"Non so se ho avuto una carriera migliore in politica o negli affari. Ma ho avuto una grande carriera nel mondo degli affari. E di proposito, non parlo mai con nessuna delle persone che gestiscono i soldi" ha proseguito.

"Sapete perché ne sto traendo profitto? Perché il mercato azionario sta salendo. Tutti ne traggono profitto" ha detto Trump.

TMNews