CATEGORIE

Francia, nuove proteste dei dipendenti Michelin contro le chiusure

di TMNews venerdì 8 novembre 2024
1' di lettura

Clermont-Ferrand (Francia), 8 nov. (askanews) - In Francia nuova protesta dei dipendenti della Michelin che si sono riuniti davanti alla sede di Clermont-Ferrand, la fabbrica principale dell'azienda produttrice di pneumatici, contro il piano di licenziamenti annunciato dal gruppo, che prevede la chiusura dei due stabilimenti di Vannes e Cholet, che impiegano 1.254 persone, entro l'inizio del 2026.

Il viceministro francese dell'Industria, Marc Ferraci, ha annunciato un "piano d'emergenza per l'industria automobilistica su scala francese ed europea".

"Come sappiamo - ha detto - l'industria automobilistica si trova ad affrontare una concorrenza non sempre leale, non sempre corretta da parte della Cina e talvolta di altri Paesi. Il ministro Antoine Armand e io siamo impegnati a trovare soluzioni strutturali a questi problemi. Attualmente stiamo lavorando a proposte che formalizzeremo e pubblicheremo nelle prossime settimane per un piano di emergenza per l'industria automobilistica sia a livello francese che europeo. All'inizio di questa settimana ho incontrato le mie controparti tedesche - anche se la situazione in Germania è delicata - per informarle di queste proposte, e cercheremo di convincere tutti i nostri partner europei della necessità di intraprendere un'azione strutturale, con misure di sostegno alla domanda, agli investimenti e misure di protezione commerciale che riguardino l'intero settore".

Michelin, che impiega quasi 19.000 persone in Francia, ha dichiarato che le chiusure sono diventate "inevitabili" a causa della concorrenza dei produttori di pneumatici asiatici e del "peggioramento della competitività dell'Europa", in particolare a causa dell'inflazione e dell'aumento dei prezzi dell'energia.

tag

Ti potrebbero interessare

I Vigili del Fuoco si calano dal Colosseo in vista del 2 giugno

Roma, 25 mag. (askanews) - Domenica di prove al Colosseo per i Vigili del Fuoco che si sono calati in perfetta sincronia sulla facciata esterna del più celebre monumento di Roma fra gli sguardi di curiosi e turisti. Prove e esercitazioni in vista della Festa della Repubblica, il 2 giugno, quando verrà srotolato sul Colosseo come da tradizione un enorme Tricolore.

TMNews

In anteprima il video "... e si dice addio!" dei Fantastic Fly

Milano, 25 mag. (askanews) - In anteprima il video " ...e si dice addio!" il brano, con testo inedito di Valerio Negrini, interpretato dai Fantastic Fly, official tribute band dei mitici Pooh. Questo brano, personificante ed intimo, lancia un messaggio per dire che l'amore non è eterno ma si rigenera sempre basta cercare fuori dal nucleo in cui si adagiava l'amore finito. Il titolo è stato scelto tra le parole che compongono il testo come momento di rottura. Il brano è nato dal favoloso testo inedito di Valerio Negrini, paroliere dei più grandi successi dei Pooh.

Il video è stato pensato per mettere in evidenza la band con le sue caratteristiche ed i suoi componenti, elementi imprescindibili per il fare creativo comune ed è stato girato a Milano presso il Cross+Studio.

I Fantastic Fly nascono nel 2011 nel Lazio dall'idea di Erminio Colazingari, da anni interprete dei brani dei Pooh. Oggi il gruppo è composto da Erminio Colazingari (voce, tastiere e cori), Stefano Bisegna (chitarra, voce e cori), Marco Francesconi (batteria, voce e cori) e Fabrizio Fiori (basso, contrabbasso, violoncello, voce e cori). I Fantastic Fly si propongono di ricreare dal vivo tutte le componenti strumentali e polifoniche delle canzoni dei Pooh, con grande lavoro di preparazione individuale e d'insieme: l'obiettivo è rispettare gli arrangiamenti originali senza però limitarsi a una copia scenica dell'originale.

TMNews

Simest mobilita 800 mln per le imprese colpite dal caro energia

Roma, 25 mag. (askanews) - Simest mobilita 800 milioni di euro a sostegno delle aziende italiane colpite dalla crisi nel Golfo Persico e dal caro energia. La società per l'internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha avviato un nuovo intervento strategico in convenzione con il ministero degli Affari esteri.

E' destinato ad una platea allargata di aziende: quelle che già esportano, ma anche imprese che fanno parte di filiere, guidate da aziende esportatrici, e che vorrebbero espandersi all'estero.

"La nuova misura prevede numerosi vantaggi per le imprese a partire da un'erogazione pari al 50% dell'importo deliberato, a un tasso agevolato, ad oggi pari allo 0,3% - spiega Ilaria Scognamiglio, Corporate Finance Senior Specialist di Simest -. Inoltre la misura prevede la possibilità di poter estendere la durata di finanziamento fino a otto anni, contributi a fondo perduto del 30% per le PMI e 20% per altre imprese. e, in ultimo, poter destinare fino al 90% dell'importo al rafforzamento patrimoniale e fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale di controllate estere".

Cuore del pacchetto, attivato nell'ambito dello strumento "Transizione Digitale ed Ecologica", è la nuova

linea "Energia per la Competitività Internazionale".

"Le imprese che possono presentare domanda sono imprese italiane esportatrici e appartenenti a filiere con vocazione internazionale, che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10%".

Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, pilastro

dell'intervento a favore dei comparti più esposti al caro energia.

"L'obiettivo dunque è quello di aiutarle a mantenere competitività, continuità operativa e crescita internazionale su mercati internazionali. Per presentare domanda - conclude Scognamiglio - basta scaricarsi sul nostro portale Simest e presentare domanda fino al 31 dicembre 2026".

TMNews

Taiwan denuncia un "confronto" con una nave guardacoste cinese

Roma, 24 mag. (askanews) - Immagini diffuse dalla Guardia Costiera taiwanese hanno mostrato una nave della Guardia Costiera cinese che naviga nei pressi della piccola isola contesa di Pratas, nella parte settentrionale del Mar Cinese Meridionale. Secondo la Guardia Costiera di Taiwan questo ha provocato un "confronto" due giorni con la nave cinese. "Le due parti hanno avuto un acceso scontro verbale via radio in mare sulla questione della sovranità" dopo che la nave guardacoste taiwanese, la Taichung, ha tentato di allontanare la nave della Guardia Costiera cinese, la CCG 3501, hanno dichiarato le autorità taiwanesi in un comunicato.

Secondo il comunicato, un operatore radio cinese ha comunicato alla Taichung che la CCG 3501 era impegnata in una missione di pattugliamento di routine e di "non interferire con le nostre azioni". L'imbarcazione taiwanese ha risposto: "Il vostro comportamento dimostra chiaramente che la pace della Cina è una farsa e che la comunità internazionale non vi sosterrà. Vi preghiamo di non distruggere la pace".

Diverse ore dopo aver rilasciato la dichiarazione, la guardia costiera di Taiwan ha affermato che l'imbarcazione cinese aveva "lasciato le acque soggette a restrizioni". I funzionari della sicurezza taiwanesi hanno dichiarato che la Cina ha dispiegato più di 100 navi della marina, della guardia costiera e di altre forze nelle acque regionali che si estendono dal Mar Giallo al Mar Cinese Meridionale e al Pacifico occidentale, che la Cina rivendica come proprie ma che sono in parte sotto la sovranità di altri stati, uno dei quali è Taiwan. la Cina considera Taiwan come una provincia ribelle, malgrado sia di fatto indipendente dal 1949.

Il dispiegamento delle forze navali cinesi è iniziato prima dell'incontro del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con il suo omologo cinese Xi Jinping a Pechino dello scorso 15 maggio, ed è aumentato a più di 100 unità dopo la conclusione del vertice.

TMNews