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Formazione e lavoro: nuovo via per il Master di UniCa e Terna

di TMNews venerdì 15 novembre 2024
2' di lettura

Cagliari, 15 nov. (askanews) - Migliorare rispetto al passato, per trasformare il futuro. Questo l'obiettivo di Terna e dell'Università degli Studi Cagliari con il Master in digitalizzazione del sistema elettrico per la Transizione Energetica, giunto alla terza edizione, inaugurata questa mattina all'interno dell'Aula Magna della facoltà di Ingegneria e Architettura dell'Ateneo cagliaritano. Il percorso di formazione è promosso da Terna in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab, legato a quello più ampio del Tyrrhenian Link che coinvolge Sardegna, Campania e Sicilia. Un modello vincente da estendere e replicare anche in altre sedi in Italia ed all'estero, ha sottolineato l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Giuseppina Di Foggia secondo cui il Master Tyrrhenian Lab si conferma un'opportunità formativa di alto livello accademico per le nuove generazioni e per i professionisti del settore elettrico che entreranno a far parte del gruppo Terna e saranno protagonisti del futuro dell'energia.

L'inaugurazione del Master è avvenuta in contemporanea nei tre atenei coinvolti. A Cagliari, a prendere la parola, sono stati il Direttore Strategie di Sviluppo Rete e dispacciamento di Terna, Presidente e coordinatore scientifico del Tyrrhenian Lab, Francesco Del Pizzo, e dal rettore dell'Università di Cagliari Francesco Mola.

"Per noi questa è un'esperienza importante sotto tanti aspetti. A partire dall'impostazione di qualcosa di nuovo come meccanismo".

Le 350 domande presentate per la nuova edizione sono una testimonianza di come Università e mondo del lavoro possano andare di pari passo. L'incontro tra gli studenti della seconda edizione e coloro che prenderanno parte al nuovo corso ha chiuso la giornata. Diciannove, tra studenti e studentesse, sono stati insigniti del titolo, mentre i nuovi studenti hanno dato ufficialmente al proprio percorso, che terminerà dopo un anno con l'assunzione tra le fila di Terna. Un'occasione importante per cambiare rispetto al passato e trasformare il domani della Sardegna e del Paese.

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E' destinato ad una platea allargata di aziende: quelle che già esportano, ma anche imprese che fanno parte di filiere, guidate da aziende esportatrici, e che vorrebbero espandersi all'estero.

"La nuova misura prevede numerosi vantaggi per le imprese a partire da un'erogazione pari al 50% dell'importo deliberato, a un tasso agevolato, ad oggi pari allo 0,3% - spiega Ilaria Scognamiglio, Corporate Finance Senior Specialist di Simest -. Inoltre la misura prevede la possibilità di poter estendere la durata di finanziamento fino a otto anni, contributi a fondo perduto del 30% per le PMI e 20% per altre imprese. e, in ultimo, poter destinare fino al 90% dell'importo al rafforzamento patrimoniale e fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale di controllate estere".

Cuore del pacchetto, attivato nell'ambito dello strumento "Transizione Digitale ed Ecologica", è la nuova

linea "Energia per la Competitività Internazionale".

"Le imprese che possono presentare domanda sono imprese italiane esportatrici e appartenenti a filiere con vocazione internazionale, che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10%".

Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, pilastro

dell'intervento a favore dei comparti più esposti al caro energia.

"L'obiettivo dunque è quello di aiutarle a mantenere competitività, continuità operativa e crescita internazionale su mercati internazionali. Per presentare domanda - conclude Scognamiglio - basta scaricarsi sul nostro portale Simest e presentare domanda fino al 31 dicembre 2026".

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