CATEGORIE

Giustizia, Santalucia: non usare Falcone per nome riforma

di TMNews sabato 16 novembre 2024
2' di lettura

Roma, 16 nov. (askanews) - "La riforma" della giustizia "non è di Giovanni Falcone, questo è evidente, Falcone purtroppo è venuto a mancare nel 1992, la riforma matura in tutt'altro contesto e appartiene ad altri, non c'è bisogno di cercare paternità che non può avere. Credo che non sia giusto né di buon gusto tirare in campo il nome di Giovanni Falcone". Lo ha detto il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Santalucia, a margine della sua relazione al comitato direttivo centrale dell'Anm.

"Sarebbe bene, penso, che quanti partecipano al dibattito pubblico, doverosamente allargato, sulla riforma costituzionale, si astengano, una volta che scoprono di essere privi di buoni argomenti per sostenerla, dal discutibile espediente di usare il nome e la figura di Giovanni Falcone per elevare tono, qualità e contenuti della riforma" aveva prima spiegato Santalucia, in un passo della sua relazione.

"La memoria di un eroe, di un martire della Repubblica, va onorata astenendosi dall'usare il suo nome nel confronto, a volte anche acceso, su una riforma che matura a oltre trent'anni dal suo estremo sacrificio", ha aggiunto. "Questa riforma, se e quando sarà varata, non potrà portare il nome di Giovanni Falcone; non gli appartiene, non potrebbe appartenergli, appartiene ad altri".

Insomma, sottolinea, "almeno questo sia concesso alla verità dei fatti e sia sottratto alla mistificante opera della propaganda". Santalucia ha poi spiegato come "la memoria di un eroe, di un martire della Repubblica, va onorata astenendosi dall'usare il suo nome nel confronto, a volte anche acceso, su una riforma che matura a oltre trent'anni dal suo estremo sacrificio". E ha detto: "Almeno questo sia concesso alla verità dei fatti e sia sottratto alla mistificante opera della propaganda"".

tag

Ti potrebbero interessare

Iran, Rubio ottimista: accordo possibile oggi, proposta solida

Roma, 25 mag. (askanews) - Washington potrebbe avere notizie oggi riguardo a un potenziale accordo con l'Iran. Lo ha sottolineato il segretario di Stato americano, Marco Rubio.

"Pensavamo di avere notizie ieri sera, forse oggi (lunedì), ma non mi sbilancerei troppo su questo", ha dichiarato il capo della diplomazia americana da Nuova Delhi, alludendo alla possibilità di un accordo.

"Abbiamo sul tavolo quella che considero una proposta piuttosto solida riguardo alla loro capacità di riaprire gli stretti e mantenerli aperti", ha detto ai giornalisti mentre lasciava la capitale indiana, dove si trovava in visita ufficiale.

Il segretario di Stato americano ha inoltre espresso fiducia nel fatto che l'Iran "avvierà un negoziato molto serio, significativo e limitato nel tempo sulla questione nucleare".

Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate dopo che il presidente americano Donald Trump ha ridimensionato le aspettative su un accordo, affermando di aver detto ai suoi negoziatori di non "avere fretta". "Non ha fretta, non farà un cattivo accordo e il presidente non concluderà un'intesa svantaggiosa", ha detto Rubio riferendosi a Trump.

TMNews

Il rituale del Tawaf nella Grande Moschea della Mecca in timelapse

Milano, 25 mag. (askanews) - I pellegrini musulmani compiono il rituale del tawaf, la circumambulazione della Kaaba, alla vigilia dell'inizio dell'hajj, il sacro pellegrinaggio e quinto pilastro dell'Islam. Secondo un funzionario saudita, oltre 1,5 milioni di pellegrini sono arrivati in Arabia Saudita dall'estero per l'imminente hajj, superando il numero di visitatori internazionali dello scorso anno, nonostante la guerra in Medio Oriente. Le autorità hanno adottato misure di sicurezza straordinarie.

TMNews

Ue, Lagarde: richiesta scostamento Italia? Attenerci alle regole

Milano, 25 mag. (askanews) - "Io penso che ciò che è importante attualmente sia, anzitutto, agire tutti insieme in qualità di europei, anziché cercare percorsi diversi, perché i nostri nemici sarebbero entusiasti della frammentazione. Invece dobbiamo assolutamente lavorare insieme. In secondo luogo dobbiamo attenerci alle regole". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde intervistata da Fabio Fazio a "Che tempo che fa", sul Nove.

"Abbiamo delle regole in termini di bilancio, in termini di debito, in termini di deficit. Abbiamo dei processi che funzionano e dobbiamo operare all'interno di queste regole. Se le regole valgono per tutta Europa e se le regole vengono seguite correttamente, allora automaticamente i mercati apprezzeranno e capiranno che questo o quest'altro paese è un paese nel quale investire perché il rischio non esiste", ha aggiunto.

TMNews

I Vigili del Fuoco si calano dal Colosseo in vista del 2 giugno

Roma, 25 mag. (askanews) - Domenica di prove al Colosseo per i Vigili del Fuoco che si sono calati in perfetta sincronia sulla facciata esterna del più celebre monumento di Roma fra gli sguardi di curiosi e turisti. Prove e esercitazioni in vista della Festa della Repubblica, il 2 giugno, quando verrà srotolato sul Colosseo come da tradizione un enorme Tricolore.

TMNews