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Ucraina, Meloni: missili a lungo raggio una risposta ad aggressività

di TMNews martedì 19 novembre 2024
1' di lettura

Milano, 19 nov. (askanews) - "Credo che la scelta" Usa di permettere l'uso di missili a lungo raggio "sia la risposta a una aggressività senza precedenti della Russia. L'Italia ha fatto un'altra scelta, ma comprendo il punto di vista di altre nazioni". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Rio de Janeiro a margine del G20.

Di questo tema, ha precisato, non ha avuto modo di parlare con Joe Biden, nella breve conversazione che hanno avuto ieri.

"Abbiamo perso tutti quanti la foto di famiglia - ha spiegato - però io stavo facendo in realtà un bilaterale con Trudeau, poi abbiamo incontrato anche il presidente Biden e abbiamo camminato insieme per raggiungere la foto, ma non c'è stato modo di approfondire temi complessi".

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"Il TEF - Taranto Eco Forum è una piattaforma di dialogo unica, perché mette insieme tutti gli attori del territorio necessari per creare filiere di innovazione. Siamo convinti che il potenziale delle startup innovative, capaci di unire le competenze delle due transizioni, le competenze digitali e la conoscenza del mondo energetico, delle molecole, dell'aria, dell'acqua e della bioeconomia, possa produrre valore non solo per Eni, ma anche per l'indotto e per le piccole e medie imprese del territorio. Per fare questo serve un terreno di discussione e il TEF, ormai da diversi anni, è davvero il luogo in cui si possono costruire dialoghi, sinergie e nuove opportunità".

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Secondo fonti informate, i due connazionali sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di processo mentre vengono trattati come potenziali clandestini. Sono 10 in tutti i volontari del "Land Convoy" fermati (sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), mentre tentavano di avanzare la loro posizione per negoziare con le autorità libiche.

A margine di un evento all'Istituto Treccani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato: "Stiamo seguendo la vicenda, dovrebbe esserci oggi l'udienza davanti al giudice, io mi auguro che li possano espellere il prima possibile, quindi per tornare a casa. "Speriamo che si possa risolvere in modo positivo la questione", ha aggiunto Tajani. "Stiamo avendo un'interlocuzione anche con Bengasi (dove i due attivisti sarebbero stati portati, Ndr) e dovrebbero andare stamani davanti al giudice, quindi il giudice dovrebbe, mi auguro, decidere di farli ritornare in Italia. Se li espellono meglio così, stiamo lavorando, la situazione libica non è semplice", ha spiegato il ministro.

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