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Philip Morris Italia e MASAF: nuovo accordo per la filiera

di TMNews lunedì 2 dicembre 2024
2' di lettura

Roma, 2 dic. (askanews) - Philip Morris Italia e il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste hanno siglato un nuovo accordo pluriennale rilanciando l'impegno per la competitività, la trasformazione e la sostenibilità della filiera tabacchicola nazionale. L'intesa estende l'orizzonte temporale della collaborazione strategica fino a dieci anni con investimenti complessivi fino a 1 miliardo di euro. È intervenuto Marco Hannappel, Presidente e Amministratore Delegato Philip Morris Italia:

"Oggi emerge un grande numero che è un miliardo di euro investito per il prossimo decennio negli accordi di filiera con i nostri coltivatori, nostri perché compriamo il 100% del loro raccolto per i prossimi dieci anni, ma anche di quello che significa fare accordi di filiera integrata anche per il mondo industriale. Si è creato il più grande stabilimento produttivo fatto da Philip Morris a livello mondiale ma anche lo stabilimento più grande costruito in Italia in questo secolo. Il centro di tutto sono accordi di lungo periodo, non pensare all'oggi ma pensare veramente alle filiere che devono cambiare il mondo e lo fanno dall'Italia".

È poi intervenuto Ettore Prandini è Presidente Nazionale Coldiretti: "Noi dobbiamo dare un monito, soprattutto se ci rivolgiamo alle nuove generazioni, quello di non fumare. È chiaro che chi invece intraprende comunque un percorso volontario nell'utilizzare determinate tipologie di prodotto è doveroso da parte nostra lavorare con chi si impegna e lavora in questa filiera nell'avere un'attenzione sempre più attenta rispetto a quella che è la qualità della vita e far evolvere i prodotti stessi".

Investimenti e sostenibilità, sono questi i leitmotiv di Philip Morris a seguito della firma del nuovo accordo pluriennale. Infine, è intervenuto Cesare Trippella, Head of Leaf EU, Philip Morris Italia:

"Noi crediamo che essendo leader del settore abbiamo fatto un accordo storico che consente non solamente alla nostra filiera ma anche al resto dei coltivatori di tabacco italiani di avere una certezza che gli consenta di investire sul futuro, sulle nuove tecnologie, sulle nuove innovazioni e soprattutto che consenta anche un ricambio generazionale".

La firma dell'intesa conferma il percorso intrapreso da Philip Morris a partire dai primi anni 2000 nello sviluppo di un modello innovativo di coltivazione del tabacco che ha garantito nel corso degli anni sostenibilità economica a circa 1000 imprese tabacchicole, attive nelle principali regioni tabacchicole italiane: Campania, Umbria, Veneto e Toscana, con un impatto diretto, indiretto e indotto stimato in circa 28.700 addetti alla fase di coltivazione e trasformazione primaria.

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Rimini, 5 mar. (askanews) - Fotovoltaico, accumulo, ricarica per veicoli elettrici e pompe di calore: alla fiera KEY - The Energy Transition Expo 2026, ZCS Azzurro, marchio di Zucchetti Centro Sistemi, celebra dieci anni nel settore presentando un ecosistema integrato per la gestione intelligente dell'energia negli edifici.

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"Nelle nostre abitazioni oggi abbiamo dispositivi sempre più complessi - spiega Riccardo Filosa, direttore commerciale Green Innovation Division di Zcs - Diventa complicato per l'utente selezionare o scegliere cosa fare di propria iniziativa. L'intelligenza artificiale governa questi sistemi in modo da massimizzarne l'efficienza e avere un rendimento maggiore. Ad esempio, può decidere di far funzionare la pompa di calore durante le ore centrali del giorno perché l'efficienza è migliore rispetto alla sera, oppure può decidere di caricare la batteria in un orario specifico conoscendo le previsioni meteo della giornata".

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"Il vero valore aggiunto di ZCS Azzurro - aggiunge Filosa - sta nell'offerta di un sistema integrato fatto di prodotti, sistemi e azienda. Il vero beneficio si trova quando si coniuga un prodotto a un'azienda che garantisce presenza, supporto e assistenza nel pre e nel post vendita".

Tra le novità presentate a Rimini anche un progetto di produzione Made in Europe, con il ritorno in Italia, in Toscana, di alcune linee di produzione e assemblaggio.

"Abbiamo deciso di avviare una filiera made in Europe - afferma Averaldo Farri, direttore della Green Innovation Division di Zcs - perché c'è un'esigenza di riportare la filiera fotovoltaica in Europa ed è una tendenza che anche politicamente stiamo vedendo da parte dell'Unione Europea. Noi siamo assolutamente convinti che si può fare ed è per quello che stiamo investendo. Abbiamo investito per ora circa 4 milioni e siamo veramente convinti che la filiera europea debba rinascere e potrà rinascere almeno in parte con noi".

Un investimento che punta a riportare in Europa non solo la produzione, ma una filiera rinnovabile che sia davvero autonoma e controllata dall'interno.

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Etruschi e Veneti, l'acqua come culto a Palazzo Ducale a Venezia

Venezia, 5 mar. (askanews) - Due importanti civiltà dell'Italia preromana unite dal raconto della loro relazione con l'acqua come elemento centrale dello sviluppo e dei commerci, ma anche, e soprattutto, oggetto di culto e di devozione. La mostra "Etruschi e Veneti - Acqua, culti e santuari" apre al pubblico a Palazzo Ducale a Venezia, luogo più che mai adatto a rappresentare la relazione tra l'uomo e lo spazio acquatico, tra una grande civiltà e il suo mare.

"È un bel momento - ha detto ad askanews Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione MUVE - per rappresentare la cultura veneta, un bel momento per raccontare questa relazione importante tra gli Etruschi e i Veneti. Pensate che in questa mostra ci sono oltre 700 reperti storici di cui 300 vengono proprio dal Veneto. Quindi abbiamo voluto fortemente raccontare quali erano le culture dell'epoca tra gli scambi che loro facevano a livello culturale, ma anche a livello di informazioni e di formazione reciproca e quindi di inclusione tra i due popoli".

Simbolicamente la mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano, che in autunno ne ospiterà un secondo capitolo, si apre con la meravigliosa testa di Leucotea del santuario di Pyrgi, che proviene dal Museo nazionale etrusco di Villa Giulia: un volto che porta ancora in sé la forza del confronto diretto con il divino, ma anche l'inafferrabilità tipica delle acque, mai dome. Il percorso poi prosegue muovendosi tra l'Etruria e i santuari veneti, come Este o Altino e traccia un cammino che è storico-archeologico, ma anche emotivo.

"Sono delle memorie - ha aggiunto Chiara Squarcina, direttrice scientifica della Fondazione MUVE e co-curatrice della mostra con Margherita Tirelli - la nostra memoria di un passato che ci dice molto, ci può raccontare molto e ci può insegnare davvero cose incredibili. Ci sono dei ritrovamenti in cui proprio narrano questa devozione, perché il culto dell'acqua non è altro che il culto della dea Leucotea e altre divinità che sono dei punti di riferimento proprio di questi culti, di questi luoghi che erano santuari ma non erano solo luoghi dove si pregava, dove si chiedeva, erano anche luoghi di incontro di inclusione sociale".

Alla inaugurazione della mostra ha preso parte anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il MIC ha patrocinato il progetto.

L'esposizione a Palazzo Ducale, con tutte le suggestioni e anche un'appendice contemporanea rappresentata da un arazzo-installazione realizzato dalla Fondazione Bonotto - resta aperta al pubblico fino al 29 settembre.

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