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Dietro le quinte del video "Montecristo" di Lorenzo Jovanotti

di TMNews mercoledì 4 dicembre 2024
1' di lettura

Milano, 4 dic. (askanews) - Lorenzo Jovanotti è tornato. Il primo capitolo della sua nuova avventura musicale si è scritto in Friuli Venezia Giulia dove ha girato, per tre intensi giorni, il videoclip della sua nuova canzone "Montecristo", attualmente in vetta alle classifiche dei brani più trasmessi in radio. L'intera lavorazione del video è stata documentata in un prezioso making of, da oggi disponibile su Jova TV e sul canale YouTube ufficiale di Jovanotti.

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Sostenitori di Hezbollah celebrano anniversario liberazione a Beirut

Beirut, 26 mag. (askanews) - I sostenitori di Hezbollah si sono riuniti nella periferia meridionale di Beirut per la Giornata della Resistenza e della Liberazione del Libano, che commemora il ritiro di Israele dal Libano meridionale nel 2000. La folla sventolava bandiere di Hezbollah e iraniane e foto dei leader di Hezbollah. "La vittoria, a Dio piacendo, è vicina, a prescindere dai sacrifici", ha dichiarato Hussein Amhaz, sostenitore di Hezbollah.

Intanto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu ha annunciato che le forze armate israeliane che intensificheranno le operazioni militari contro Hezbollah. L'Amministrazione Trump avrebbe dato il proprio benestare alla rirpesa di un'offensiva su scala maggiore.

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Più di 1,5 milioni di pellegrini al Monte Arafat per l'Hajj

Mina, 26 mag. (askanews) - Oltre 1 milione mezzo di musulmani, con temperature superiori ai 40°C, sono già arrivati in Arabia Saudita per compiere pellegrinaggio da Mina al Monte Arafat, il luogo del rito più importante dell'Hajj. Si tratta di uno dei cinque pilastri dell'Islam, che ogni musulmano deve compiere almeno una volta nella vita, se ne ha la possibilità. Il culmine dell'Hajj è il raduno sul Monte Arafat, a circa 10 chilometri da Mina, dove si crede che il Profeta Maometto abbia pronunciato il suo ultimo sermone.

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Nel 2024, più di 1.300 pellegrini sono morti a causa di temperature superiori ai 50°C, secondo le autorità.

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Hormuz, Rubio: stretto deve essere aperto "in un modo o nell'altro"

Jaipur, 26 mag. (askanews) - Lo Stretto di Hormuz deve restare aperto, "in un modo o nell'altro". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, riferendosi ai raid condotti lunedì dagli Stati uniti in Iran.

"Gli stretti devono essere aperti, saranno aperti in un modo o nell'altro, quindi devono essere aperti", ha detto Rubio parlando con i giornalisti a bordo del suo aereo a Jaipur, in India.

Il capo della diplomazia americana ha collegato la posizione di Washington alla necessità di garantire la libertà di navigazione in una delle rotte energetiche e commerciali più strategiche al mondo.

Rubio ha inoltre indicato che la formulazione negoziale dell'accordo con l'Iran potrebbe richiedere ancora qualche giorno.

Il riferimento arriva dopo i raid statunitensi nel sud dell'Iran contro siti di lancio missilistici e imbarcazioni che, secondo il Comando centrale americano, stavano tentando di posare mine.

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Ferrari presenta Luce, la prima elettrica del Cavallino

Roma, 25 mag. (askanews) - Ferrari apre un nuovo capitolo della sua storia con Luce, la prima vettura full electric della Casa di Maranello, presentata a Roma nella Vela di Calatrava davanti a oltre 200 giornalisti arrivati da tutto il mondo. "Con Ferrari Luce ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile", ha detto il presidente John Elkann. Per il Ceo Benedetto Vigna, la nuova vettura offre "una nostra inedita visione dell'elettrificazione" e conferma la libertà di scelta tra termico, ibrido plug-in ed elettrico.

La Luce nasce su una piattaforma dedicata, con quattro motori elettrici indipendenti, batteria da 122 kWh e architettura a 800 volt. In Launch Control sprigiona fino a 1050 cavalli e oltre 11mila Nm alle ruote: 0-100 in 2,5 secondi, 0-200 in 6,8 secondi, velocità massima di 310 chilometri orari e autonomia stimata di 530 chilometri. Ferrari ha confermato un prezzo di 550mila euro in Italia. Gli ordini partono da domani, mentre le prime consegne in Europa sono attese entro fine anno.

La Luce è anche una Ferrari inedita: cinque posti, quattro porte con apertura a portafoglio come sulla Purosangue, grande abitabilità per i passeggeri seduti dietro e bagagliaio da quasi 600 litri. Il design è stato progettato con LoveFrom dell'ex Apple Jony Ive, in collaborazione con il Centro Stile Ferrari, e si distingue per la grande glass house, i fari posteriori rotondi e i cerchi da 23 e 24 pollici. Gli interni uniscono pelle, vetro e alluminio anodizzato, schermo centrale orientabile e numerosi tasti fisici, in controtendenza rispetto agli abitacoli dominati dai maxi-schermi.

Dal punto di vista tecnologico debuttano Vehicle Control Unit, trazione integrale elettrica, torque vectoring, sospensioni attive e ruote posteriori sterzanti indipendenti. Un pacchetto definito full active corner, che dà la sensazione di guidare un'auto agile rispetto al suo peso. Il sound non è sintetico e non simula un motore termico: nasce dalla meccanica del powertrain elettrico e può accompagnare la guida sportiva oppure lasciare spazio al silenzio.

La batteria utilizza celle della coreana Sk on, ma è assemblata nell'e-Building di Maranello, dove vengono prodotti tutti i componenti elettrici della vettura. Ferrari garantirà assistenza su tutti i componenti della vettura e soluzioni dedicate per gestire valore residuo e obsolescenza.

Per Ferrari, la prima elettrica non è solo una nuova motorizzazione, ma una sport car con comfort e spazio da vettura più grande, pensata per aprire un nuovo segmento di gamma.

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