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Teatro, al Porta Portese il racconto dell'anima di Alda Merini

di TMNews mercoledì 4 dicembre 2024
1' di lettura

Roma, 4 dic. (askanews) - Debutta in prima nazionale il 6 dicembre a Roma, al Teatro Porta Portese, "La chiamavamo Terra Santa." Un'esperienza teatrale che intreccia parole e musica per raccontare l'anima di Alda Merini, attraverso i suoi diari che svelano un viaggio tra follia, dolore e straordinaria vitalità. "Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci" - con queste parole Alda Merini apriva uno squarcio sulla sua anima, fatta di contrasti, di abissi e improvvise luci. È da questo universo complesso che nasce "La chiamavamo Terra Santa", un progetto teatrale firmato da Alessandro Fea e Stella Novari, che debutta in prima nazionale il 6 dicembre a Roma presso il Teatro Porta Portese, con repliche fino all'8. E dal 2025 in tournée in tutta Italia. Un viaggio nella fragilità, nella sofferenza e nella forza vitale. La performance, in cui Stella Novari è protagonista, con le sonorizzazioni di Alessandro Fea,, che ne parla nel video si addentra nel racconto intimo e profondo che Merini fa della sua esperienza nei manicomi. I suoi diari narrano il rapporto con l'amore, il dolore, la follia, ma anche con l'ironia e la speranza, in un delicato equilibrio tra sofferenza e resistenza.

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Più di 1,5 milioni di pellegrini al Monte Arafat per l'Hajj

Mina, 26 mag. (askanews) - Oltre 1 milione mezzo di musulmani, con temperature superiori ai 40°C, sono già arrivati in Arabia Saudita per compiere pellegrinaggio da Mina al Monte Arafat, il luogo del rito più importante dell'Hajj. Si tratta di uno dei cinque pilastri dell'Islam, che ogni musulmano deve compiere almeno una volta nella vita, se ne ha la possibilità. Il culmine dell'Hajj è il raduno sul Monte Arafat, a circa 10 chilometri da Mina, dove si crede che il Profeta Maometto abbia pronunciato il suo ultimo sermone.

Sotto un sole cocente e in un'atmosfera soffocante, i pellegrini rischiano colpi di calore, spossatezza da calore e persino arresto cardiaco.

Nel 2024, più di 1.300 pellegrini sono morti a causa di temperature superiori ai 50°C, secondo le autorità.

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Hormuz, Rubio: stretto deve essere aperto "in un modo o nell'altro"

Jaipur, 26 mag. (askanews) - Lo Stretto di Hormuz deve restare aperto, "in un modo o nell'altro". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, riferendosi ai raid condotti lunedì dagli Stati uniti in Iran.

"Gli stretti devono essere aperti, saranno aperti in un modo o nell'altro, quindi devono essere aperti", ha detto Rubio parlando con i giornalisti a bordo del suo aereo a Jaipur, in India.

Il capo della diplomazia americana ha collegato la posizione di Washington alla necessità di garantire la libertà di navigazione in una delle rotte energetiche e commerciali più strategiche al mondo.

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Il riferimento arriva dopo i raid statunitensi nel sud dell'Iran contro siti di lancio missilistici e imbarcazioni che, secondo il Comando centrale americano, stavano tentando di posare mine.

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Ferrari presenta Luce, la prima elettrica del Cavallino

Roma, 25 mag. (askanews) - Ferrari apre un nuovo capitolo della sua storia con Luce, la prima vettura full electric della Casa di Maranello, presentata a Roma nella Vela di Calatrava davanti a oltre 200 giornalisti arrivati da tutto il mondo. "Con Ferrari Luce ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile", ha detto il presidente John Elkann. Per il Ceo Benedetto Vigna, la nuova vettura offre "una nostra inedita visione dell'elettrificazione" e conferma la libertà di scelta tra termico, ibrido plug-in ed elettrico.

La Luce nasce su una piattaforma dedicata, con quattro motori elettrici indipendenti, batteria da 122 kWh e architettura a 800 volt. In Launch Control sprigiona fino a 1050 cavalli e oltre 11mila Nm alle ruote: 0-100 in 2,5 secondi, 0-200 in 6,8 secondi, velocità massima di 310 chilometri orari e autonomia stimata di 530 chilometri. Ferrari ha confermato un prezzo di 550mila euro in Italia. Gli ordini partono da domani, mentre le prime consegne in Europa sono attese entro fine anno.

La Luce è anche una Ferrari inedita: cinque posti, quattro porte con apertura a portafoglio come sulla Purosangue, grande abitabilità per i passeggeri seduti dietro e bagagliaio da quasi 600 litri. Il design è stato progettato con LoveFrom dell'ex Apple Jony Ive, in collaborazione con il Centro Stile Ferrari, e si distingue per la grande glass house, i fari posteriori rotondi e i cerchi da 23 e 24 pollici. Gli interni uniscono pelle, vetro e alluminio anodizzato, schermo centrale orientabile e numerosi tasti fisici, in controtendenza rispetto agli abitacoli dominati dai maxi-schermi.

Dal punto di vista tecnologico debuttano Vehicle Control Unit, trazione integrale elettrica, torque vectoring, sospensioni attive e ruote posteriori sterzanti indipendenti. Un pacchetto definito full active corner, che dà la sensazione di guidare un'auto agile rispetto al suo peso. Il sound non è sintetico e non simula un motore termico: nasce dalla meccanica del powertrain elettrico e può accompagnare la guida sportiva oppure lasciare spazio al silenzio.

La batteria utilizza celle della coreana Sk on, ma è assemblata nell'e-Building di Maranello, dove vengono prodotti tutti i componenti elettrici della vettura. Ferrari garantirà assistenza su tutti i componenti della vettura e soluzioni dedicate per gestire valore residuo e obsolescenza.

Per Ferrari, la prima elettrica non è solo una nuova motorizzazione, ma una sport car con comfort e spazio da vettura più grande, pensata per aprire un nuovo segmento di gamma.

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"Caracalla danza", coreografie e performance nel sito archeologico

Roma, 25 mag. (askanews) - Coreografie e movimenti di corpi che si integrano con il sito archeologico, spettacoli che diventano percorsi ed esperienze per il pubblico, in particolare al tramonto.

Torna "Caracalla Danza", festival voluto dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con la collaborazione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: dal 26 giugno al 5 luglio il meglio della danza internazionale in una location d'eccezione.

L'edizione 2026 si apre con un'iniziativa site specific, curata da Diego Tortelli, che si è occupato delle coreografie per la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina.

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro: "Un'opera site specific che si chiama 'Découvert Caracalla'. Una serie di ballerini danzano accompagnati da una violoncellista e si muovono dallo specchio d'acqua attraverso i luoghi, i siti più importanti delle Terme, passando anche attraverso luoghi meno conosciuti come i sotterranei con il mitreo e dunque ci sarà la partecipazione diretta del pubblico, una sorta di movimento fluido che vuole evocare il movimento fluido dell'acqua".

L'evento "Caracalla Danza" ha preso il via proprio da un'installazione architettonica al centro dei giardini delle Terme, lo Specchio d'Acqua, inaugurato nel 2024 con la coreografia "Rhapsody in blue", che ora torna ad animarsi, soprattutto con i gioch di luce al tramonto.

Il 30 giugno qui andrà in scena "Impromptus. Arie, danze e improvvisazioni", tra danza e musica; dal 3 al 5 luglio, infine sono in programma tre spettacoli da palcoscenico ("Preludio" di Diego Tortelli, "An Echo, A Wave" di Philippe Kratz e "Bliss" di Johan Inger).

Gigi Cristoforetti, direttore del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: "Noi siamo abituati a pensare a una danza come un meccanismo perfetto per il palcoscenico, in realtà la danza è fatta di corpi vivi ed è in grado di rendere vivo anche uno spazio".

Quest'anno come partner artistici del progetto ci sono anche il Teatro dell'Opera di Roma con la sua Scuola di Danza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni.

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