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"Voyage" è il nuovo album di Gabriele, viaggio dentro noi stessi

di TMNews martedì 26 novembre 2024
2' di lettura

Roma, 6 dic. nov. (askanews) - Esce oggi, 6 dicembre, su tutte le piattaforme e nelle radio, "Voyage", il nuovo album di Gabriele (Etichetta POPIX divisione di AG Group), distribuita in esclusiva per Universal Music France. L'album sarà disponibile, in vinile, da metà dicembre.

Con Voyage il cantautore intraprende il viaggio talvolta più difficile, quello che facciamo in solitudine, con noi stessi, dentro di noi; una track list di quattordici brani, con cui prende forma la rotta, l'esplorazione tracciata con i brani già pubblicati, Perdono, Super-héros, Auguri (Happy Birthday), Mi supererò e Un espoir, a cui si aggiungono otto inediti: Solo, la forza di ripartire dopo una rottura sentimentale; Pronto, dichiarazione d'amore e fedeltà alla famiglia e agli amici; Voyage che riflette con serenità sul percorso della vita intera, Fais de ta vie un r ve l'invito a fare della propria vita un sogno; Determinato per non mollare mai; Sono come te che sottolinea la bellezza dell'essere umano, della sua unicità e allo stesso tempo l'uguaglianza e la fratellanza; Dimmi come (Win ma nkoun) feat. Sidou Ws, un grido disperato per liberarsi dai condizionamenti di un rapporto tossico e Lacrime e la sua versione acustica che completano il progetto artistico delicato e forte con cui Gabriele si mette a nudo.

"Voyage - dice l'autore - è semplicemente il punto di partenza di un viaggio eccezionale che è cominciato due anni fa; è soprattutto un invito, per chi mi conosce o per chi mi scopre, a partecipare a questa avventura musicale incredibile in cui la mia essenza di essere umano e di artista è presentata attraverso canzoni che descrivono sia dei momenti forti, che la mia visione della vita. Il fil rouge che lega tutti i brani è sempre lo stesso: la speranza, la positività, l'invito a essere felici e a vivere le proprie emozioni. Lacrime è stato scelto come brano principale dell'album perché rappresenta la messa a nudo delle mie emozioni che per tanto, troppo tempo ho represso, nascondendole per paura di sembrare fragile. Perché piangere per la società, è una debolezza, una vergogna. Una persona forte non piange e non mostra le proprie emozioni; una convinzione che, anch'io, ho avuto per anni".

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