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Argentina vieta trattamenti per la transizione di genere ai minorenni

di TMNews giovedì 6 febbraio 2025
2' di lettura

Buenos Aires, 6 feb. (askanews) - Il governo argentino di Javier Milei ha annunciato che vieterà i trattamenti e gli interventi chirurgici di transizione di genere sui minori, autorizzati da una legge del 2012 con l'approvazione dell'autorità giudiziaria. Il portavoce presidenziale Manuel Adorni ha denunciato "gli interventi a cui sono esposti i bambini (che) rappresentano un grave rischio per la loro salute fisica e mentale, perché comportano un'interruzione del processo di maturazione".

 

"Il governo ha inoltre deciso di modificare la legge sull'identità di genere e di vietare i trattamenti ormonali e gli interventi chirurgici di adattamento corporeo nei minori di 18 anni".

"Questi interventi a cui sono esposti i bambini rappresentano un grave rischio per la loro salute fisica e mentale, perché comportano un'interruzione del processo di maturazione. Inoltre, in molti casi, gli effetti di questi trattamenti e interventi chirurgici sono irreversibili".

 

"Il governo ha deciso di vietare i trasferimenti carcerari basati sui cambiamenti di genere. Ciò significa che se una persona condannata si trova in un carcere maschile, non potrà più chiedere di essere trasferita in una struttura femminile esclusivamente sulla base della sua identità di genere autopercepita".

 

"Questa decisione consentirà l'istituzione di un sistema molto più ragionevole che garantirà la sicurezza di tutti i detenuti e porrà fine alle illusioni trasmesse dalla dannosa ideologia di genere".

 

La legge sull'identità di genere del 2012 è stata approvata sotto il governo peronista di Cristina Kirchner e ha consentito l'accesso a "interventi chirurgici totali e parziali e/o trattamenti ormonali completi per adattare il proprio corpo (...) alla propria identità di genere percepita". Per i minori, il testo sottolinea che l'intervento deve essere effettuato con l'approvazione degli ufficiali giudiziari e previa "convalida dell'autorità giudiziaria".

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