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Cammini e turismo lento, alla BIT l'Umbria punta sulle esperienze

di TMNews lunedì 10 febbraio 2025
2' di lettura

Rho, 11 feb. (askanews) - Il turismo lento e la capacità di fare sistema tra territori come risorsa strategica per il futuro del settore turistico italiano. Anche in questa prospettiva le regioni Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Toscana e Umbria si sono ritrovate in BIT Fiera Milano per promuovere il secondo anno dell'iniziativa "Cammini Aperti", progetto ideato e coordinato anche per questa edizione dalla Regione Umbria.

"Il 10-11 maggio, il weekend in cui a maggio si va a camminare - ha detto ad askanews Gianluigi Bettin, responsabile del progetto Cammini aperti per la Regione Umbria - invitiamo tutti gli italiani a venire sulla via di Francesco, sul Cammino di San Benedetto e sulla via Lauretana tra Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Marche, perché ci saranno questi grandi eventi: 27 assaggi di cammino. L'idea è di invitare chi non ha mai fatto un cammino, o anche chi è appassionato di cammino, a fare un pezzo su questi cammini con noi per poi percorrere questi grandi cammini, che sono anche itinerari giubilari, in tutta la loro estensione e lunghezza".

Grazie alla sinergia tra regioni, ministero del Turismo e territori l'iniziativa ha dato voce alla domanda di esperienze autentiche e rigenerative, che nella scorsa edizione sono state molto apprezzate dal pubblico. E questo tipo di visione del turismo in generale, che comprende anche una forma di restituzione, è quella a cui oggi guarda l'Umbria. "Il turismo - ci ha detto Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria - restituisce soprattutto quando è un turismo esperienziale come il turismo dei cammini che dà vita nei piccoli borghi anche ad attività, di accoglienza, commerciali, di ristorazione, di ricettività, che danno la possibilità per esempio ai giovani di sperimentarsi in nuove attività. Molto spesso i giovani cercano questo, perché cercano anche l'ottima qualità della vita che l'Umbria riesce a garantire".

"Cammini aperti" è certamente un progetto che guarda alla natura e alla sostenibilità, alle quali si affianca una ricerca di spiritualità che affonda nella stessa storia delle regioni coinvolte. "Rappresenta una grande opportunità per i prossimi anni sulla quale già stiamo lavorando - ha concluso Simona Meloni, assessore al Turismo e alle Politiche agricole dell'Umbria - cogliendo anche la grande occasione del Giubileo, dell'ottocentenario del Cantico delle Creature e dell'ettocentenario della nascita di Francesco. L'Umbria è cammini lenti, ma è anche turismo lento ed è anche la grande opportunità di legare il turismo all'agricoltura di qualità e anche alla cultura del paesaggio".

Lentezza è certamente una parola chiave, che rimanda a una più forte consapevolezza di ciò che i territori possono offrire, ma che può rappresentare anche un antidoto, di cui si sente sempre più bisogno, alla frenesia della vita digitale.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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