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Treno a idrogeno, Fnm presenta il primo impianto di manutenzione

di TMNews giovedì 13 febbraio 2025
2' di lettura

Rovato (Bs), 14feb. (askanews) - E' il primo deposito specificamente progettato per la manutenzione e il rifornimento dei treni a idrogeno. Ed ha accolto da pochi giorni il primo treno a idrogeno italiano dopo i test effettuati in Germania dal costruttore Alstom. Il convoglio fa parte dei 14 acquistati da Ferrovie nord Milano con risorse della Regione Lombardia e del Pnrr. Dopo una fase di collaudo a Rovato, in provincia di Brescia, il treno effettuerà altre corse di prova sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, in vista dell'avvio del servizio commerciale previsto entro il primo semestre del 2026. Il progetto, denominato H2iseO, rappresenta uno dei tasselli della strategia di decarbonizzazione dei trasporti della Regione Lombardia.

"Questa è la dimostrazione - osserva Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, noi dobbiamo creare un mix di proposte energetiche che vanno dall'idrogeno ai biocarburanti,

all'elettrico. Bisogna cercare di sfruttare tutte le opportunità che la tecnologia, la scienza ci mettono a disposizione perché è più logico, è più serio, è più per noi importante perché altrimenti rischiamo di creare situazioni come quello che si sta verificando in Europa con l'automotive che sta creando dei danni incommensurabili. Senza dimenticare che per esempio in queste tecnologie sia l'idrogeno che i biocarburanti noi siamo all'avanguardia, quindi non vedo per quale motivo dobbiamo non sfruttare delle opportunità che i nostri scienziati ci mettono a disposizione per andare a focalizzarci su un'unica scelta che invece è nelle mani della Cina".

Il sito di Rovato include cinque binari di sosta all'aperto, un impianto di manutenzione con due binari al chiuso e uno per il lavaggio, e un impianto di rifornimento di idrogeno con dispenser a 350 bar. L'investimento complessivo per il sito è stato di 30 milioni di euro, con 1 milione finanziato dal PNRR.

Per Andrea Gibelli, presidente di Ferrovie nord Milano, l'opera è il frutto di un complesso lavoro di squadra: "Una scommessa vinta dopo 6 anni di lavoro. Siamo a un treno che andrà di idrogeno,

quindi via i combustibili fossili come il gasolio, ma il vapore acqueo"

I treni Coradia Stream H evitano quindi emissioni dirette di CO2. Hanno una capacità di 240 posti a sedere e un'autonomia di oltre 600 km. L'energia viene prodotta nella "power car" dove l'idrogeno si combina con l'ossigeno nelle celle a combustibile, alimentando il treno e caricando batterie agli ioni di litio.

Per Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il progetto è replicabile in altre regioni : "Regione Lombardia è ancora una volta è avanti a livello europeo. Questo treno potrà essere una sperimentazione sulla

quale tutta Italia potrà investire e questo permette all'Italia di essere tra le prime a livello mondiale sul fronte della transizione".

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