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Terzo settore, presentato Terzjus report: vicini a completare riforma

di TMNews venerdì 14 febbraio 2025
2' di lettura

Roma, 15 feb. (askanews) - Si è svolta a Palazzo Wedekind a Roma la presentazione del IV Terzjus report, relativo all'anno 2024, della Fondazione Terzjus. Il rapporto esamina lo stato e l'evoluzione del diritto del Terzo settore e vuole essere anche un viaggio per cercare di capire lo stato di salute dell'intero comparto. "Siamo vicini alla meta, al completamento della riforma del terzo settore - ha detto ad askanews Luigi Bobba, presidente della Fondazione Terzjus - in particolare il Registro è popolato ormai da più di 132mila enti, associazioni di volontariato e imprese sociali, e ogni mese altri mille si aggiungono. È una realtà importante, che opera in tutte le nostre comunità ed è al servizio dei cittadini più vulnerabili, che produce solidarietà e induce i cittadini a impegnarsi per qualche buona causa per la comunità".

In particolare sono state affrontate le urgenze su questioni da tempo irrisolte; le attese circa scelte ormai mature; e le prospettive che hanno come orizzonte temporale il 2027, quando saranno trascorsi effettivamente 10 anni dall'emanazione dei provvedimenti legislativi che hanno dato attuazione alla Riforma. "Occorrerà prendere confidenza con le nuove misure - ha aggiunto Gabriele Sepio, segretario generale della Fondazione Terzjus - che assegneranno una autonoma dignità al diritto tributario del terzo settore. È quindi una sfida importante che darà il via alle imprese sociali, alla nuova fiscalità per gli enti associativi, alla finanza sociale. Nello stesso tempo il 2025 sarà un anno importante per fare i conti con l'Europa, cn le procedure di infrazione e con le misure IVA".

Il report è realizzato con il patrocinio dell'INPS e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. "In prospettiva - ha concluso Alessandro Lombardi, capo dipartimento Politiche sociali del ministero del Lavoro - la funzione delle reti associative nazionali e dei centri servizi di volontariato sarà ancora più pregnante, perché andiamo verso la definizione conclusiva del sistema dei controlli sugli enti del terzo settore e il codice ha previsto che questi controlli non siano un monopolio esclusivo della Pubblica amministrazione, ma questa attività di controllo potrà essere svolta dalle reti associative nazionali e dai centri servizi di volontariato nei confronti dei propri associati".

Una funzione che è di presidio della legalità e che andrà ulteriormente a valorizzare il ruolo di questi soggetti. E all'orizzonte del terzo settore c'è anche il Piano d'azione per l'economia sociale, che il governo italiano dovrà varare entro l'anno in corso.

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