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Carlsberg: sosteniamo agricoltura rigenerativa e produzione local

di TMNews martedì 18 febbraio 2025
2' di lettura

Rimini, 21 feb. (askanews) - Con quasi 110mila lavoratori occupati nella filiera, il mercato della produzione di birra genera circa 10,2 miliardi di euro di valore e rappresenta uno dei pilastri del made in Italy del settore agroalimentare. Per sostenere le aziende locali nella transizione verso un sistema di filiera a basso impatto ambientale è fondamentale una collaborazione tra imprese del settore e istituzioni. Se ne è parlato all'incontro "I grandi birrifici a sostegno della ricerca e del made in Italy brassicolo", organizzato da Carlsberg Italia al Beer and food Attraction di Rimini.

"Noi di Carsberg Italia pensiamo che sia un dovere per le grandi aziende produttrici supportare le realtà locali nella transizione verso una produzione più sostenibile - afferma Serena Savoca, Marketing e Corporate Affair Director di Carsberg Italia -Cerchiamo di fare la nostra parte, anche perché abbiamo forti radici locali. Ma siamo anche stati il primo grande birrificio a utilizzare nella propria produzione una varietà di luppolo coltivato in Italia nelle ricette della birra del birrificio Angelo Poretti. Questo è stato per noi un progetto importante che vuole testimoniare il nostro impegno nel sostegno del Made in Italy. E' un percorso che pensiamo vada fatto vada allargato. Da qui nasce la nostra partnership con il Crea". "Vogliamo creare le basi per un sostegno alla filiera del luppolo Italiano - aggiunge Savoca - che sarà improntata a una parte di formazione per i piccoli agricoltori, in particolare relativo all'impegno di Carlsberg Group nell'agricoltura rigenerativa". "È uno dei pilastri della nostra nuova strategia di sostenibilità "Together Towards Zero and Beyond" perché vogliamo dare un contributo a una filiera agricola più sostenibile e per far questo pensiamo che la formazione dei piccoli agricoltori sia fondamentale".

Alla politica dunque il compito di interventi fiscali e di incentivare il made in Italy. "I grandi birrifici industriali hanno consentito alla filiera della birra di svilupparsi sulla base dell'innovazione, della ricerca, della formazione degli operatori, a far crescere i birrifici artigianali in tutto il Paese - afferma Stefano Vaccari, deputato Pd, membro Commissione agricoltura della Camera -. Ora servono due cose. La prima è un prelievo fiscale omogeneo da parte dello Stato a tutta la filiera della birra che sia incentivante e dall'altro far crescere gli accordi di filiera per sviluppare le coltivazioni di orzo e luppolo in tutto il paese per evitare di importare la stragrande maggioranza di questo prodotto". I produttori fanno notare che l'Italia è uno dei pochi Paesi in cui la birra si consuma principalmente durante i pasti, ma le accise sono più alte degli altri alimenti. "Già c'è stata una riduzione delle accise sulle birre prodotte da birrifici artigianali e l'ultima legge di bilancio - osserva Giulio Centemero, capogruppo della Lega in Commissione Finanze alla Camera - Di sicuro si andrà verso ulteriori norme che vadano incontro al settore. L'importante è che il settore venga rappresentato in maniera significativa e con una sola voce".

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