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Accesso precoce ai farmaci: uno studio per ridurre tempi e costi

di TMNews martedì 11 marzo 2025
2' di lettura

Milano, 12 mar. (askanews) - Argenx presenta i risultati di un nuovo studio realizzato dal prof. Fabrizio Gianfrate, economista sanitario, su un possibile modello di accesso e rimborso precoce di nuovi farmaci in grado di accelerare i tempi che separano l'approvazione dei trattamenti dalla loro effettiva disponibilità per i pazienti, senza costi aggiuntivi per il Servizio Sanitario Nazionale.

Fabrizio Celia, Amministratore Delegato di argenx Italia, ha dichiarato: "Accorciare i tempi di accesso penso sia una priorità per tutti, per questo motivo argenx ha sostenuto in maniera incondizionata questo studio. L'obiettivo è proporre un importante cambio di paradigma nell'accesso ai farmaci innovativi. Vogliamo portare il nostro contributo al percorso già avviato dall'autorità regolatoria italiana verso un sistema di accesso precoce ai farmaci che vanno incontro a bisogni clinici insoddisfatti".

In Italia, dopo che un farmaco è stato approvato dalla Commissione europea (EMA, European Medicines Agency), passano ancora molti mesi prima che sia valutato, approvato e reso rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ed ulteriori mesi prima che sia reso effettivamente disponibile a livello regionale ai pazienti italiani. In media si calcola che possano trascorrere anche 18 mesi dall'approvazione europea prima che il trattamento diventi disponibile per i pazienti.

Il Prof. Fabrizio Gianfrate, economista sanitario, ha introdotto le caratteristiche del modello necessario per raggiungere un rapido accesso ai nuovi farmaci: "L'ipotesi su cui si basa il modello è quella di poter rimborsare il farmaco al prezzo deciso dall'azienda farmaceutica, ovvero quando il prezzo non è ancora negoziato, già pochi giorni dopo l'approvazione EMA, il farmaco viene reso subito disponibile dall'azienda farmaceutica al prezzo dell'azienda stessa. I pazienti possono così cominciare ad essere trattati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, nel frattempo il farmaco inizia la sua normale negoziazione con AIFA e, ad accordo definito, sarà concordato tra AIFA e l'azienda un conguaglio".

Nello studio sono state effettuate delle simulazioni proiettando l'applicazione di questa proposta a farmaci innovativi approvati per il trattamento di malattie cardiovascolari, respiratorie, malattie rare e onco-ematologiche, simulandone l'accesso appena ottenuta l'approvazione EMA.

"Nello studio sono state effettuate delle simulazioni proiettando l'applicazione di questa proposta a farmaci innovativi approvati per il trattamento di malattie cardiovascolari respiratorie, malattie rare e oncoematologiche, simulando nell'accesso appena ottenuta all'approvazione EMA" - prosegue il Prof. Fabrizio Gianfrate - "Ho fatto alcune simulazioni e devo dire in tutte le aree terapeutiche, in alcune con maggiore peso, in alcune con minore, abbiamo rilevato come la possibilità di trattare più precocemente i pazienti alla fine, oltre al beneficio clinico per i pazienti stessi, generi un beneficio economico".

Oltre a questi obiettivi, l'azienda sta portando avanti la ricerca di diversi farmaci sperimentali in fase iniziale.

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