CATEGORIE

Sant'Egidio e Boehringer Ingelheim per la salute degli invisibili

di TMNews giovedì 20 marzo 2025
2' di lettura

Roma, 21 mar. (askanews) - La Comunità di Sant'Egidio e Boehringer Ingelheim hanno presentato H.O.P.E, un progetto sulla prevenzione delle patologie croniche per ridare speranza agli "invisibili", persone fragili o senza fissa dimora.

"La partnership tra la comunità di Sant'Egidio e Boehringer - ha detto ad askaneews Stefano Carmenati, amministratore delegato della Comunità di Sant'Egidio - nasce ormai da molto tempo, nasce proprio per dare una risposta concreta a persone cosiddette invisibili, chi è più in difficoltà: migranti senza dimora. Ci troviamo in un luogo particolare della nostra città di Roma, è l'ex ospedale San Gallicano in Trastevere, un luogo che era stato abbandonato e che oggi è rinato. È rinato anche come luogo di risposta appunto a chi è rimasto indietro. Oggi grazie a questa partnership aggiungiamo un tassello in più, il tassello è legato proprio alla cura, alla prevenzione, all'orientamento sulle malattie croniche".

Povertà e patologie croniche avanzano e si potenziano a vicenda e negativamente. Nel 2022 l'ISTAT ha censito oltre 96.000 persone "senza tetto e senza fissa dimora" in Italia, di cui 23.420 solo nell'area metropolitana di Roma; secondo una studio nella Capitale solo il 63,2% delle persone senza dimora ha un medico di medicina generale di riferimento e la possibilità

di accedere a cure mediche. Per questo H.O.P.E. può cambiare in modo significativo la situazione.

"In particolare - ha aggiunto Giusi Lecce, responsabile medico-scientifico HUB Salute e Prevenzione della Comunità di Sant'Egidio - si farà la misurazione della pressione per tutti coloro che accedono e la misurazione della glicemia e poi le persone che avranno dei valori alterati verranno inviati eventualmente a videat specialistico".

Sui valori di equità e di tutela della salute si modula anche il senso del sostegno al progetto da parte di Boehringer Ingelheim. "Spesso queste persone - ha concluso Morena Sangiovanni, presidente e amministratore delegato di Boehringer Ingelheim Italia - non hanno accesso ai servizi basilari offerti dal nostro servizio sanitario e attraverso attività di screening mediate nel lab di Sant'Egidio dai loro operatori sanitari e dai loro mediatori culturali, riusciamo a sensibilizzarli sui rischi collegati alle malattie croniche, offrigli uno screening e laddove fosse necessario la possibilità di accedere a interventi più mirati attraverso strutture specializzate".

Tutti i servizi offerti sono gratuiti, hanno un profilo innovativo e intendono fornire risposte alle esigenze delle persone in difficoltà con l'attenzione a realizzare interventi personalizzati.

tag

Ti potrebbero interessare

Il cardinale Pizzaballa a Gaza City con il Patriarca Teofilo III

Gaza (Striscia di Gaza), 22 giu. (askanews) - Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme e Teofilo III, Patriarca di Gerusalemme e di tutta la Palestina e Giordania, sono arrivati a Gaza City per una visita pastorale volta a sostenere sia la piccola comunità cristiana sia la popolazione provata da anni di guerra e difficoltà. Hanno anche piantato un ulivo dopo essersi recati all'Università di Al-Azhar.

"Sono venuto a Gaza per visitare la nostra comunità, il nostro sacerdote, per incoraggiare una visita di solidarietà, vicinanza e amicizia", ha affermato Pizzaballa". "Questo è un piccolo segno ma importante, un segno della pace e un simbolo. Abbiamo bisogno di segni, abbiamo bisogno di simboli che ci ricordino quanto sia importante gettare i semi della pace" ha detto dopo aver piantato l'ulivo.

TMNews

Maltempo a Roma, albero su taxi e auto parcheggiate a via Ostiense

Roma, 22 giu. (askanews) - Disagi a Roma per l'improvviso temporale che ha colpito diverse zone della città, accompagnato da forte vento.

Dopo una giornata di caldo, sole e temperature bollenti, nel pomeriggio il cielo è diventato nero e la situazione è cambiata in pochi minuti. Molte le chiamate per alberi e rami caduti. Nelle immagini, un albero che si è spezzato su viale Ostiense e ha colpito un taxi e altre auto in sosta.

TMNews

Cavalese, Erik Saglia tra cielo, pittura e l'idea del futuro

Cavalese, 22 giu. (askanews) - Il Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese ospita la mostra di Erik Saglia "Fly-by". Il titolo trae ispirazione dal linguaggio dell'astronautica e si riferisce al sorvolo ravvicinato che satelliti e sonde compiono ad alta velocità in prossimità di un pianeta o di un corpo celeste. Un approccio esplorativo per raccogliere dati essenziali e aprire nuove prospettive di indagine.

"La mostra di Erik Saglia - ha detto ad askanews la direttrice del museo e curarci della mostra, Elsa Barbieri - si inserisce in una programmazione che ha la relazione come punto di partenza e punto di arrivo. Io conosco Erik da tanti anni, quindi è stata una scelta consapevole quella di invitarlo qui, fondata su un'amicizia e sulla stima reciproca".

La mostra, che comprende una selezione di circa quaranta opere, si apre con un wall painting all'interno del quale trovano posto le opere, e si sviluppa nel salone centrale con un altro grande progetto dedicato a una specifica riga spettrale rossa dell'idrogeno, fondamentale in astrofisica per l'osservazione di nubi di gas e regioni di formazione stellare.

"Io mi reputo un pittore - ha aggiunto Saglia - quindi il discorso è per me la pittura non è soltanto un qualcosa che si somma all'architettura, ma qualcosa che crea struttura all'architettura. È molto importante per me che si ricrei una struttura, nel senso che quando si entra in questa mostra non va vista la singola opera, ma tutte le opere che creano e movimentano tutta questa creazione che fatto io attorno al museo".

Importante anche la relazione con il luogo che ospita il museo e l'ambiente circostante, oltre che con la comunità di Cavalese. "Qui c'è un movimento di forme che partono da una griglia - ha aggiunto la direttrice - in questo movimento di forme che poi è un movimento che in qualche modo guarda ai movimenti orbitali, al movimento dello spazio e si apre proprio con uno sguardo allo spazio e si chiude con la dimensione del cielo, noi ci muoviamo e riprendiamo poi quello che è il titolo, che è Fly By".

Il cielo è uno degli elementi chiave del progetto di Erik Saglia, sia come dimensione fisica, sia come metafora che guarda anche a quello che verrà. "Una delle cose che penso che sia più importante - ha concluso l'artista - è che il pittore nella storia dell'arte ha sempre dato una lettura di un futuro prossimo e io mi auguro di avere quella capacità. L'idea mia è quella di provare a dare uno spaccato o dare una visione di qualcosa che possa succedere o che potrà avvenire nel futuro prossimo, per quello cerco di rapportarmi con lo spazio".

La mostra resta aperta al pubblico a Cavalese fino al 18 ottobre.

TMNews

Alla Galleria Borghese a Roma "Metamorfosi. Ovidio e le arti"

Roma, 22 giu. (askanews) - Approda a Roma alla Galleria Borghese "Metamorfosi. Ovidio e le arti", fino al 20 settembre. Il poema ovidiano è la chiave di accesso ad una visione del mondo fondata sul mutamento, sull'instabilità delle forme e sulla permeabilità dei confini tra umano, naturale e divino. Il percorso espositivo si apre con il racconto della creazione del mondo narrato nei versi iniziali del poema, attraverso opere del Cinquecento ma anche di Rodin e Br ncus i. Perché la metamorfosi, in questa mostra, attraversa anche i secoli, come ha spiegat la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti: "Proprio per dimostrare la validità e il senso della poesia di Ovidio che arriva fino agli artisti dell'Ottocento, fino all'inizio del Novecento. Interpretazioni molto diverse e che ancora oggi parla agli artisti contemporanei".

La fortuna del testo ovidiano è al centro della sezione Il poeta e il libro, che indaga le trasformazioni che il poema ha conosciuto nel corso dei secoli, e in questa sala "Apollo e Dafne" di Antonio del Pollaiolo dialoga idealmente con il capolavoro di Bernini conservato nella Galleria, una delle più spettacolari traduzioni visive della poesia di Ovidio. Attorno al gruppo del "Ratto di Proserpina", sempre di Bernini, si sviluppa invece la sezione dedicata al mondo sotterraneo di Plutone, attraverso opere antiche, dipinti di Agostino Carracci e Orfeo ed Euridice di Rubens.

"Bernini ha probabilmente riletto Ovidio soprattutto in chiave di movimento, in chiave di bellezza che viene creata dal movimento, è un'estetica completamente nuova, è l'estetica che Bernini farà diventare l'estetica di quel secondo che noi chiamiamo il secolo del Barocco ma che c'è già nel racconto ovidiano" ha detto Cappelletti.

Nel racconto ovidiano la tessitura diventa metafora della creazione poetica, che nella sala dedicata ad Aracne si declina in dipinti, arazzi e manufatti tessili oltre alle interpretazioni di Tintoretto e Rubens. Tra le sezioni più importanti troviamo quella dedicata a Leda e il cigno, in cui si trova la straordinaria "Danae" di Correggio. Con il mito di Pigmalione la riflessione si sposta sul rapporto tra arte e vita, rappresentata dalle opere di Jean-Léon Gér me e Auguste Rodin. Il percorso prosegue con le vicende di Perseo e Medusa, attraverso opere di Rubens, Sebastiano Ricci, Antonio Tempesta. L'esposizione si conclude poi con una sezione dedicata al potere dell'amore, con le opere di Tiziano e Nicolas Poussin.

TMNews