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Salute, Medtronic: futuro sostenibile con i pazienti al centro

di TMNews sabato 15 marzo 2025
2' di lettura

Roma, 15 mar. (askanews) - La salute di tutti dipende da un Pianeta Terra sano. Questo il messaggio di Medtronic nell'Impact Report 2024 in cui si conferma l'impegno dell'azienda nel promuovere l'equità sanitaria, l'inclusione e la riduzione dell'impatto ambientale.

Elena Busetto, Corporate sustainability manager - Medtronic: "L'Impact Report 2024 di Medtronic mette in luce i risultati tangibili che danno concretezza alla nostra visione di un futuro in cui sostenibilità e innovazione vanno di pari passo per migliorare la vita delle persone, costruire comunità forti, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo l'inclusione ad ogni livello".

E' lo sguardo verso un futuro sostenibile che mette i pazienti, le persone e il mondo al centro. E' la prova dell'investimento per la ricerca, la protezione della natura. E' l'impegno nel promuovere l'equità sanitaria, l'inclusione. "La nostra salute dipende da un pianeta sano. Il cambiamento climatico riguarda tutti, incluso il settore sanitario, i 78 milioni di pazienti che serviamo nel mondo. Nel 2024 proprio per questo abbiamo ridotto del 52 per cento l'intensità di emissione di gas serra. Un risultato incredibile ottenuto grazie ad un maggiore utilizzo di energia rinnovabile alternativa e riducendo il consumo totale di energia stessa. Questo per essere Net Zero entro il 2045" ha aggiunto Busetto.

Per questo sono stati investiti 2,7 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo così da realizzare tecnologie innovative capaci di migliorare l'accesso alle cure. Per questo 121 milioni di dollari sono stati destinati alla formazione di oltre 1,3 milioni di professionisti del settore sanitario. E' la realtà di un team globale di oltre 95mila persone in 150 Paesi, in grado di curare più di 70 patologie, grazie a dispositivi cardiaci, robotica chirurgica, strumenti, sistemi di monitoraggio, con il paziente sempre al centro.

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Terremoti in Venezuela, il mondo si mobilita. Trump: li aiuteremo

Roma, 26 giu. (askanews) - Il mondo si sta mobilitando per il Venezuela colpito da due forti scosse di terremoto. Il bilancio molto provvisorio è di almeno 235 morti ma si cercano migliaia di persone sotto le macerie di interi edifici crollati.

Gli Stati Uniti forniranno assistenza, ha detto il presidente Donald Trump durante una cena del Rose Garden Club con agricoltori statunitensi. "A proposito, li aiuteremo... hanno avuto un terremoto tremendo la scorsa notte", ha detto Trump. Le immagini satellitari di Caracas dopo le scosse sono impressionanti, anche se il più colpito è il non lontano stato de La Guaira. Da quando la presidente incaricata del Venezuela Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza, diversi paesi hanno offerto assistenza.

Oltre al Comando Sud degli Stati uniti che ha annunciato il dispiegamento di almeno due navi e di aerei da trasporto, i soccorritori certificati dalle Nazioni Unite aiuteranno a cercare i sopravvissuti; tanti i paesi che stanno preparando aerei carichi di aiuti e squadre pronte a dare assistenza: Messico, Ecuador, San Salvador, Svizzera, Francia, Germania, Spagna si sono già mobilitate e anche l'Italia con i vigili del fuoco pronti a partire nell'ambito della missione internazionale di soccorso.

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Roma, 26 giu. (askanews) - Familiari cercano i loro cari dispersi dopo le due scosse di terremoto in Venezuela che hanno provocato almeno 235 morti, secondo l'ultimo bilancio ufficiale. Ci sarebbero migliaia di persone che mancano all'appello, decine di edifici sono crollati e si scava tra le macerie.

Nello Stato di La Guaira, il più colpito dal sisma, tanti sono accorsi per avere notizie all'ospedale Domingo Luciani, per chiedere informazioni sui loro parenti.

Una donna dice: "Ho mio suocero ma ho un parente scomparso. Si chiama Àngel de Jes s Martìnez Crespo ed era a La Guaira.

"Non abbiamo sue notizie da ore e stiamo cercando di capire come contattarlo perché mia sorella è preoccupata, sua madre è preoccupata, tutta la famiglia è preoccupata".

Un'altra donna è in cerca di aggiornamenti sulla nipote: "Quando è iniziato il terremoto, devono essere passati circa cinque secondi, beh, è uscita con i bambini, ha tre figli, voleva uscire in strada con loro, salvandosi perché la casa le stava crollando sopra ma mentre attraversava la strada è caduto un muro, un pezzo di muro che era sopra, e l'ha colpita... Lei è mia nipote, una delle mie nipoti".

"L'hanno portata in moto anche se aveva il bacino fratturato, uno dei miei figli l'ha portata in moto con un amico, ed è così che sono arrivati a Pérez de Leòn (in ospedale), in moto" racconta ancora.

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Sisma in Venezuela, almeno 235 morti. Si cercano migliaia di dispersi

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"Purtroppo abbiamo ricevuto circa 235 pazienti arrivati senza segni vitali o morti al momento dell'arrivo nelle nostre strutture sanitarie", ha dichiarato Alvarado.

Il nuovo bilancio aggiorna le cifre comunicate nelle ore precedenti dalle autorità; il ministro non ha specificato il numero di feriti, che era stato precedentemente stimato in 1.520.

Edifici crollati, montagne di macerie dove famiglie in difficoltà tentano di ritrovare le persone intrappolate. La zona più colpita è quella di La Guaira, a Nord della capitale Caracas, dove si trova l'aeroporto internazionale di Maiquetìa che, danneggiato, è stato chiuso, e la città costiera di Catia la Mar, dove sono crollati numerosi edifici.

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"Questo brano nasce prima di tutto da un bisogno personale - racconta Nesibe - avevo la necessità di esternare qualcosa che mi portavo dentro da tanto tempo e vorrei che arrivasse il messaggio che certe ferite si possono affrontare e trasformare, andando avanti. La canzone è nata qualche mese fa ed è molto autobiografica. Il titolo rappresenta qualcosa che non si vede da fuori ma che esiste profondamente dentro di me."

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