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Vinitaly, Stefano Bottega: dazi? Si risponde con nuovi mercati

di TMNews martedì 8 aprile 2025
2' di lettura

Verona, 8 apr. (askanews) - Si dice Vinitaly, ma si guarda già al futuro. Pensando ad aprire nuovi mercati, soprattutto ad oriente. Il produttore di vini Stefano Bottega ha già dato prova di sapienza innovativa lo scorso anno, con un inedito panettone alla Grappa Riserva Privata Barricata. A lui chiediamo di questo Vinitaly, in un momento cruciale per il Made in Italy.

"È un Vinitaly particolare perché con i dazi che ha introdotto Donald Trump il 2 di aprile siamo molto preoccupati: l'export del vino Veneto ha superato nel 2024 i 3 miliardi di euro di fatturato di cui il 20% vanno in America e ricordiamo che solo 1,1 miliardi di fatturato è l'export della provincia di Treviso. Se pensiamo al prosecco, 150 milioni di bottiglie vanno negli Stati Uniti per un fatturato che sfiora i 700 milioni di euro", dice Bottega.

Dunque c'è preoccupazione. Ma come reagire?

"Pensiamo che ai dazi non vada risposto con altri dazi per non innescare una guerra commerciale. Quello che invece vorremmo fare è parlare di pace, parlare di made in Italy, di eccellenze, di qualità, di tradizione e di innovazione", afferma.

Stefano Bottega ha presentato a questo Vinitaly un prodotto nuovo: un Prosecco Doc Brut, spumantizzato in autoclavi innovative orizzontali per 60 giorni con maggiore croccantezza e ancora più profumi fruttati di pesca, di mela e floreali.

"E poi soprattutto l'abbiamo voluto abbinare al dolce tipico pasquale, una colomba realizzata da un'azienda locale, la Zaghis, che è il simbolo della pace", dichiara.

E allora un brindisi e poi arriverà l'Expo di Osaka.

"Il Padiglione Italia presenterà le sue eccellenze. Tra queste il vino indubbiamente rappresenta un punto fondamentale. C'è un mercato ancora con delle potenzialità molto importanti, per esempio in Giappone, in tutta la parte orientale, quindi è lì che dobbiamo investire maggiormente, per far crescere i fatturati, i volumi e compensare eventuali perdite che potremo avere nel mercato statunitense. Aprire nuovi mercati", chiosa.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Carlo Molinari

Immagini askanews

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