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Vinitaly, la Sicilia che passione: il vino è un valore culturale

di TMNews lunedì 7 aprile 2025
2' di lettura

Verona , 8 apr. (askanews) - Sicilia che passione. Una girandola di gusti intensi e sapori indimenticabili al Vinitaly, al padiglione dedicato alla Regione. Certezze del territorio, in un momento storico molto particolare. Ma che Vinitaly è questo? "Beh, è un Vinitaly come tutti gli altri Vinitaly, sicuramente c'è un momento di grande attesa, di tensione, siamo qui per guardare, per vedere dove andranno i mercati, quello che succederà con questi nuovi dazi, quindi di prudenza direi. Mi aspetto un'attenzione maggiore, l'Europa e il nostro vino non è soltanto un bene economico, ma un valore culturale, dobbiamo tirare fuori questo orgoglio dell'appartenenza", afferma Vinzia Novara, amministratore delegato di Firriato.

Durante i quattro giorni di Manifestazione, l'occasione di degustare le produzioni dell'areale etneo: dalla collezione "Vini di Contrada" fino agli Spumanti "Gaudensius" Metodo Classico, testimoni del livello qualitativo raggiunto da Firriato.

Ci sono poi le infinite sfumature del Marsala Florio, che oggi vive una dimensione nuova e contemporanea.

"Marsala non è soltanto un modo di leggere il vino in Sicilia, ma è una sinergia che sposa anche altre discipline come il Madeira, il Porto, lo Sherry", spiega Roberto Magnisi, direttore Cantine Florio. "Tanto che quest'anno stiamo portando avanti una sinergia a un livello altissimo: l'UNESCO, con queste denominazioni per raccontare la cultura della trasformazione e per dare voce a delle referenze meravigliose che sposano l'aperitivo con il Marsala Vergine e col Marsala Superiore, e addirittura giocano a tutto pasto e la chiusura è magnifica perché si parla di secchezza con il Marsala Vergine o con dolcezza con il Marsala Superiore", aggiunge.

Madeira, Samos, Sherry, Porto e Marsala sono infatti le denominazioni storiche che fanno parte della Sun Belt Zone, dove da secoli si producono i più importanti vini fortificati al mondo; da qui il recente protocollo d'intesa siglato tra i suddetti Consorzi di tutela, che hanno avviato un percorso congiunto per la candidatura a patrimonio UNESCO.

E di acronimo in acronimo si arriva a Bi.Vi.Si., ovvero Biodiversità Viticola Siciliana. Il progetto consiste nell'approfondire gli studi, che già ci sono da alcuni anni, su alcuni vitigni autoctoni cosiddetti minori, che però minori potrebbero non essere in futuro. "La Sicilia è un grande patrimonio di biodiversità. Tutti conoscono 5 o 6 varietà, ma in realtà ce ne sono 20, 30, 40. Alcune di queste si stanno appunto studiando per capire le loro potenzialità nella situazione attuale, che è anche una situazione di cambiamento climatico" dichiara Maurizio Gily, agronomo e Innovation Broker progetto Bi.Vi.Si.. "Quindi capirne bene le potenzialità viticole ed enologiche. A questo proposito c'è una cantina sperimentale a Marsala, dove si sono fatti per due anni 50 microvinificazioni. Alcuni campioni li assaggeremo qui al Vinitaly con dei giornalisti. In più anche alcune sotto varietà di vitigni già conosciuti, che però anche loro hanno una grande variabilità all'interno della varietà, e quindi sono anche questi da conoscere meglio. Lo scopo è quello di avere nuovi strumenti per la viticoltura siciliana", chiosa.

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La nuova Nissan Micra 100% elettrica debutta sulle strade italiane

Roma, 16 mar. (askanews) - La nuova Nissan Micra è pronta per il debutto sulle strade italiane: la vettura che ha rivoluzionato il segmento utilitarie, arrivata in Italia nel 1992, è ora alla sua sesta generazione 100% elettrico. In occasione del test drive di presentazione alla stampa, askanews ha intervistato il presidente e ad di Nissan Italia, Marco Toro.

"Oggi diamo il bentornata sulle strade italiane a Micra, un nome un mito - più di 600mila clienti italiani l'hanno acquistata - torna per ripetere il successo delle generazioni precedenti. Arrivò qui nel 1992 e portò servosterzo di serie, cambio automatico, alzacristalli elettrici, abs e stravolse completamente il segmento delle utilitarie. Vinse il premio auto dell'anno nel 1993, prima auto giapponese vincerlo".

Con l'arrivo della nuova vettura gli obiettivi nell'elettrico sono più che mai ambiziosi in casa Nissan: "600mila Micra su 1,4 milioni di Nissan vendute fino ad oggi rappresenta il 42%. Micra gioca nel segmento B 100% elettrico che è sempre stato il segmento più venduto in Italia e all'interno di questo segmento i clienti che si avvicinano all'elettrico stanno crescendo: nel 2025 le vendite di queste vetture sono triplicate rispetto al 2024. Già il 2026 è cresciuto, siamo già all'8% di peso e prevediamo di arrivare al 10% quindi raddoppiando le vendite rispetto al precedente. Prevediamo che una volta lanciata, nel nostro anno fiscale che dura 12 mesi dal lancio possiamo arrivare a circa mille Micra vendute".

Tre sono i pilastri sui quali la casa giapponese punta per confermare il successo della nuova Micra: "I punti di forza sono quelli con cui Micra vuole rispondere alle esitazioni che oggi un cliente ha verso il 100% elettrico: l'autonomia della batteria, l'esperienza di ricarica, ossia dove sono i punti e in quanto tempo ricarico e ovviamente il prezzo. Sull'autonomia diamo una risposta molto concreta: superiamo i 400 km e arriviamo a 416 km. Oggi un cliente di questo segmento sta tra i 20 e i 40 km di percorrenza al giorno. Quindi 416 vuol dire avere più di una settimana di ricarica rapida. Sulla esperienza di ricarica due punti; il tempo di ricarica, in mezz'ora arrivo all'80% e soprattutto i punti di ricarica non li dobbiamo cercare noi; c'è un sistema intelligente di navigazione, si inserisce la destinazione e in automatico il sistema programma le varie soste sui punti di ricarica, ci fa sapere se sono funzionanti, se sono disponibili. Finiamo sul prezzo che per un auto di questa tipologia riteniamo essere competitivo perché partiamo da 24.990 euro partendo da un listino al quale applichiamo più di 4.500 euro di incentivi Nissan. Riteniamo che sia un prezzo competitivo considerata anche la garanzia gratuita estesa fino a 10 anni. Quindi tecnologia, prezzo e non possiamo non menzionare il design".

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Pubblica amministrazione, il Piemonte accelera la semplificazione

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"Il disegno di legge - ha detto Gian Luca Vignale, assessore a delegificazione e semplificazione Regione Piemonte - ha alcuni aspetti attuativi immediati e ne ha altri di medio periodo. Quelli immediati sono l'istituzione del tavolo della semplificazione, un luogo in cui si trovano tutti i soggetti interessati da politiche di semplificazione. Ne ha altri di medio periodo, come quello di investire sui sistemi digitali, così come sull'intelligenza artificiale, che sono ovviamente oggi sistemi che garantiscono la riduzione dei tempi".

Il tutto ispirato da tre principi cardine: lo stop alla duplicazione di documenti dei quali la pubblica amministrazione è già in possesso, il non aggravamento amministrativo da parte degli atti regionali rispetto alle leggi dello Stato, e infine l'aiuto a sanare irregolarità formali.

"La semplificazione - ha osservato Paolo Zangrillo, ministro per la pubblica amministrazione - è un tema molto complicato e richiede non soltanto competenza tecnica, ma anche la capacità di fare rete e quindi l'incontro di oggi fa emergere questa predisposizione della Regione ad avere la capacità di mettere insieme tutti gli attori che possono aiutarci a rendere questo processo di semplificazione il più efficace possibile".

Il provvedimento cancellerà 42 leggi superate o inattuali e nel frattempo verrà firmato il protocollo d'intesa che coinvolge anche le università del territorio, Formez, Unioncamere e le principali rappresentanze degli enti locali con l'obiettivo di costruire un vero e proprio ecosistema regionale della semplificazione.

"Mettere in pratica questo accordo - ha concluso Giovanni Anastasi, presidente Formez - significa di fatto avviare un processo di semplificazione strutturato che non deve essere solo la correzione di errori fatti in passato, risolvere stratificazioni che si sono accumulate nel tempo, ma è un processo che deve essere stabile sin dall'inizio di qualsiasi attività che porti a regolamenti, attività progettuali e qualsiasi altra iniziativa e noi, in virtù della nostra propensione all'innovazione e alla nostra capacità amministrativa, diremo la nostra in modo importante".

E' prevista infine la realizzazione di un portale regionale unico che sarà la porta d'accesso semplificata alle procedure regionali, in grado di rendere più chiare le informazioni e più accessibili i servizi per cittadini e imprese.

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