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CoAsIt, 50 anni di storie e futuro tra Italia e Australia (Videodoc)

di TMNews mercoledì 9 aprile 2025
2' di lettura

Melbourne, 1apr. (askanews) - Da oltre mezzo secolo il Coasit di Melbourne è un punto di riferimento per gli italiani in Australia. Nato per sostenere le famiglie emigrate nel dopoguerra, oggi promuove la lingua, la cultura e l'identità degli italiani di tutte le generazioni. Il suo amministratore delegato, Marco Fedi, racconta l'evoluzione dell'organizzazione e il legame profondo tra l'Italia e l'Australia. Dall'assistenza agli anziani ai progetti con i nuovi migranti, fino alla valorizzazione del Made in Italy, il Coasit si muove tra memoria e futuro.

"Il Coasit è una grande organizzazione, nata nel 1968. In quegli anni - spiega Marco Fedi, che è stato anche parlamentare italiano eletto all'estero - assisteva le famiglie di emigrati che arrivavano dall'Italia. Oggi è un'organizzazione che continua ad assistere gli italiani più anziani con servizi dedicati alla terza età. Continua a impegnarsi sotto il profilo della promozione linguistico-culturale perché lo abbiamo fatto dal 1968. Ed oggi abbiamo cambiato le modalità, con gli assistenti linguistici, il doposcuola, con i progetti nuovi e innovativi, per mantenere l'italiano come lingua importante nelle scuole del Victoria e per continuare a insegnare l'italiano agli adulti, all'infanzia. E per raccontare la storia dell'immigrazione. Lo facciamo con la società storica italiana e con il museo italiano in accordo col Museo Nazionale di Genova con cui stiamo lavorando a progetti molto significativi, in particolare uno importante sullo sport".

"Noi raccontiamo - prosegue Fedi - la storia dell'immigrazione, la storia di quello che abbiamo fatto e quello che abbiamo costruito. Questo può essere utile anche per chi arriva oggi anche se vive esperienze diverse, anche se ha strumenti forse più affinati per integrarsi, spesso si approda all'isolamento e a perdere una parte di quella identità o perlomeno a non valorizzarla. Valorizzando l'identità anche dei nuovi migranti - con questa contaminazione culturale - noi arricchiamo noi stessi, l'Australia e le opportunità di interscambio con l'Italia".

"Gli australiani sono affascinati dall'Italia, lo dicono anche le statistiche, ci vanno spesso. L'Italia è uno dei paesi in cui il turismo australiano si dirige, i numeri sono parlano chiaro. Ed è ovvio che se accanto ai numeri c'è anche un impegno a promuovere l'Italia, le destinazioni italiane, noi possiamo arricchire di più l'offerta che arriva dall'Italia e gli australiani sono interessati a tutto quello che oggi l'Italia è in grado di presentare grazie anche all'esperienza degli italiani all'estero, perché dall'abbigliamento fino all'agroalimentare oggi l'Italia è un Paese che viene apprezzato per quello che riesce a produrre, per quello che riesce anche a dare in termini di opportunità per gli italiani che risiedono all'estero. Se un imprenditore italiano oggi ha una buona idea in Australia e insieme a questa buona idea esporta prodotti italiani è sicuramente significativo e importante, ma è anche importante se un imprenditore italiano inizia a produrre localmente basando la propria produzione su tecnologia italiana". Per Fedi, in questo scambio continuo tra Australia e Italia, il ruolo degli italiani all'estero e di organizzazioni come Coasit è centrale per costruire una presenza forte, riconoscibile e qualificata nel contesto australiano.

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