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Zaia: Terzo mandato? Potere logora... ma Consulta ha solo confermato

di TMNews venerdì 11 aprile 2025
2' di lettura

Venezia, 11 apr. (askanews) - "Il potere logora chi non ce l'ha visto che han detto che devono smantellare centri di potere, ma no... La Corte Costituzionale ha confermato quello che si sapeva, noi sapevamo di avere un blocco dei mandati di due mandati, oltre all'approvazione della legge elettorale. È bene che sia chiaro che il principio ispiratore del 2004 del blocco dei mandati e la legge che fecero a Roma, oggi si traduce nel blocco di mandati solo per alcuni governatori e solo alcuni sindaci, quelli sopra i 15 mila abitanti, e sono le cariche elettive". Così il presidente del Veneto, Luca Zaia torna sul tema delle Regionali e del no della Consulta alla possibilità per i presidenti di regioni ordinarie di candidarsi per un terzo mandato.

"Io non ce l'ho con gli altri governatori, ci mancherebbero - ha aggiunto - tifo perché riescano. Tifo per Fugatti e spero che non gli impugnino la legge e tifo per Massimiliano Fedriga che è un amico e spero che anche lui riesca a prorogare i mandati. Va bene tutto e le leggi si rispettano ma per me è inaccettabile, e lo dirò all'infinito, che si giustifichi questo dicendo che si devono smantellare i centri di potere; perché questa è un'offesa a noi amministratori perché io ho una carriera di 15 anni di Regione e ce l'ho pulita, da un punto di vista giudiziario. Ed è un'offesa per noi amministratori e per i cittadini che non sono degli idioti e votano quelli uscenti perché sono lì, basta vedere quelli che sono stati mandati a casa. Va bene tutto purché non si offenda", ha concluso il governatore.

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"Alla fine dobbiamo riaprire lo Stretto di Hormuz per garantire stabilità al mercato - afferma Starmer -. Non è un compito semplice. Per questo stiamo lavorando con tutti i nostri alleati, compresi i partner europei, per mettere a punto un piano collettivo praticabile. Un piano che possa ripristinare la libertà di navigazione nella regione il più rapidamente possibile e attenuare gli effetti economici".

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Emozione sul red carpet per Maggie Kang, co-regista del film, in cui nella battaglia tra bene e male a suon di musica, c'è la mitologia tradizionale coreana.

"Non abbiamo parole. È semplicemente incredibile... è stato semplicemente un viaggio incredibile.

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E parlando del successo incredibile per un film sudcoreano: "Penso che il pubblico sia semplicemente pronto per qualcosa di diverso e pronto per nuovi punti di vista, una nuova voce. Era la prima volta che presentavamo un cast coreano completo e la cultura coreana in un film d'animazione, e penso che le persone siano semplicemente pronte a vedere qualcosa di totalmente diverso, qualcosa che non hanno ma visto... ".

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Lo ha detto a Bruxelles il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo, a margine del Consiglio Esteri dell'Ue, a una domanda sulla posizione italiana dopo che il presidente Usa Donald Trump ha chiesto agli alleati di contribuire a garantire l'apertura dello Stretto di Hormuz.

"Noi siamo parte dell'Unione Europea, siamo alla guida della missione Aspides, che credo debba essere rinforzata per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso e a Suez, continueremo a lavorare in quella direzione, ripeto, disposti anche a rinforzare la missione Aspides e la missione Atalanta, però non mi pare che siano missioni che si possono allargare allo Stretto di Hormuz, anche perché sono missioni che hanno compito una antipirateria e l'altro difensivo, quindi sono missioni diverse e ritengo che sia giusto continuare a lavorare nel Mar Rosso per garantire il traffico marittimo, la libera circolazione e per quanto riguarda Hormuz credo che debba prevalere la linea della diplomazia, si debba fare uno sforzo diplomatico aggiuntivo per garantire la libertà di navigazione a Hormuz che interessa non soltanto i paesi occidentali ma interessa tutto il mondo, Cina compresa". "Io credo che debbano essere rinforzati la missione all'interno del Mar Rosso, cambiare la missione mi pare complicato" ha aggiunto Tajani.

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Starmer: il Regno Unito non si farà trascinare in una guerra più ampia

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"Abbiamo mantenuto obiettivi chiari e coerenti per tutto il conflitto. Primo, proteggeremo i nostri cittadini nella regione. Secondo, pur adottando le misure necessarie per difendere noi stessi e i nostri alleati, non ci faremo trascinare in una guerra più ampia. E terzo, continueremo a lavorare per una rapida soluzione che riporti sicurezza e stabilità nella regione".

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