CATEGORIE

Save the Children, Ferrero, Fci e Polizia contro la povertà educativa

di TMNews giovedì 17 aprile 2025
3' di lettura

Napoli, 18 apr. (askanews) - Contrastare la povertà educativa e garantire a bambini, bambine e adolescenti il diritto al gioco e alle opportunità educative. E' questo uno degli obiettivi del progetto "Bicimparo" che avvia bambini alla pratica della bici, attraverso la realizzazione di un Tour che coinvolge 19 regioni e ha l'obiettivo di incentivare il movimento e il gioco tra bambine e bambini e preadolescenti in modo gioioso. Il programma, che nasce in sinergia tra Save the Children, Kinder Joy of moving, alla Federazione Ciclistica italiana e con la partecipazione della Polizia di Stato, si rivolge a tutti i bambini a partire dai 5 anni che vogliono mettere alla prova le loro abilità di guida della bicicletta. La prima tappa si è svolta nel quartiere Scampia di Napoli, per giovani dei Punti Luce della città.

Così Silvia di Laurenzi, coordinatrice, programma Punti luce Save the Children: "È un giorno in cui i ragazzi e le ragazze del Punto Luce di Napoli Chiaiano, dagli 11 ai 13 anni, avranno l'opportunità di avvicinarsi al ciclismo. Oggi per noi è una giornata importante, perché lo sport rappresenta tutti quei valori educativi e formativi in cui noi crediamo insieme nostri partner. E sarà una giornata di divertimento, di gioco in cui i ragazzi si avvicineranno alla bici perché molti di loro non ci sono mai andati, molti non hanno una bicicletta, quindi è un'occasione proprio per imparare, per acquisire competenze, anche tecniche, ma anche per tirare fuori le loro emozioni, le loro abilità, le loro capacità e le loro aspirazioni; in questo caso in ambito sportivo".

L'iniziativa vede coinvolta la Polizia Stradale che interviene illustrando le regole e i comportamenti corretti da mettere in pratica per garantire una guida sicura. Dalla spiegazione delle funzionalità e dotazioni obbligatorie, all'importanza dell'utilizzo del casco protettivo e al significato dei cartelli stradali. Per Iolanda Ragosta consigliere federale FCI: "È importante innanzitutto combattere la povertà educativa. Attraverso la bicicletta non siamo capaci di insegnare quelle che sono le norme del codice della strada, del vivere civile, di vivere insieme, ma non solo. Noi cerchiamo di far passare il messaggio di una corretta alimentazione, ma anche della corretta manutenzione della bici. Quindi è tutto un discorso impostato sulla sicurezza, all'indipendenza e nel divertirsi nel modo sicuro".

La tappa napoletana è stata all'insegna del divertimento e dell'apprendimento dove l'inclusione attraverso la pratica sportiva è stato fulcro dell' evento organizzato da Ferrero, Federciclismo e Save the Children. "Oggi siamo a Scampia in una delle piazze simboliche della rinascita di Scampia, Piazza Ciro Esposito, uno spazio che mano a mano sta riconquistando la città e lo sta facendo portando gioia, movimento e oggi qui abbiamo scelto di portare la nostra manifestazione. - continua Iolanda Ragosta - Inoltre il messaggio della sicurezza ci servirà anche come viatico che è stato accolto benissimo dalla Municipalità in quanto c'è il completamento di una pista ciclabile lunga 30 chilometri che dovrà vivere, dovrà vivere di ragazzi". I prossimi due appuntamenti sono il 20 maggio a Milano e il 21 maggio a Genova.

tag

Ti potrebbero interessare

Incendio ad aeroporto Dubai, drone colpisce serbatoio carburante

Dubai 16 mar. (askanews) - Fiamme e nuvole di fumo all'aeroporto internazionale di Dubai, dove un drone ha provocato l'incendio di un serbatoio di carburante. Il traffico aereo è stato sospeso per più ore, prima dell'annuncio di una ripresa graduale dei voli. Dubai è stata presa di mira più volte da droni dall'inizio dell'attacco di Usa e Israele contro l'Iran, a cui Teheran ha risposto colpendo i Paesi del Golfo.

TMNews

L'annuncio di Bebe Vio: lascio la scherma per l'atletica

Milano, 16 mar. (askanews) - Bebe Vio lascia la scherma per l'atletica. L'annuncio dell'atleta paralimpica a Che tempo che fa, condotto sul Nove da Fabio Fazio.

"Ho avuto parecchi problemi fisici ultimamente", ha detto Bebe Vio, per poi annunciare: "Purtroppo è finita con la scherma "

"Ho cercato di darmi da fare a livello fisico con una serie di altri sport, prima di tutto per stare bene fisicamente e adesso abbiamo - abbiamo perché dico la squadra, perché posso farlo solo grazie a un gruppo di persone che mi stanno dietro in questo momento, veramente grande - e abbiamo iniziato con l'atletica", ha aggiunto, specificando che la prima specialità in cui si è cimentata sono i 100 metri.

TMNews

Sorj Chalandon a Dedica festival: scrivere dopo la violenza

Pordenone, 16 mar. (askanews) - Uno scrittore, un reporter di guerra, un uomo e un padre. Sorj Chalandon è il protagonista dell'edizione 2026 del festival Dedica di Pordenone, che ogni anno si concentra su un solo autore. Chalandon in Italia presenta anche il suo ultimo romanzo, "Il libro di Kells" (Guanda), che si bassa sulla storia della sua vita. "È autobiografia - ha detto Chalandon ad askanews, insieme all'interprete Marina Astrologo - perché è certamente una parte della mia vita, è letteratura perché rimane un romanzo, anche se io ho voluto mettermi una maschera un po' diversa, la maschera di Kells, ma è una confessione perché finalmente potevo dire chi ero stato, da dove venivo e questo è qualcosa che non avevo mai potuto fare prima".

Il titolo del nuovo romanzo è ispirato a un celebre libro irlandese, e l'Irlanda, con il suo conflitto, è stato uno degli scenari in cui Chalandon ha lavorato come inviato, ma una parte importante l'ha avuta anche il Medio Oriente. Gli abbiamo chiesto come si passa dalla scrittura giornalistica a quella letteraria. "Sono stato corrispondente di guerra per 25 anni - ci ha riposto - e non mai potuto dire io di fronte ai massacri, sotto le bombe, mai. Non ho mai potuto piangere nel mio giornale, non potevo odiare, non potevo dire che stavo impazzendo di fronte alla violenza inaudita che mi circondava. Non potevo mai dire io, non ne avevo il diritto. L'unico modo per me per dire io era il romanzo. Aggiungo una aneddoto: sono a Sabra e Shatila, sto assistendo a quello che sappiamo, mi siedo dietro un muro e piango. Mi si avvicina un collega de Le Figaro, un amico, e mi dice: Sorj devi trasformare le tua lacrime in inchiostro, ecco, nel mio romanzo trasformo le mie lacrime in inchiostro".

La violenza è il sottotesto di tutta la conversazione, l'indicibile che passa sotto gli occhi del reporter e poi arriva fino alla pagina dello scrittore. "Una cosa importante - ha concluso Chalandon - è che io non scrivo per guarire, non scrivo per stare meglio, non scrivo per dimenticare, scrivo per condividere. Io sono stato segnato dalla violenza e ancora oggi mi lacera per via dei bambini morti. Di notte a una cert'ora mi sveglio, mi alzo e vado in camera delle mie figlie, per vedere se sono vive oppure morte".

Fino al 21 marzo il festival Dedica presenta incontri, appuntamenti, proiezioni, spettacoli legati al lavoro dello scrittore francese. Giunto alla 32esima edizione è anche parte del progetto Verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

TMNews

"Una Battaglia dopo l'Altra" trionfa agli Oscar con sei statuette

Roma, 16 mar. (askanews) - "Una Battaglia dopo l'Altra" di Paul Thomas Anderson trionfa alla 98esima edizione degli Oscar. Il film con protagonista Leonardo DiCaprio su un gruppo di ex rivoluzionari che oggi, nell'America dei suprematisti bianchi, deve vedersela con le conseguenze delle azioni radicali compiute negli anni Settanta, ha ottenuto sei statuette: per il miglior film, la miglior regia, la migliore sceneggiatura non originale, il montaggio, il casting e per il miglior attore non protagonista, Sean Penn, qui nel ruolo di un paranoico e razzista colonnello dell'esercito degli Stati Uniti. Il film di Anderson aveva già trionfato ai Golden Globe e ai Bafta.

Il film che era arrivato alla cerimonia di premiazione con ben 16 candidature, "Sinners", saga su vampiri e razzismo diretta da Ryan Coogler, ha vinto l'Oscar per la sceneggiatura originale, il miglior attore protagonista Michael B. Jordan, la colonna sonora e la fotografia. Niente da fare, quindi per Timothée Chalamet, protagonista di "Marty Supreme". Per quanto riguarda i ruoli femminili la statuetta per la migliore attrice protagonista è andata all'irlandese Jessie Buckley per "Hamnet" mentre Amy Madigan ha vinto come migliore non protagonista per l'horror "Weapons".

"Mr. Nessuno Contro Putin" di David Borenstein ha ottenuto l'Oscar 2026 come miglior documentario, mentre per i membri dell'Academy il miglior film internazionale è "Sentimental Value" di Joachim Trier. E un premio quest'anno è andato anche all'italiana Valentina Merli, co-produttrice del corto live action "Two People Exchanging Saliva".

TMNews