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Australia, da Roma a Melbourne l'italiano torna in cattedra

di TMNews mercoledì 9 aprile 2025
3' di lettura

Milano, 22 apr. (askanews) - L'italiano è la seconda lingua più insegnata in Australia. A Melbourne, la città più italiana del Paese, il Co.As.It. - Comitato per l'Assistenza degli Italiani - lavora da oltre 50 anni per tenerla viva. Oltre ai servizi di welfare, offre corsi di lingua per studenti delle scuole, adulti e anziani, per imparare, riscoprire o non perdere l'italiano.

Per rispondere alla crescente domanda di insegnanti nelle scuole, il Coasit porta in Australia giovani assistenti linguistici selezionati in Italia. Sono laureati in lingue, lettere o insegnamento, affiancano i docenti locali e portano in aula un accento autentico, nuove idee e l'Italia di oggi. I giovani prof diventano così veri e propri ambasciatori culturali: raccontano la musica, la cucina, i cambiamenti del nostro Paese. E spesso trovano loro stessi un'occasione professionale che si traduce in un'esperienza che, per alcuni, diventa un trasferimento definitivo.

"Oggi facciamo arrivare dall'Italia assistenti linguistici che vengono dislocati nelle scuole con un processo di selezione sia degli assistenti d'Italia, che vengono selezionati con le università, sia delle scuole che vengono selezionate con un vero e proprio bando interno - spiega Marco Fedi, amministratore delegato del Co.As.It. - le scuole poi li ospiteranno per assistere gli insegnanti nella didattica e nella produzione dei materiali per l'insegnamento".

Michela Pellizon coordina l'Education Language del Coasit Melbourne: "Dobbiamo ricordarci che per molti aspetti parte della cultura italiana in Australia è ancora la cultura che è stata portata qui negli anni Cinquanta dagli italiani che sono emigrati. Quindi è fantastico vedere invece giovani appena arrivati che aiutano sia dal punto di vista della lingua sia dal punto di vista della cultura. In moldi casi - ad esempio quest'anno avranno anche completato l'esame Cedils - sono ragazzi che possono dare il loro contributo nella progettazione delle attività da fare in classe con idee nuove che possono rendere lo studio dell'italiano più interessante

Giovanni Di Fabrizio, insegnante d'italiano: "L'italiano è una lingua popolarissima in Australia, prima di tutto perché è la lingua di una grande parte della popolazione che è di origine italiana. Molti emigrati sono arrivati qui dopo la guerra e naturalmente i loro figli, nipoti, pronipoti la vogliono imparare, però è anche una lingua molto comune nelle scuole superiori, una lingua straniera e questo perché c'è una prevalenza di scuole cattoliche dove l'italiano è la lingua straniera prioritaria. Abbiamo poi anche vari gruppi di adulti che invece imparano la lingua perché sono interessati alla cultura, agli elementi culturali del nostro Paese, del made in Italy, della musica, dell'arte, della cucina. E poi vogliono viaggiare e vedere il nostro Paese".

Imparare l'italiano è anche un modo per tenere unita la comunità italiana. Gaia Lunardi, assistente linguistica al Coasit a Melbourne: "Quello che cerchiamo di fare è ricostruire questa comunità riportando anche le esperienze di ogni famiglia che si è trasferita qua in Australia, che ha mantenuto o meno i contatti con l'Italia. Il nostro obiettivo è di creare un filo comune per questi studenti e anche per me che mi sono trasferita qua 2 anni fa e ho trovato in loro anche un supporto e e una famiglia allargata".

Federica Monni, insegnante, racconta come ha vissuto la sua esperienza di assistente linguistica: "È un'esperienza bellissima perché mi ha fatto crescere in modo esponenziale, trovarmi in un nuovo contesto e soprattutto scolastico, ma anche culturale in generale dall'altra parte del mondo. Mi ha fatto scoprire nuovi lati di me e mi ha fatto conoscere anche altre culture, perché Melbourne comunque è una città multiculturale dove si incontrano praticamente tutte le persone del mondo".

Il Coasit coordina il progetto, forma gli assistenti e li supporta dal loro arrivo in Australia. Organizza anche corsi per insegnanti, eventi culturali per gli studenti, seminari e mostre sull'immigrazione italiana.

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