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Biennale Teatro, Ursina Lardi: politica brutale, artisti stiano uniti

di TMNews sabato 14 giugno 2025
1' di lettura

Venezia, 15 giu. (askanews) - "Ammetto che ho sempre fatto fatica a prendere troppo sul serio il valore dei premi, a volte persino quando ero io stessa a riceverli. Allora perché oggi è diverso? Forse il valore di una cosa si coglie davvero soltanto quando quella cosa è minacciata". Si è aperto così il discorso di ringraziamento dell'attrice svizzera Ursina Lardi, premiata alla Biennale Teatro di Venezia con io Leone d'argento. Un discorso fortemente politico e appassionato. "Questa minaccia non riguarda me stessa - ha aggiunto - ma ciò che questo premio rappresenta: il rispetto e la stima per l'arte. Soprattutto in tempi come questi, con le destre estreme e libertarie ma anche con forze conservatrici più moderate che continuano a smantellare e annientare non solo i finanziamenti e le infrastrutture, ma le condizioni stesse che rendono possibile l'arte, fare teatro è diventato, di per sé, un atto politico. Il teatro, nel solo fatto di esistere, ci rivela come possiamo essere liberi. Ci impedisce di dimenticare ciò che l'uomo sa dell'uomo".

"La classe politica - ha aggiunto Lardi - entra in scena a gambe larghe, brutale, virile fino al grottesco, quasi primordiale, disumana. L'impatto è enorme. Paura, terrore, ogni giorno, e quel tintinnio di sciabole che risuona dappertutto. E dappertutto risposte semplici a domande complesse. In un clima come questo, ogni pensiero sfumato, ogni volto sensibile, ogni gesto di tenerezza, ogni tono lieve e sottile si impone come una presenza dirompente. Disturba. E agisce come mezzo di contrasto".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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