CATEGORIE

Tra social e scienza: il nuovo compito dei nutrizionisti

di TMNews lunedì 23 giugno 2025
2' di lettura

Roma, 25 giu. (askanews) - In Italia, il settore della nutrizione affronta una crisi comunicativa che mette a rischio la salute pubblica. Mentre circa 26.000 professionisti qualificati (6.000 dietisti e 20.000 nutrizionisti dietisti) operano nel paese, con solo un terzo impiegato nel servizio sanitario pubblico, la comunicazione nutrizionale è sempre più dominata da figure prive di qualifiche accademiche. Influencer, personal trainer e venditori di prodotti dietetici stanno conquistando l'attenzione del pubblico diffondendo informazioni nutrizionali spesso prive di fondamento scientifico, creando confusione e potenziali rischi per la salute dei cittadini.

'Il problema fondamentale è che chi comunica meglio oggi sono persone che non hanno titoli in realtà per esercitare, perché loro non si devono preoccupare dei regolamenti imposti dagli ordini professionali', afferma Pierluigi Palombi, imprenditore con esperienza nella comunicazione neuroemozionale, che si dedica ad aiutare i professionisti della nutrizione a comunicare efficacemente rispettando le regole deontologiche.

La situazione è particolarmente preoccupante considerando che la ricerca di informazioni sulla nutrizione è in costante crescita. Secondo recenti studi, oltre il 70% degli italiani cerca online consigli nutrizionali, ma solo una minoranza riesce a distinguere le fonti attendibili da quelle inaffidabili. Questo scenario ha spinto Palombi a sviluppare un metodo specifico per aiutare i professionisti qualificati a comunicare in modo più efficace.

'La nostra sfida è quella di aiutare i nutrizionisti, dietisti, dietologi a comunicarsi in maniera etica, corretta, scientifica. Influencer, personal trainer, venditori di pasti sostitutivi, divulgano informazioni nutrizionali prive di fondamento scientifico e questo è qualcosa di pericoloso per la salute delle persone', spiega Palombi.

Uno dei principali ostacoli che i professionisti della nutrizione devono affrontare è rappresentato dalle rigide regolamentazioni imposte dagli ordini professionali riguardo alla comunicazione, specialmente sui social media. Mentre queste regole sono pensate per garantire standard etici elevati, possono limitare la capacità dei professionisti di raggiungere efficacemente il pubblico.

La questione è particolarmente rilevante in un'epoca in cui i social media sono diventati il principale canale di informazione per molte persone. Secondo dati recenti, oltre l'80% degli italiani tra i 18 e i 35 anni utilizza i social media come fonte primaria di informazioni sulla salute e la nutrizione, rendendo ancora più urgente la necessità di una comunicazione scientifica efficace su queste piattaforme.

Nonostante le difficoltà, ci sono segnali positivi. L'interesse per una nutrizione basata sull'evidenza scientifica sta crescendo, e sempre più persone cercano professionisti qualificati. 'La comunicazione oggi è l'arma più potente', afferma Palombi, evidenziando come una comunicazione efficace possa fare la differenza nella lotta contro la disinformazione.

La sfida per il futuro sarà trovare un equilibrio tra il rispetto delle norme deontologiche e la necessità di comunicare in modo efficace e accessibile. Gli ordini professionali stanno iniziando a riconoscere l'importanza di adattarsi ai nuovi mezzi di comunicazione, e alcune iniziative stanno emergendo per fornire linee guida più chiare sulla comunicazione digitale per i professionisti della salute.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews