CATEGORIE

Festival Citta' Identitarie, l'edizione 2025 a Chioggia

di TMNews martedì 1 luglio 2025
4' di lettura

Roma, 1 lug. (askanews) - Presentata in Senato, su iniziativa della sen. Tilde Minasi, l'XI edizione del Festival delle Città Identitarie che, dopo il grande successo delle scorse edizioni, si terrà a Chioggia (VE) da venerdì 4 a domenica 6 luglio. All'incontro sono intervenuti, oltre al direttore artistico del Festival, Edoardo Sylos Labini, il sindaco di Chioggia Mauro Armelao, il presidente della Commissione Cultura alla Camera Federico Mollicone, l'attrice Debora Caprioglio e, direttamente dal set del Paradiso delle Signore, l'attrice Vanessa Gravina.

La manifestazione, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e del Comune di Chioggia, nasce con l'obiettivo di far conoscere luoghi e personaggi iconici che hanno dato identità alle cittadine della provincia italiana. Tre serate di cultura e spettacolo tra il Chiostro del Museo Diocesano e Fondamenta del Canal Vena - lato Palazzo Goldoni - nel corso delle quali il direttore artistico del Festival Edoardo Sylos Labini porterà sul palco esponenti del mondo culturale, artistico e sportivo legati a questa bellissima cittadina lagunare.

"Il Festival delle Città Identitarie ha indicato, fin dalla nascita nel 2018, la via per il rilancio della nostra provincia e dei nostri piccoli centri attraverso simboli culturali dell'italianità - ha dichiarato Edoardo Sylos Labini - e se oramai si usa con frequenza la parola Identità dentro le istituzioni e nel dibattito pubblico è grazie anche al lavoro da noi fatto in questi anni. Sul palco delle Città Identitarie sono saliti sempre grandi nomi, da Giancarlo Giannini a Gabriele Lavia, da Pupi Avati ad Enrico Ruggeri, solo per citarne alcuni e in questa undicesima edizione ospiti d'onore saranno Vanessa Gravina e Debora Caprioglio".

Gli fa eco il sindaco Mauro Armelao: "E' un onore per noi ospitare questo prestigioso Festival che, prima di tutto, è un'importante vetrina per far conoscere la storia di questa città, le sue bellezze e i personaggi che le hanno dato lustro. Un'occasione di rilancio per un territorio che ha tanto da offrire, in termini di cultura, arte e turismo e che merita, come tutti i piccoli centri della splendida provincia italiana, di essere valorizzato a livello nazionale".

"Non è solo un evento culturale ma qualcosa di più, ha una visione - ha dichiarato la senatrice, Tilde Minasi -. In un momento in cui tutto tende ad essere omologato questo Festival si fa baluardo della nostra storia, dei nostri borghi, della nostra identità, delle nostre tradizioni. Se dobbiamo immaginare il futuro delle nostre comunità dobbiamo ripartire dai luoghi, dalle persone e dai valori condivisi. La cultura è ciò che fa da tramite, è la base di tutto".

"Questo Festival rappresenta l'ennesima straordinaria prova che la bellezza dell'Italia non sia solo nelle grandi capitali culturali, ma si manifesta e si scopre in tutta la sua ricchezza anche nelle piccole città e nei borghi" - ha affermato l'on. Federico Mollicone -. "Chioggia è un esempio straordinario di come le tradizioni e l'eredità culturale delle figure legate a questo luogo, rappresentano un patrimonio identitario unico e irripetibile. Il Festival è un modello replicabile ed esportabile, capace di generare valore per le comunità che lo ospitano".

A raccontare figure come Carlo Goldoni, autore de "Le Baruffe Chiozzotte"; Eleonora Duse, la diva internazionale con radici chioggiotte, Giovanni Dondi dall'Orologio, inventore dell'orologio astronomico, Cristoforo Sabbadino detto il Moretto, i calciatori Aldo e Dino Ballarin bandiere storiche della Nazionale e del mitico Torino di Superga saranno proprio le attrici Vanessa Gravina e Debora Caprioglio.

"Sono molto felice di essere stata coinvolta da questo evento perché sento molto l'appartenenza con la mia Regione - ha detto Debora Caprioglio -. Inoltre, a Chioggia ho recitato tantissime volte, c'è un legame molto forte con questa città che nel corso della vita si è rinforzato. È una città molto bella e particolare che forse non tutti conoscono e andrebbe riscoperta molto di più. La città è sempre stata molto raccontata da un autore veneto famosissimo che è Carlo Goldoni, diciamo che forse il primo influencer di Chioggia è stato lui".

Si parte venerdì 4 luglio, alle ore 21.30, dal Chiostro Diocesano di Chioggia dal quale, dopo i saluti istituzionali del sindaco della città, Mauro Armelao, Edoardo Sylos Labini accompagnerà gli spettatori alla scoperta della storia e delle radici dell'identità cittadina, attraverso i personaggi clodiensi più rappresentativi. Un racconto che lo vedrà sul palco con l'attrice Debora Caprioglio, insieme al maestro Sergio Colicchio e al cantante Daniele Stefani. Ospiti della serata inaugurale del Festival, la direttrice del Museo Ballarin, Nicoletta Perini e il dott. Angelo Frascati. In tale occasione sarà consegnato il Premio Artisti 2025 a cura della Fondazione Effetto Arte all'artista mestrina Sara Medea.

Sabato 5 luglio, sempre alle ore 21.30, appuntamento in Piazza Duomo per "Io Duse, Tu D'Annunzio", spettacolo ispirato dai famosi carteggi tra il Vate e la Divina Eleonora Duse, figlia di artisti di origine chioggiotta che in questa cittadina ha passato un periodo importante della sua vita. Sul palco insieme a Edoardo Sylos Labini, uno dei volti più amati della tv italiana, l'attrice Vanessa Gravina, accompagnati dalle musiche dal vivo del maestro Sergio Colicchio. A presentare la serata sarà il regista Alvaro Gradella.

Domenica 6 luglio, alle ore 19.30, gran finale a Fondamenta del Canal Vena, lato Palazzo Goldoni, con l'omaggio a Carlo Goldoni, padre della commedia italiana che proprio qui ambienta le "Baruffe Chiozzotte". Protagonista della serata, condotta da Edoardo Sylos Labini, la storica compagnia del Piccolo Teatro Città di Chioggia che proprio quest'anno compie 80 anni di intensa attività e che si esibisce tra i ponti e le calli della cittadina lagunare.

tag

Ti potrebbero interessare

G7, Donald Trump è arrivato a Evian

Milano, 15 giu. (askanews) - Donald Trump è arrivato al Royal Hotel di Evian-les-Bains per il vertice del G7 in Francia. Il presidente degli Stati Uniti è arrivato in elicottero da Ginevra, sull'altra sponda del lago di Ginevra, dove era atterrato pochi minuti prima.

TMNews

La Francia presenta la sua dotazione di droni anti-drone "Reaper"

Roma, 15 giu. (askanews) - Il drone militare MQ-9 "Reaper" corre lungo la pista, armato di un missile Hellfire originariamente progettato per bersagli terrestri, prima di decollare per un volo di addestramento dalla base aerea di Cognac-Chateaubernard, nell'ovest della Francia. Parigi negli ultimi anni ha ampliato il proprio arsenale con questo drone di fabbricazione americana il cui nome "Reaper" in inglese significa "falciatrice". "Quello che voglio sottolineare è che, in origine, quel missile Hellfire era stato progettato principalmente per operazioni aria-terra, per lanciare missili e colpire carri armati dagli elicotteri. Il drone Reaper può farlo. La funzione principale del drone Reaper, in origine, era proprio quella di svolgere operazioni aria-terra", ha spiegato il colonnello Amaury Colcombet.

A partire dall'invasione russa dell'Ucraina, la diffusione sempre più massiccia di droni da combattimento (fra cui un'enorme quantità di droni di fabbricazione iraniana Shahed), ha però cambiato radicalmente il quadro, favorendo un nuovo utilizzo per questi aeromobili. "Questa agilità collettiva ci permette di esplorare un nuovo ambito, un po' inaspettato e insperato, per affrontare una nuova situazione caratterizzata dai cosiddetti 'slow mover' (droni o in generale velivoli lenti e che volano a bassa altitudine, ndr), qualcosa che non avevamo necessariamente previsto". "Oggi assistiamo piuttosto alla diffusione di oggetti telecomandati, o meglio di oggetti in qualche modo autonomi, che spuntano un po' ovunque. La domanda che dobbiamo farci come collettività - e su cui molti stanno riflettendo - è se questa accelerazione del ritmo dell'innovazione rappresenti o meno una svolta", ha aggiunto.

TMNews

Vino, la Ciociaria e la Valle di Comino sul tetto del mondo

Roma, 15 giu. (askanews) - C'è un pezzo di Valle di Comino che continua a conquistare le più prestigiose vetrine internazionali del vino. Ancora una volta il Maturano di Antica Tenuta Palombo si afferma infatti al Concours Mondial de Bruxelles, tra le competizioni enologiche più autorevoli e selettive al mondo, confermando il valore di un progetto che ha saputo trasformare un antico vitigno autoctono in una delle eccellenze più riconoscibili del panorama vitivinicolo italiano. Un risultato che va oltre il semplice riconoscimento enologico, a conferma di una storia imprenditoriale costruita sulla visione, sul coraggio e sulla capacità di investire in un territorio spesso lontano dai grandi circuiti del vino internazionale ma ricco di identità, tradizione e qualità.

Il premio ottenuto dal Maturano rappresenta infatti il successo di un percorso iniziato oltre quarant'anni fa e portato avanti con determinazione dalla famiglia Mastrantoni, che ha creduto nella valorizzazione di un vitigno storico della Valle di Comino quando pochi ne intuivano le potenzialità. Oggi quel vino, nato tra le montagne della Ciociaria, viene giudicato e premiato da esperti provenienti da tutto il mondo, diventando ambasciatore di un intero territorio.

Il nuovo riconoscimento al Concours Mondial de Bruxelles rafforza ulteriormente il prestigio dell'azienda e della Valle di Comino, confermando come la valorizzazione dei vitigni autoctoni rappresenti una delle strade più efficaci per raccontare nel mondo la ricchezza e l'unicità dei territori italiani.

TMNews

Calenda: "Vannacci criptofascista, sarà il M5S del centrodestra"

Milano, 15 giu. (askanews) - "Vannacci sarà il 5 stelle del Centrodestra". Lo ha detto Carlo Calenda da Milano, a margine dell'evento al Teatro Parenti durante il quale è stato lanciato il movimento "europeisti.eu".

"Azione non ha fatto parte del Conte 2, perché sapevo che i 5s una volta messi lì dentro non sarebbero usciti e avrebbero determinato una svolta populista del Pd - ha spiegato Calenda - Vannacci rischia di fare la stessa cosa in peggio nel centrodestra".

"In peggio - ha concluso - perché stiamo parlando di un cripto fascista, amico di Putin", il rischio "che rimanga veramente come un virus all'interno del centrodestra secondo me esiste".

TMNews