CATEGORIE

I matrimoni imperfetti di Emi Fontana al PAC di Milano

di TMNews venerdì 4 luglio 2025
3' di lettura

Milano, 5 lug. (askanews) - Nella Project Room del PAC di Milano fino al 14 settembre la mostra Matrimoni imperfetti. Storie e immagini dall'Archivio della Galleria Emi Fontana (1992-2009). Il titolo riprende quello utilizzato dalla stessa Emi Fontana in occasione della mostra per il decimo anniversario della galleria, esprimendo il legame intimo e complesso tra artista e gallerista: una relazione quasi familiare, a tratti complicata, ma imprescindibile per il processo creativo. Un matrimonio imperfetto che diventa anche metafora del suo rapporto con la città di Milano, luogo di vita e lavoro, terreno fertile per la sperimentazione artistica non privo di sfide e ostacoli.

La curatrice Giulia Zompa ha raccontata l'esposizione ad Askanews: "La mostra è un omaggio a una galleria milanese divenuta storica, fondata da Emi Fontana nel 1992 in viale Bligny 42, una galleria che nel giro di pochi anni è diventata un punto di riferimento imprescindibile nel panorama artistico italiano. Ho cercato di restituire la visione di Emi Fontana di quegli anni e l'identità della galleria: gli artisti sono l'identità della galleria e troviamo un display che si muove in una costellazione di artisti con delle cronologie non rigide.

C'è come un ponte tra delle istanze e delle tematiche su cui Eri Fontana si è concentrata tra gli anni Novanta e Duemila che risuonano con gran forza ancora oggi, una programmazione molto attenta alle artiste donne e infatti il primo anno di attività è interamente dedicato ad artiste donne, anche ad artiste che, insomma, sposavano e riversavano nel loro lavoro delle questioni legate al femminismo. Si tratta di un'attenzione che ritroviamo anche nel corso del tempo: con quasi dieci anni di scarto trovano spazio all'interno della galleria Alessandra Sfranzi e Monica Bonvicini; quindi un forte supporto alle artiste donne, e del resto Emi Fontana era una gallerista donna giovane negli anni Novanta in un contesto ancora molto maschile.

Ci sono poi delle tematiche legate all'ecologismo: Olafur Eliasson fa la sua prima mostra italiana da Emi Fontana, siamo nel 1996. Ci sono poi molti temi sociali: il lavoro di Lovett e Codagnone che è poi anche la ragione per cui questa mostra nasce in concomitanza con il main show del Padiglione d'Arte Contemporanea e ancora René Green, Adrian Piper, Sam Duran, Mike Kelly, figure per cui i temi sociali sono stati centrali.

La volontà è stata quella proprio anche di comune accordo con la stessa Emi Fontana di presentare una mostra che fosse una mostra di documentazione storica, senza opere, quindi l'intero racconto della galleria è delegato ai materiali d'archivio. Incontriamo i poster che appunto dagli anni Duemila vengono piegati e spediti per invitare i visitatori, le persone a vedere le mostre. Quattro video a corredo della mostra documentano l'attività, le performance, le azioni che si sono svolte in galleria. Troviamo le mostre ma raccontate dai comunicati stampa dell'epoca, dalle riviste dell'epoca e quindi da critici, curatori, figure che hanno frequentato la galleria: questo anche nella volontà di mostrare una rete di relazioni, una comunità che frequentava lo spazio della Galleria Emi Fontana".

La mostra della Project Room dialoga con la prima mostra antologica dedicata al duo di artisti John Lovett e Alessandro Codagnone, I Only Want You to Love Me, presente in contemporanea nelle altre sale del PAC di Milano.

tag

Ti potrebbero interessare

Sisma Venezuela, la Cina offre "tutta l'assistenza possibile"

Pechino, 25 giu. (askanews) - La Cina si è detta pronta a fornire "tutta l'assistenza possibile" al Venezuela dopo che il Paese è stato colpito da due potenti terremoti.

"La Cina sta monitorando attentamente la situazione a seguito del terremoto in Venezuela e rimane in stretto contatto con l'Ambasciata cinese nel Paese. Al momento, non sono stati segnalati cittadini cinesi feriti o deceduti. Per il futuro, la Cina è disposta a fornire tutta l'assistenza possibile, in modo appropriato e in base alle esigenze della parte venezuelana", ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun.

TMNews

"Election Day", dal 9 luglio il nuovo film di Giorgio Amato

Roma, 25 giu. (askanews) - La complessità umana, con tutte le sue fragilità e debolezze, in contrapposizione con la leggerezza dei social. Viviamo nell'era del giudizio istantaneo che in una manciata di secondi può trasformare una persona in un bersaglio oppure in un eroe. Queste alcune delle tematiche trattate nel nuovo film Election Day, scritto e diretto da Giorgio Amato, che vanta un cast eccezionale a partire dai protagonisti Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi.

La pellicola, prodotta da Alessandro Carpigo e Bruno Frustaci per la Sunshine e distribuita da Medusa, racconta le vicissitudini della deputata Renata Innocenti nel corso di una notte, quella dello spoglio elettorale, che deciderà il suo destino. Pronta a ricoprire l'incarico di Ministro della Pubblica Istruzione cadrà invece nel baratro dopo la notizia che il suo compagno, il cronista sportivo Carlo De Santis, nelle stesse ore si trova al centro di un caso mediatico per aver insultato, durante una intervista, un calciatore di origini africane. Nel cast Antonio Gerardi, Crisula Stafida, Giulia Gualano, Camilla Icardi, Livio Kone, con la partecipazione di Maria Amelia Monti, che si muovono in uno scenario ricco di tensione ma anche di slanci emotivi, in un ritmo serrato che descrive come una lente d'ingrandimento l'ipocrisia che spesso accompagna l'odierna società. Contrasti, provocazioni, strategie, ma anche la certezza che l'amore resta il motore in grado di sconfiggere gli ostacoli.

Il film sarà presentato in anteprima nazionale a Roma alla XXVI edizione di "Notti di Cinema a Piazza Vittorio", nella serata di lunedì 29 giugno, con parte del cast presente alla proiezione e il regista Giorgio Amato. L'uscita nelle sale cinematografiche a partire da giovedì 9 luglio 2026.

TMNews

Biennale, Guatemala e l'eroismo silenzioso de "Las Invisibles"

Roma, 25 giu. - Il Guatemala torna alla 61° Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia con "Las Invisibles", un progetto espositivo profondo e polifonico curato da Stefania Pieralice e Elsie Wunderlich. Ospitata nell'affascinante Spazio Berlendis a Cannaregio 6301, la mostra dà voce a chi, per secoli, è rimasto nell'ombra, trasformando il sacrificio quotidiano in un atto di resistenza culturale.

Al centro della narrazione ci sono le donne delle comunità Maya: madri e mogli che offrono la propria esistenza alla collettività. Il loro gesto quotidiano - macinare il mais sul comal rovente - è un rito che nutre la famiglia ma logora il corpo, fino a cancellare le impronte digitali. "Le impronte svaniscono, portando via passato e futuro, ma ciò che resta è un'identità comunitaria incrollabile," spiega la curatrice Stefania Pieralice, autrice di numerosi approfondimenti critici, pubblicati su riviste di settore, riguardanti il ruolo della donna in America Latina: "In queste donne, il silenzio non è assenza, ma uno spazio di moderazione etica e resilienza eroica."

La mostra si inserisce perfettamente nel tema della Biennale 2026, "In Minor Keys" di Koyo Kouoh. Le donne guatemalteche rappresentano quelle "tonalità minori": ecosistemi sociali ricchissimi che sopravvivono all'interno di strutture politiche vaste e spesso oppressive. Le opere in mostra configurano snodi affettivi e mentali che ogni artista conosce e restituisce all'osservatore dove il percorso di liberazione, da un destino legato a una divisione dei ruoli, passa attraverso la consapevolezza che "Donna non si nasce, lo si diventa", come scrive Simone de Beauvoir.

TMNews

Mondiali, grande festa messicana dopo il 3-0 alla Repubblica Ceca

Città del Messico, 25 giu. (askanews) - Grande festa in Messico per la vittoria della nazionale, che nel terzo turno del girone eliminatorio del Mondiali di calcio ha battuto per 3-0 la Repubblica Ceca. Un successo che permette al Messico di vincere il girone a punteggio pieno e proietta la squadra nei sedicesimi di finale. E allora in strada scattano i festeggiamenti.

TMNews