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Luiss School of Government: giovani diplomatici africani a Roma

di TMNews venerdì 18 luglio 2025
2' di lettura

Roma, 24 lug. (askanews) - Quarta edizione per il Master in Global Public Diplomacy and Sustainable Development, promosso congiuntamente dalla School of Government dell'Università Luiss Guido Carli e dall'Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca (UNITAR), con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il programma ha coinvolto 28 giovani diplomatici under 40 provenienti da 22 Paesi africani, selezionati tra i più promettenti membri delle diplomazie nazionali e delle principali organizzazioni internazionali del continente, tra cui African Union, ECOWAS e IGAD.

Dopo una prima parte online avviata a marzo 2025 e conclusasi a giugno, a Roma si è svolto il modulo in presenza presso il campus della Luiss. L'obiettivo è fornire strumenti teorici e pratici per affrontare le sfide contemporanee della diplomazia internazionale e dello sviluppo sostenibile, anche attraverso visite presso i partner istituzionali e testimonianze in aula di esperti. Tra i temi affrontati nel corso: la diplomazia digitale, le politiche energetiche, la sicurezza alimentare, le relazioni commerciali europee e globali.

Jihane Chreif, Guinea, African Union:

"Penso che tra le conversazioni più opportune che abbiamo avuto rientra certamente la nuova strategia italiana verso l'Africa, il cosiddetto Piano Mattei. Che solleva diverse questioni interessanti. Riconoscendo che una nuova diplomazia è nata in una prospettiva di condivisione degli obiettivi e in particolare con una consultazione franca tra Africa e Unione Europea".

Kevin Elrige Tchatcho Tchetda, Camerun, African Union3

"Di particolare interesse sono stati i temi relativi alla diplomazia economica, molto importanti e strategici, perché l'Africa deve essere capace di avere più opportunità in materia di commercio, e non con accordi non convenienti, ovviamente con differenti approcci rispetto all'Unione europea o alla Cina. Così come di interesse è stato il tema Cyber Security, qualcosa che è molto critico e su cui dobbiamo ancora lavorare e investire, insieme, sul trasferimento tecnologico dall'occidente, sulla capacity building e sulla costruzione di reti a supporto".

Josephine Njambi Wambugu, Kenya, Ministero degli Affari Esteri:

"E' stata una meravigliosa esperienza essere parte di questo Master, aprendoci alle prospettive dell'Unione europea ma guardando al punto di convergenza, o di divergenza, per trovare la via per lavorare insieme tra continenti e paesi".

La Luiss School of Government conferma dunque il proprio impegno a favore della formazione di una nuova generazione di leader diplomatici globali. Un ponte tra le istituzioni del continente africano e l'Europa, capace di favorire il dialogo multilaterale, costruito grazie a questo programma che per l'università rappresenta un vero valore aggiunto.

Gaetano Quagliariello, Dean Luiss School of Government:

"Innanzitutto si rafforza il profilo internazionale della Scuola. In secondo luogo crea una solidarietà tra giovani diplomatici italiani e africani, solidarietà che si prolunga nel tempo. Tutto questo riguarda poi una zona del mondo che è cruciale per l'Europa e per l'Italia, mettendo appunto in collegamento il continente europeo e l'Africa. E' stata una intuizione giusta il Piano Mattei e noi lavoriamo all'interno di quel solco".

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