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Gaza, Thunberg e altri attivisti pronti a salpare con nuova Flottilla

di TMNews lunedì 11 agosto 2025
1' di lettura

Roma, 11 ago. (askanews) - Un gruppo di attivisti palestinesi, tra cui Greta Thunberg, ha in programma di salpare con una nuova flotilla carica di aiuti umanitari per Gaza nel tentativo di rompere "l'assedio illegale israeliano". Lo ha affermato l'attivista svedese in un video pubblicato sul suo account Instagram il 10 agosto e che raccoglie le voci di numerosi attivisti.

"Stiamo per salpare nuovamente per rompere l'assedio", ha annunciato Thunberg. "E questa volta salperemo con decine di barche", ha aggiunto un altro attivista. "E con una mobilitazione coordinata da 44 paesi da tutto il mondo", ha sottolineato un'altra attivista.

"Il genocidio contro i palestinesi a Gaza si è intensificato in 22 mesi", ha ricordato un altro ancora. "Israele ha sganciato l'equivalente di 8 bombe atomiche su uomini, donne e bambini", ha sottolineato un collega.

"Il 31 agosto salperemo dalla Spagna con decine di barche", ha precisato un attivista. "E un'ulteriore decina ci raggiungerà il 4 settembre dalla Tunisia e da altri Paesi", ha aggiunto un'altra voce.

"Salpare insieme per rompere l'assedio illegale di Gaza e chiedere la fine del genocidio", ha rimarcato ancora uno dei partecipanti. "E per aprire finalmente un corridoio umanitario", si è augurata Greta Thunberg.

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Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

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