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TEDxTursi al Museo Essenza Lucano: la Basilicata della Rinascenza

di TMNews lunedì 1 settembre 2025
2' di lettura

Roma, 1 sett. (askanews) - In un periodo storico in cui l'indice di Corporate Reputation resta stabile a 7,0 punti ma la fiducia nei confronti di brand e istituzioni continua a incrinarsi, un evento in Basilicata ha mostrato che la comunicazione autentica può superare i modelli tradizionali. Domenica 31 agosto, il borgo di Tursi ha ospitato il TEDxTursi all'interno del prestigioso Museo Essenza Lucano, portando in scena un'esperienza internazionale capace di dimostrare che anche i piccoli centri possono imporsi nel dibattito globale.

Il filo conduttore della giornata è stato la "Rinascenza", intesa come incontro tra crescita personale e avanzamento tecnologico. Sul palco si sono alternati alcuni tra i più noti imprenditori e comunicatori italiani, chiamati a rispondere a una domanda cruciale: come mantenere credibilità in una società dominata dall'intelligenza artificiale? La crescita del mercato AI in Italia - 674 milioni di euro nel 2023, con un incremento del 55% rispetto all'anno precedente - rende ancora più urgente questo equilibrio tra innovazione e dimensione umana.

In un mondo guidato dall'AI e dalla comunicazione immediata, la vera forza non sta nella semplice visibilità, ma nella reputazione , ha affermato Gio Talente, esperto di comunicazione e tra i relatori più apprezzati. Il suo talk, dal titolo "Reputazione: l'algoritmo della credibilità", ha evidenziato come la fiducia sia diventata il nuovo capitale invisibile dell'era digitale.

La scelta di Tursi come cornice non è stata casuale. Secondo l'organizzatore Giandomenico Santamaria, il borgo incarna perfettamente la filosofia della Rinascenza: luoghi che sanno rigenerarsi restando fedeli alla propria identità. La rinascita non è un episodio fortuito - ha sottolineato - ma un percorso costante che nasce dall'impegno quotidiano .

Oltre al forte messaggio simbolico, l'evento ha offerto spunti concreti. In un contesto dove il 69% dei consumatori lascia recensioni online se stimolato dai brand, il TEDxTursi ha dimostrato come i contenuti autentici possano costruire fiducia meglio delle strategie di marketing tradizionali.

Tra i momenti più apprezzati, un panel sull'ingegneria relazionale e sul potere degli "incontri dispari", ovvero il valore generato dalle differenze tra individui. Una prospettiva che si oppone all'omologazione digitale e invita a usare la tecnologia per favorire connessioni autentiche.

Non sono mancati riferimenti al mondo della cultura e della musica. La riflessione sulla cosiddetta "Candy Music", definita effimera e condizionata dagli algoritmi, ha aperto un dibattito più ampio sulla necessità di recuperare autenticità anche nelle arti contemporanee.

Guardando al futuro, gli organizzatori hanno parlato di una nuova Rinascenza, capace di restituire all'arte e alla comunicazione il coraggio dell'imperfezione. Con un mercato AI destinato a raggiungere i 909 milioni di euro nei prossimi anni, la vera sfida sarà salvaguardare il ruolo centrale del fattore umano nello sviluppo tecnologico.

Il successo del TEDxTursi rappresenta così un caso di studio: dimostra come anche da una piccola realtà territoriale possano nascere messaggi globali, purché fondati su contenuti credibili e sulla forza della reputazione. In un'epoca segnata dalla crisi di fiducia, l'evento lucano ha insegnato che la vera innovazione nasce dal dialogo tra tradizione e futuro, tra visibilità e sostanza.

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"La 23esima edizione è andata molto bene, grazie alle collaborazioni anche con le ambasciate e gli istituti di cultura, siamo stati molto contenti della presenza del regista giapponese Fukada Koji, che quando era qui ha saputo di essere in concorso al prossimo festival di Cannes", ha raccontato ad askanews.

L'edizione 2026 di AFF ha presentato 36 lungometraggi - 18 in concorso, 9 nella sezione Newcomers, 9 fuori concorso - oltre a 10 cortometraggi, offrendo una panoramica cinematografica che attraversa Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Indonesia, Filippine, Malesia, Cina, Vietnam, Singapore, Cambogia, Hong Kong e Taiwan.

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Dopo la premiazione dei vincitori, la serata è proseguita con le proiezioni di due titoli di grande richiamo: "She Has No Name" (2024) del maestro hongkonghese Peter Chan, autore a cui il Festival aveva dedicato una retrospettiva nel 2011, e "The Ugly" (2025) di Yeon Sang-ho, thriller coreano che suggella un'edizione all'insegna della varietà e della ricerca.

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Tra gli ospiti internazionali che hanno partecipato: Koji Fukada, tra i nomi più prestigiosi del cinema giapponese contemporaneo; Isabel Sandoval, tra le voci più interessanti del nuovo cinema filippino; e Lee Kwang-kuk, tra i talenti più raffinati della scena coreana contemporanea.

Quest'anno la giuria era composta da Gianluca Arcopinto, produttore cinematografico, Francesco Maesano, giornalista del TG1, e Martina Barone, selezionatrice del Torino Film Festival e critica cinematografica. Accanto alla giuria ufficiale, presenti anche tre giurie studentesche: quella dell'Università LUMSA attribuirà il premio al miglior film della sezione Newcomers, la giuria della RUFA - Rome University of Fine Arts, assegnerà il premio al miglior cortometraggio in concorso e quella degli studenti UNINT si occuperà del premio menzione speciale.

Asian Film Festival è realizzato con il patrocinio

dell'Ambasciata delle Filippine, con il sostegno dell'Ambasciata della Malesia, dell'Ambasciata dell'Indonesia, dell'Ambasciata della Thailandia, dell'Istituto Culturale Coreano e dell'Istituto Giapponese di Cultura. Partner istituzionali sono il MIC - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e la Regione Lazio. Con il sostegno di Credem Euromobiliare PB.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carla Brandolini

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Moda, il 66% delle aziende italiane investe in arte e cultura

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"Il rapporto tra moda e arte è un rapporto che risale all'inizio dei tempi. Quello che cambia oggi è che le aziende del settore moda investono in arte e lo considerano un investimento strategico, quindi non più parallelo e avulso dal loro core business, ma integrato nella strategia e lo fanno seguendo due filoni principali - ha spiegato Barbara Tagliaferri, Head of Arts & Culture di Deloitte - Il primo che è un investimento nella cultura del mestiere, nell'artigianalità. Il secondo invece che è un investimento nelle vere proprie iniziative di cultura quali fondazioni, partnership e investimenti in progettualità di arte e cultura."

Fondazioni, musei d'impresa e partnership diventano strumenti chiave, con effetti che vanno oltre il branding e toccano sostenibilità e territorio. Ma cresce anche la necessità di misurare l'impatto. "L'investimento in arte, ed in supporto alla cultura - ha spiegato Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader - può essere valorizzato dando delle indicazioni non soltanto qualitative di quello che è lo sforzo effettuato dal brand della moda sul territorio, ma anche misurandone gli impatti con degli indicatori che diano un chiarimento effettivo di quello che è stato il valore dell'investimento nel supporto dell'iniziativa culturale sostenuta".

Le collaborazioni tra artisti e brand aumentano, ma richiedono regole chiare. "Sicuramente le partnership che hanno al centro la creatività hanno la necessità di strutturare fin dall'inizio una buona relazione e formalizzarla, sia sotto il profilo della cessione e utilizzo dei diritti d'autore, sia sotto il profilo della responsabilità e di tutti gli aspetti legali e normativi che circondano la relazione - ha sottolineato Ida Palombella, Global Lead Fashion & Luxury di Deloitte - Siamo a un punto intermedio perché sicuramente quello degli artisti non è il settore più sensibile agli aspetti regolamentari ma notiamo anche una crescente consapevolezza che questi aspetti sono determinanti proprio per far funzionare al meglio la relazione".

Un'evoluzione che spinge la moda verso un ruolo sempre più vicino all'arte. "In questo momento la moda, che ha bisogno di essere riconosciuta sempre di più - ha spiegato Fabiana Giacomotti, responsabile de "Il Foglio della Moda" - si affianca al settore che le è più affine, quello appunto dell'arte, non a caso per tanti anni, per secoli, la moda si è definita un'arte applicata, quindi cerca di essere meno applicata, di essere più arte. E in tutto questo aiuta anche il pubblico a conoscere l'arte perché per quanto si possa dire il brand ha comunque un valore di riconoscimento".

Secondo Deloitte, la moda italiana si sta trasformando in un ecosistema culturale integrato, capace di unire valore economico e creativo.

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Sydney, Harry e Meghan a Bondi Beach tra sopravvissuti della strage

Roma, 17 apr. (askanews) - Il principe Harry e la moglie Meghan Markle durante il loro viaggio in Australia hanno visitato anche Bondi Beach, a Sydney, celebre spiaggia di surfisti e teatro della sparatoria di massa in cui sono state uccise 15 persone, 40 ferite, il 14 dicembre 2025, durante una festa ebraica.

Il Duca e la Duchessa, dopo aver camminato sulla spiaggia, hanno incontrato alcuni dei sopravvissuti e i soccorritori del Bondi Beach Surf Lifesaving Club che sono intervenuti per dare i primi aiuti.

Elon Zizerb è stato colpito più volte mentre cercava di proteggere i suoi figli. "Siamo passati da una splendida giornata estiva a una tragedia terribile, che ha quasi ucciso me e i miei figli - ha raccontato - hanno sparato e me e a mia madre. Mi hanno sparato sei volte, mia madre è stata colpita tre volte. Ma siamo qui, siamo vivi, siamo grati. Ed è un onore incontrare il Duca e la Duchessa".

"Purtroppo abbiamo assistito davanti ai nostri occhi all'intera strage - ricorda Jonathan Potts, tra i soccorritori - poi abbiamo capito che avremmo potuto dare una mano quando la sparatoria fosse finita, alcuni sono corsi fuori subito, poi quando è finita, un gran numero di noi, 40 o 50, abbiamo preso tutta l'attrezzatura di primo soccorso che siamo riusciti a trovare nel club siamo andati ad assistere le vittime".

È l'ultima tappa del viaggio di Harry e Meghan in Australia, dove hanno ricevuto un'accoglienza calorosa, anche se alcuni hanno criticato i soldi spesi per garantire la sicurezza alla coppia. È la loro prima visita nel Paese dalla frattura con la famiglia reale britannica nel 2020. Il padre, Re Carlo III è anche sovrano e capo di Stato dell'Australia.

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