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Mostra del Cinema, Fai Cisl "Il nome di Hope" contro caporalato

di TMNews venerdì 5 settembre 2025
2' di lettura

Venezia, 6 set. (askanews) - Il tema del caporalato irrompe all'82esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il cortometraggio animato

"Il nome di Hope", regia di Giacomo Salvatelli, realizzato da un collettivo di oltre 20 giovani studenti di cinema, musica, animazione. Prodotto da Fai-Cisl, Agrilavoro Edizioni e Fondazione Fai-Cisl Studi e Ricerche, il corto, di 15 minuti, ricostruisce la vicenda di Hope, giovane bracciante nigeriana morta a seguito di un incendio nel ghetto di Borgo Mezzanone, nel foggiano, cinque anni fa.

L'assegnazione del Premio collaterale "Persona Lavoro Ambiente", giunto alla sesta edizione, con cui la Fai-Cisl premia le opere cinematografiche più attente ai temi del lavoro e della sostenibilità ambientale, economica e sociale, si è svolta nello spazio dedicato all'Hotel Excelsior.

Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl ha spiegato la genesi del progetto: "Nasce per creare un ponte tra cultura e impegno sociale e credo che con questo cortometraggio si sia riusciti a veicolare un messaggio importante: il sindacato c'è e c'è a tutela delle persone soprattutto di chi, come Hope, non ha avuto la possibilità di poter vivere una vita dignitosa. E' successo a Borgo Mezzanone, un luogo in cui non ci sono tutele e diritti, non c'è dignità né rispetto della persona. La Fai con questo cortometraggio ha creato questo ponte e io credo che sia fondamentale farlo coi giovani perché a loro noi dobbiamo far comprendere il ruolo del sindacato che resta fondamentale soprattutto per dare voce a chi non ce l'ha e far comprender loro che l'impegno nel sindacato è importante per costruire una società diversa".

Come ogni anno,l'evento della premiazione è l'occasione per proiettare opere prodotte dal sindacato stesso. Come ha spiegato Onofrio Rota, segretario generale della Fai-Cisl. "E' stato un progetto che è cresciuto giorno dopo giorno, ho conosciuto una ragazza Margherita impegnata nel campo della cinematografia e le ho chiesto se era nelle condizioni di mettere insieme delle amiche e amici del settore per realizzare un cortometraggio animato, ci stava a cuore ricordare e lasciare un segno di una storia che abbiamo vissuto in prima persona, la storia di Hope, e questo cortometraggio è dedicato a lei, 'Il nome di Hope', una storia di una donna che era venuta nel nostro Paese con una speranza di riscatto per ricostruirsi una vita e che purtroppo ha trovato la morte nel nostro Paese".

Il premio "Persona lavoro ambiente" è un progetto a cui Fai Cisl tiene particolarmente, ha ribadito Rota. "Siamo orgogliosi e alla sesta edizione del nostro premio Persona lavoro ambiente, è un premio che anno dopo anno sta riscuotendo sempre più successo e siamo intenzionati a valorizzarlo sempre più nella nostra Federazione".

Quest'anno il premio è stato assegnato alla pellicola thailandese "Human Resource" ; menzioni speciali a "Ghost Elephants", "À pied d' uvre" e "Sotto le nuvole".

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Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) -

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce "Romagna per tradizione" pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l'emozione è forte.

L'Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: "Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l'Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo" afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall'architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l'omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino 'callegarius', il locale è una tappa per l'alta cucina. Ma c'è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell'autunno 2024, negli storici locali dell'ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d'amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la "città dei 15 minuti" per la vicinanza di tutto, incluso l'Autodromo. "Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all'autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l'Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l'autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l'Osservanza e appunto l'autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione". Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all'aeronautica e all'aerospazio, ricordando quando l'astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l'impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l'università e il gruppo Hera. E aggiunge: "Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un'opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all'interno della pista o magari nello spazio".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

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Papa Leone XIV a Douala, Messa all'aperto davanti a 120 mila fedeli

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Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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