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Claudia Conte presenta l'XI edizione del Women in Cinema Award

di TMNews martedì 9 settembre 2025
3' di lettura

Roma, 9 set. (askanews) - Durante la 82 Mostra del Cinema di Venezia, in un gremitissimo Italian Pavillon dell'Hotel Excelsior, grande successo per l'XI edizione di Women in Cinema Award, il premio ideato e promosso dalla giornalista e attivista culturale Claudia Conte, che celebra ogni anno le eccellenze femminili del mondo del cinema, della cultura e dell'impegno sociale, con l'obiettivo di valorizzare il talento e favorire la parità di genere nella cultura.

"Felici di aver presentato questa undicesima edizione di Women In Cinema Award, alla Mostra del Cinema di Venezia. Tante le premiate, ma anche una dedica speciale al sociale, dedicata a tutti bambini vittime delle guerre. Anche il mio personale omaggio, al maestro Giorgio Armani, che più di ogni altro ha saputo valorizzare la forza delle donne. Noi oggi, tutti qui, a Venezia abbiamo voluto ribadire anche un messaggio forte contro la violenza sulle donne. Tutti insieme possiamo fare il vero cambiamento. ", ha sottolineato Claudia Conte

Durante la cerimonia, guidata dalla stessa Claudia Conte, sono state premiate da una prestigiosa Academy tutta al femminile protagoniste d'eccezione che, con il loro lavoro e la loro visione, hanno saputo lasciare un segno nel panorama artistico internazionale, diventando simboli di eccellenza e ispirazione.

Tra le premiate di questa edizione, che si è aperta con i saluti del Direttore Artistico della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera, le attrici Anna Foglietta e Romana Maggiora Vergano, Julia Ducournau, regista Palma d'oro a Cannes, Presidente di giuria Nuovi Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, Silvio Soldini, premiato per il suo sguardo attento e sensibile nei confronti delle tematiche femminili e il costante sostegno alla parità di genere nel cinema. Premio speciale per l'impegno sociale alla Fondazione Francesca Rava che quest'anno compie 25 anni.

"È sempre molto emozionante ricevere un premio poi quando viene dalle donne ancora più importante e impattante. - questo il commento di Anna Foglietta- Questa è l'undicesima edizione del Woman Cinema Award e devo dire averlo ricevuto dalle giornalisti che si occupano di cinema è un riconoscimento non soltanto a quello che si è come artista ma anche quello che si è come donna è nel mio caso donna impegnata nel laboratorio artistico della Fondazione Una nessuna centomila, con la quale cerchiamo di portare avanti un lavoro per sovvertire i paradigmi culturali contro la discriminazione di genere ai danni della donna appunto."

"Siamo grati per questo premio per noi importantissimo soprattutto perché avviene in questi giorni che hanno visto la liberazione di 8 persone rapite ad Haiti dalla casa orfanotrofio. Tra queste noi vorremmo in modo specifico e particolare dedicarlo a Gena ,- il commento emozionante di Chiara Del Miglio ( Responsabile progetti educativi e volontari della Fondazione Francesca Rava) - una donna irlandese che dedicato e sta dedicando la sua vita agli ultimi degli ultimi. Gena da trent'anni lavora in Haiti occupandosi dei bambini e dei ragazzi disabili. La sua liberazione e quella degli altri 7 ostaggi per noi è veramente la più grande felicità che potessimo provarla e il fatto che sia venuta in questi giorni in cui questo importante premio ci viene dedicato risalta ancora di più il ruolo fondamentale e delle donne nella società, quindi grazie Gena e grazie per questo importantissimo premio."

Durante l'evento si è tenuto anche un panel di approfondimento sulla violenza di genere, con la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell'Interno Emanuele Prisco e della Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Femminicidio Martina Semenzato.

Presente Valeria Mantovan assessore regionale a Istruzione, Lavoro, Formazione e Pari Opportunità della Regione Veneto, Eros Mannino, il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Senatore Pietrantonio Zanettin e l'eurodeputato Francesco Torselli.

Il confronto ha posto l'accento sulla necessità di unire cultura, politica e comunicazione per combattere stereotipi, prevenire la violenza e sostenere concretamente le vittime. Un momento di alto valore civico che ha evidenziato il ruolo fondamentale del cinema e dei media nel sensibilizzare l'opinione pubblica.

WiCA è stato realizzato grazie ai partner culturali: Fondazione Francesca Rava, L'Age d'or, ICFF (Italian contemporary film festival), ITTV International Forum; A2030-Social Innovation Designers; ai partner tecnici: Agatho Parfum, C10 Studios, D-STYLE, Hair Expérience - Adriano Carnovale, Eleonora Beni Couture, Veronica Parwin Milano e Silvia Zangari Beauty Studio; ai media partner: Cinecittà News, Rivista del cinematografo, FRED Film Radio, Fortune Italia, Mymovies.it, Pink Society, Global Event Magazine.

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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