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La Francia nel caos per le proteste di "Bloquons tout"

di TMNews mercoledì 10 settembre 2025
2' di lettura

Parigi, 10 set. (askanews) - Le proteste di "Bloquons tout" paralizzano la Francia. All'indomani della nomina del nuovo premier Sebastien Lecornu da parte del presidente Emmanuel Macron migliaia di manifestanti al grido di "Blocchiamo tutto" sono scesi in piazza contro il piano di austerità proposto dall'ex premier François Bayrou, hanno acceso fuochi, costruito barricate e cercato di bloccare la tangenziale di Parigi, l'autostrada urbana più trafficata d'Europa. Ma la mobilitazione non riguarda solo la capitale, azioni significative dei dimostranti sono state registrate a Rennes, Marsiglia, Bordeaux, Nantes, Grenoble, Lille, Caen e Tolosa.

La mobilitazione alterna raduni pacifici e blocchi di assi stradali e ferroviari.

Le autorità hanno schierato 80mila agenti di polizia e gendarmi e sono già stati effettuati oltre 200 arresti. Una delle situazioni più tese a Parigi, intorno alla Gare du Nord dove si sono radunate centinaia di persone. La polizia ha chiuso l'accesso alla stazione ferroviaria, ma i manifestanti cercano di forzare l'ingresso.

Le proteste a livello nazionale e locale sono state organizzate attraverso i social media e i canali Telegram senza una guida centrale. Il movimento "Bloquons tout" non ha un leader conclamato ed è nato sull'onda delle proteste contro l'inflazione e le misure di austerità e contro quella che viene definita una classe politica disfunzionale. A differenza delle proteste strutturate dei Gilet Gialli del 2018, il nuovo movimento sembra nato e alimentato grazie al sostegno dei social, anche se due importanti sindacati, Cgt e Sud, hanno appoggiato la mobilitazione di oggi, mentre scioperi più ampi sono previsti per il 18 settembre.

"Nessun blocco sarà tollerato", ha avvertito il ministro degli Interni uscente Bruno Retailleau ma il paese oggi sembra sprofondare nel caos.

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