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Consumi non alimentari cauti tra esigenze di risparmio e cura di sè

di TMNews giovedì 18 settembre 2025
3' di lettura

Milano, 18 set. (askanews) - Nonostante l'inflazione abbia allentato la sua morsa, i consumi restano cauti, soprattutto quando parliamo di beni non alimentari. Quelli considerati programmabili, non strettamente necessari sono i primi a essere sforbiciati, privilegiando il risparmio. La conferma arriva dall'ultima edizione dell'Osservatorio Non food di GS1 Italy che ha calcolato come lo scorso anno gli italiani abbiano speso 111,6 miliardi di euro per acquisti non alimentari, con dinamiche nuove dal punto di vista dei consumi ma anche dei canali di vendita:

"Se andiamo ad analizzare l'andamento del giro d'affari rilevato dall'Osservatorio non food, vediamo un trend in leggera crescita dello 0,6% in linea con quello che è successo l'anno scorso - ci ha detto Samanta Correale, business intelligence senior manager GS1 Italy - Complessivamente vediamo che c'è una contrazione dei punti vendita al dettaglio dedicati ai vari mondi del non-food. Parliamo di una flessione del 2,8% di punti vendita che su un totale di circa oltre 430 mila punti vendita vuol dire che stiamo vivendo una situazione di quasi meno 13 mila punti vendita disponibili sul territorio".

Questo, in realtà, è un trend che dura ormai da anni: se si osserva l'andamento dall'anno del Covid al 2024 il calo sfiora il 13%. Ma come evidenzia l'Osservatorio non food, che analizza 13 comparti, da abbigliamento e calzature a cancelleria e giocattoli, l'andamento non è omogeneo: "I comparti più grandi, quelli che sviluppano complessivamente un buon 50% del totale giro d'affari, parliamo dell'abbigliamento e calzature, di mobili, arredamento e dell'elettronica di consumo che è il principale comparto in termini di giro d'affari - spiega Correale - per questi comparti la situazione è stata abbastanza stabile. In altri comparti, invece, l'andamento è stato positivo: sono comparti molto legati a quello che è la ricerca del benessere, della cura della persona. Negativa, invece, la situazione per altri comparti come quello dei giocattoli e della cancelleria in modo specifico, il bricolage che è in leggera pressione così come l'ottica".

Sono, infatti, la profumeria, con il tasso di crescita più alto, i prodotti per l'automedicazione e l'edutainment a mostrare il segno più davanti al giro d'affari confermando la crescente attenzione per la cura di sè e dei propri cari. Di contro, queste tendenze modificano anche i luoghi dove si fa la spesa. Se le grandi superfici specializzate restano il canale più importante e presente in Italia, segnali di novità arrivano da altri canali:

"Abbiamo avuto ad esempio un incremento di punti vendita per le grandi superfici non specializzate che avevano mantenuto una posizione di stabilità negli ultimi 5-6 anni - sottolinea - Se, invece, ci spostiamo su quelli che noi chiamiamo i contenitori commerciali, pensiamo ad esempio ai factory outlet o ai centri commerciali, vediamo che la situazione nel complesso sta vivendo anche qui una rivisitazione del peso che i punti vendita del non-food hanno all'interno di questi agglomerati commerciali".

In questo processo, tuttavia, se confrontiamo i centri commerciali con il commercio urbano osserviamo come nel 2024 i primi siano tornati a crescere a discapito del secondo che continua a perdere negozi, pur restando l'agglomerato commerciale più significativo, dove molte insegne hanno deciso di investire, con punti vendita spesso di dimensioni più limitate, ma più prossimi al consumatore.

"Un'esigenza che accomuna tutti i comparti, tutte le insegne legate al mondo del non-food è il fatto di trovarsi di fronte a un consumatore che si muove in modo cauto e che quindi deve ricominciare ad affacciarsi alle scelte di consumo legate a molte di queste categorie, andando a cercare quelle che sono le nicchie di efficacia, a volte anche logistica, a seconda della categoria di riferimento", conclude Correale.

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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