CATEGORIE

Tumori del sangue, AIL lancia la campagna "Insieme si cura"

di TMNews martedì 23 settembre 2025
3' di lettura

Milano, 24 set. (askanews) - Settembre è il mese dedicato ai tumori del sangue e AIL - Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma - rinnova il proprio impegno per migliorare il benessere dei pazienti non soltanto attraverso un approccio strettamente medico e clinico ma soprattutto rispondendo ai loro bisogni psicologici e sociali. Così prende il via il progetto 'Insieme, si cura', una campagna di sensibilizzazione focalizzata sull'importanza della comunicazione medico-paziente e di un approccio integrato nella gestione delle neoplasie ematologiche. Si parte con 'Il momento della diagnosi: una conversazione tra emozioni e responsabilità'.

'Ricevere oggi una diagnosi malattia ematologica o onco-ematologica per una persona pone questa persona in una condizione di vulnerabilità. Questa vulnerabilità è legata al fatto di avere o di temere di avere una malattia che la pone a rischio della vita - spiega Claudio Cartoni, Dirigente Medico Ematologo al Policlinico Umberto I di Roma e Coordinatore del progetto Cure Domiciliari AIL - Quindi il medico che si trova di fronte a un paziente affetto da questo tipo di malattia si trova spesso di fronte alla necessità di non avere troppo tempo, devi spiegare molto rapidamente qual è la terapia, ma contemporaneamente riconoscere che la paura del paziente che riguarda la propria sopravvivenza è un aspetto fondamentale'.

'Queste strategie comunicative sono centrate su approcci personalizzati - precisa Anna Costantini, già Direttrice dell'Unità Operativa Dipartimentale di Psiconcologia e Docente presso l'Università Sapienza di Roma -. Chi è quel paziente che abbiamo di fronte quanti anni ha? Qual è la storia della sua malattia fumologica? Cosa sa? Non si tratta quindi di fare ingoiare una pillola di informazione e cercare di fargliela ingoiare il più possibile a una persona che riceve informazioni critiche durante il suo percorso di cura, ma di mandare dei messaggi, di ascoltare il messaggio che ritorna da quel paziente e cercare di coordinarli, in modo che quella persona esca dalla stanza che si è sentita capita, compresa, supportata e che sia pienamente informata che come voleva esserlo'.

'Quindi il medico deve avere questa capacità di essere molto tecnico, ma contemporaneamente cercare di essere il più possibile attento alle reazioni che il paziente può manifestare di fronte a una diagnosi di questo genere - sottolinea ancora Cartoni - La sfida per il medico è quella di dover combinare informazioni molto tecniche, ma anche capacità di diciamo sostegno nei confronti del paziente'.

Fondamentale è poi intervenire con un approccio integrato da parte di un'equipe mulidisciplinare, composta non soltanto da ematologi ma anche da psicologi, assistenti sociali e fisioterapisti, per fornire così al paziente un percorso di cura sempre più personalizzato e cucito su misura per lui.

'Se è importante che il medico abbia delle capacità di comunicare e di ascoltare, è altrettanto importante la possibilità di avere un approccio che ti consente di inserire nel percorso di cura stesso psicologo ad esempio oppure per quanto riguarda le conseguenze con una malattia comporta, ad esempio il rischio di isolamento sociale, i problemi finanziari i problemi di stigma - evidenzia ancora Cartoni -. L'impatto e il ruolo che può avere un'assistente sociale esperta e competente su questo tipo di aspetti è molto utile, perché può consentire di fare sviluppare un percorso di cura non soltanto basato sulla somministrazione di farmaci e su aspetti di tipo diagnostico'.

AIL promuove da anni percorsi formativi per i professionisti della salute e sostiene la creazione di reti di esperti in tutta Italia. Un esempio concreto è rappresentato dal progetto 'Cure Domiciliari.

'Un percorso integrato-clinico è destinato non soltanto al paziente, voglio ribadirlo, mai ai familiari - puntualizza il Coordinatore del progetto Cure Domiciliari AIL - E AIL ha una lunga storia di supporto a questo tipo di programmi che sempre di più si stanno implementando e realizzando nel sistema sanitario'.

tag

Ti potrebbero interessare

"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

TMNews

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

TMNews

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

TMNews