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Fata Morgana e il mistero dell'arte come forma di liberazione

di TMNews mercoledì 8 ottobre 2025
2' di lettura

Milano, 9 ott. (askanews) - Una mostra pensata per gli spazi di Palazzo Morando a Milano, in dialogo con la collezione dedicata al costume e alla moda, per dare spazio a un pensiero diverso intorno alla storia dell'arte. La Fondazione Nicola Trussardi presenta "Fata Morgana", progetto che nasce con un'anima esoterica.

"Racconta le avventure di tanti personaggi diversi - ha spiegato ad askanews Massimiliano Gioni, co-curatore della mostra - in un certo senso non so neanche più se è una mostra d'arte o è una sorta di catalogo di biografie, soprattutto per i personaggi di inizio 800-900: molti di loro non erano neanche riconosciuti come artisti. La mostra si apre con Georgiana Houghton che nel 1871 presenta 200 acquerelli realizzati sotto l'influenza di spiriti guida e va in bancarotta perché non ne vende neanche uno e la prendono in giro nei giornali dell'epoca. Però, retrospettivamente, faceva arte astratta 50 anni prima o 40 anni prima dei suoi colleghi più noti poi come Kandinsky o Mondrian. Lo stesso con Hilma af Klint, oggi celebrata di cui abbiamo 16 straordinarie opere. È la storia anche di un'emarginazione e di tutta una riscoperta che non è solo nostra".

La mostra trae anche il titolo da un poema di André Breton che evocava un altrove in cui visibile e invisibile si confondono, dove sogno e realtà si intrecciano fino a dissolvere i loro confini. E anche le opere esposte a Palazzo Morando cercano in qualche modo di andare oltre le limitazioni. Grazie anche al dialogo tra le tante precorritrici e artisti di oggi come Chiara Camoni o Giulia Andreani.

"Mettono nelle loro opere - ha aggiunto Marta Papini, che ha curato l'esposizione insieme a Gioni e a Daniel Birnbaum - quelle interiorità che queste artiste mediane n qualche modo giustificavano attraverso l'essere possedute dagli spiriti. Ci hanno liberato in un certo senso e ci hanno consentito di aprire l'interiorità e pubblicarla senza bisogno di essere medium".

Quello che si dipana nelle sale, quindi, può anche essere visto come un percorso di liberazione o di emancipazione della posizione dell'artista. "La mostra - ha detto ancora Gioni - è anche un incoraggiamento a ripensare l'arte come possibilità di reinvenzione del sé, al di là di qualsiasi costrizione culturale o storica".

Il progetto della Fondazione Trussardi, poi, dialoga con la città e le sue istituzioni culturali, in questo caso Palazzo Morando. "Per noi - ha concluso Gianfranco Maraniello - direttore musei di arte moderna di Milano - è anche un modo per conoscere e riconoscere uno spazio e il suo potenziale, sia quello ereditato storico, come la biblioteca esoterica della contessa che ha donato il palazzo alla città, sia per scoprire nuovi potenziali e usi di questo museo".

"Fata Morgana" è aperta a pubblico, a ingresso gratuito dal 9 ottobre al 30 novembre.

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