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Agenzie viaggio, fatturato in crescita del 15% nonostante la crisi

di TMNews mercoledì 8 ottobre 2025
2' di lettura

Rimini, 9 ott. (askanews) - Mentre tutti parlano di piattaforme digitali che divorano il mercato, al Ttg Travel Experience di Rimini le agenzie tradizionali tirano fuori numeri inaspettati: fatturato in crescita del 15%, più clienti in agenzia, più fiducia. AIAV, l'associazione che rappresenta oltre 2.500 agenzie, rilancia e si rafforza con una nuova guida: Daniele Fiorini, appena nominato direttore generale.

"Il ruolo dell'associazione - spiega - è quello di cogliere le criticità che ci sono a livello territoriale delle aziende piccole e grandi, dei vari turismi che ognuno occupa per la propria attività e trasformarli in opportunità per l'associazione portando risultati positivi alle aziende. Oggi il turismo continua ad essere una componente fondamentale del Pil nazionale. Il ruolo delle associazioni è continuare a far crescere e sviluppare il settore in quella direzione".

La partita con l'online? Non è persa. Le piattaforme vendono voli e hotel singoli, ma quando il viaggio si complica, il cliente torna a cercare una scrivania e una persona dall'altra parte. Come ricorda il presidente di Aiav, Fulvio Avataneo. "Un buon segnale è che nonostante il Covid, nonostante tutto, c'è una ripresa della clientela in agenzia, si registrano numeri maggiori, si registrano vendite più importanti, si registrano più vendite in agenzia, quindi questo vuol dire che sì, le piattaforme la fanno da padrona su determinati aspetti che sono i servizi, l'albergo, il volo, servizi singoli, ma per quanto riguarda ancora gli itinerari, i pacchetti, la costruzione, l'agenzia di viaggio è ancora in prima linea".

Prima linea che significa anche protezione. Fondi di garanzia, rimborsi in caso di fallimento, assistenza dal primo giorno al ritorno. Cose che cliccando su un sito non trovi. "Il cliente è assistito, garantito e tutelato dal momento stesso in cui mette piedi in agenzia fino a quando non ha terminato bene il suo viaggio - prosegue Avataneo -. Qualora succedesse qualcosa durante il viaggio è assicurato. Qualora succedesse qualcosa prima del viaggio, ovvero l'agenzia di viaggio, il tour operator, il soggetto al quale ha dato i soldi, chiude, diventa insolvente o fallisce ecco che i fondi di garanzia rimborsano il viaggiatore delle somme che ha anticipato, questo col fai da te non succede".

Il problema però si chiama abusivismo: 8.000 agenzie regolari contro 40.000 operatori irregolari. Venti miliardi di sommerso. Il governo promette controlli e un codice identificativo sul modello degli affitti brevi. "Chi compra un viaggio deve avere la certezza che poi quel viaggio venga erogato ma soprattutto che quei servizi siano servizi reali e purtroppo oggi con l'online bisogna stare molto attenti" spiega Gianluca Caramanna, deputato e consigliere del ministro del turismo. Il turismo organizzato si riprende i suoi spazi. Con numeri in crescita, nuove strategie e un impegno sempre più forte nella tutela di chi viaggia.

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