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Il film reportage Inside Gaza arriva su History Channel

di TMNews martedì 14 ottobre 2025
2' di lettura

Milano, 14 ott. (askanews) - È uno sguardo sul dramma di migliaia di vite sradicate e distrutte, visto e raccontato attraverso gli occhi di giornalisti, bambini e medici quello offerto dal film Inside Gaza, in esclusiva il 26 ottobre alle 21.30 su History Channel (caneli 118 e 409 di Sky). Girato nel corso di mesi da un team di giornalisti e registi palestinesi in tutta Gaza, segue i medici al lavoro in ospedali sovraffollati che riescono a malapena a gestire l'enorme numero di feriti, dà voce ai civili sfollati forzatamente e senza più speranze e alle strazianti testimonianze dei bambini che raccontano orrori inimmaginabili.

Il docufilm film segue il dottor Abu Sitta che lotta per salvare vite umane nell'ospedale Al Shifa, nel nord di Gaza; il paramedico Yusef, impegnato ad estrarre feriti dalle macerie; due giovani ragazze, Jewan e Mirvat, che hanno subito ferite che hanno cambiato loro la vita e la perdita delle loro famiglie a causa dei bombardamenti aerei; infine, la famiglia Badwan, che lotta per sopravvivere tra le devastanti azioni militari che li circondano. Questo racconto si deve ai coraggiosi giovani reporter di Gaza, impegnati, nonostante il pericolo e il dolore, a raccontare al mondo ciò che sta accadendo.

Il film è stato diretto da Vanessa Bowles, regista libanese madrelingua araba che ha coordinato il lavoro di una dozzina di registi sul campo, con il supporto del produttore gazawo Menna Hijazi. Il principale regista sul campo è stato Jabir Badwan, premiato con un Bafta come miglior esordiente. Il film ha anche vinto l'Amnesty Award, il British Journalism Award, il Rory Peck Impact Award e il Broadcast Award. Bowles ha cercato di rimanere sempre in contatto con tutti i collaboratori a Gaza, costretti a lasciare le loro case bombardate o a trasferirsi più volte, mentre la copertura internet veniva interrotta completamente per settimane. Tragicamente, uno degli operatori, Montaser al Sawaf, è morto poco dopo il suo completamento.

Vanessa Bowles: "Ho realizzato questo film perché sentivo fosse fondamentale dare spazio alle voci dei gazawi - un'opera fatta insieme a 12 registi di Gaza - le cui esperienze sono state sistematicamente ridotte al silenzio e disumanizzate. Il mio intento era permettere allo spettatore di percepire davvero cosa significhi vivere i primi sei mesi del genocidio a Gaza: i bombardamenti incessanti, gli sfollamenti di massa, la distruzione di case e ospedali, la cancellazione di intere famiglie. Volevo che questa storia fosse raccontata da chi la sta vivendo sulla propria pelle - in particolare i bambini - che continuano a essere uccisi, feriti e sradicati su una scala inimmaginabile."

I collaboratori sul campo:

Abdel Hakim Abu Riash, Camera Fotogiornalista di Gaza;

Ahmed Abu Ajwa, Camera Operatore di Gaza;

Ashley Waring, Camera DOP/operatore;

Louay Al Sawafiri, Camera Operatore di Gaza;

Mahmoud Al Mashharawi, Camera Operatore di Gaza;

Mohammed Al Aloul, Camera Cameraman;

Motassem Mortaja, Camera Operatore di Gaza;

Prospero Bozzo, Camera DOP/operatore italiano;

Sami Abu Tabaq, Camera Operatore di Gaza;

Suheil Nassar, Camera Operatore di Gaza;

Shady Al Tabatibi, Camera Fotoreporter/droni;

Zaher Saleh, Camera Operatore di Gaza.

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