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The Flower Requiem Whistling Vases alla Fondazione Elpis

di TMNews sabato 15 novembre 2025
2' di lettura

Milano, 17 nov. (askanews) - Fondazione Elpis in collaborazione con Threes presenta la terza edizione di Basement, piattaforma di sperimentazione sonora che propone un'installazione site specific pensata appositamente per il piano seminterrato della Fondazione.

Da giovedì 13 novembre 2025 a domenica 1 febbraio 2026 Vica Pacheco è la protagonista di questa nuova edizione con un intervento installativo interattivo dal titolo The Flower Requiem Whistling Vases: l'artista invita a ristabilire un legame di empatia e cura verso la natura, sensibilizzando sulla necessità di proteggerla. I suoni e le melodie dei vasi che compongono l'opera, danno corpo a una sorta di requiem che accompagna i fiori verso la fine della loro vita.

Ruggero Pietromarchi fondatore e direttore artistico di Threes ha raccontata ad Askanews il progetto: "Threes è un'associazione culturale nata nel 2012 a Milano che vuole investigare la relazione tra il suono, l'arte e lo spazio. Qui abbiamo invitato l'artista messicana di base a Bruxelles, Vica Pacheco, che ha portato un'installazione site specific per il seminterrato di Fondazione Elpis. Questa installazione si compone di una serie di vasi che sono anche degli strumenti musicali, dei flauti nella fattispecie. The Flower Requiem for Whistling Vases nasce da un'esperienza personale dell'artista, quando sin da ragazzina vivendo a casa della madre vedeva questi vasi adornati di questi bellissimi fiori: una composizione meravigliosa, ma allo stesso tempo l'artista si interrogava sulla sua violenza per certi versi di estrattività, di estrazione di questi fiori che venivano tolti dal loro contesto naturale per adornare questa bella casa. Vica ha deciso di portare proprio questo tipo di riflessione e di condividerla con noi: su quanto sia evocativo e allo stesso tempo effimero questo rapporto con la natura, questo momento temporaneo che tutti noi condividiamo su questo pianeta.

All'interno della mostra ci sono dodici vasi, il primo dei quali è attivato attraverso una composizione sonora che avviene attraverso l'acqua. È l'acqua che attiva il vaso e lo fa diventare uno strumento armonico. Questa seconda stanza invece non ha un elemento sonoro, è proprio una pausa, come se l'intera installazione fosse una composizione e questo è il momento di pausa, di silenzio fra i vari interventi. Nell'ultima stanza che raccoglie la coralità, è il momento corale, ci sono nove vasi e lì è presente l'audio di una composizione realizzata dall'artista suonando i vasi e poi ricomponendoli attraverso un sistema di composizione che si chiama sintesi granulare.

Vica Pacheco arriverà a Fondazione Elpis a gennaio per una performance che attiverà l'installazione andando a suonare i vasi e creando una composizione ad hoc che potrà essere partecipata dal pubblico".

I vasi sono strumenti a fiato che, attraverso l'acqua contenuta e degli appositi fischietti praticabili, emettono un suono che accompagna i fiori sino alla loro morte naturale. Quando la colonna d'aria colpisce l'acqua all'interno del vaso, si generano vibrati e trilli. Queste opere acustiche sono ispirate ai richiami degli uccelli: i fischietti imitano infatti il canto di diverse specie e la loro forma irregolare richiama l'anatomia dei vari uccelli piumati.

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