CATEGORIE

Botulismo, a Cosenza due giorni di studio su prevenzione ed emergenza

di TMNews sabato 29 novembre 2025
2' di lettura

Cosenza, 1 dic. (askanews) - Si è tenuta a Cosenza una due giorni di confronto scientifico, formazione e sensibilizzazione dedicata a una delle patologie più rare, ma più insidiose: il botulismo. Il convegno "Botulino: il veleno che ferma il respiro - Il valore della tradizione, l'importanza della prevenzione", è stato promosso dall'Azienda Ospedaliera di Cosenza con il patrocinio della Regione Calabria, dell'Università della Calabria, dell'Università "Magna Graecia" di Catanzaro e degli ordini professionali sanitari territoriali.

"Il convegno di oggi - ha dichiarato, drettore UOC Terapia Intensiva e Anestesiologia AO di Cosenza e professore ordinario di Anestesiologia all'UNICAL - ha un duplice obiettivo, uno è quello di riscoprire il valore della tradizione perché il Meridione, come abbiamo visto anche dalle relazioni degli esperti nel corso del convegno, è una delle aree geografiche della nostra regione dove si producono il maggior numero di conserve, quindi è importante conservare questo patrimonio storico del sud, però è altrettanto importante anche riscoprire quali sono le norme d'igiene degli alimenti e come comportarsi quando ci si approccia a produrre questi alimenti, perché abbiamo visto che in realtà il botulismo, che si pensava ormai far parte della storia della medicina, è diventato di nuovo molto attuale. Abbiamo avuto il cluster di Diamante l'estate scorsa, ma abbiamo avuto anche un altro caso poche settimane fa, che siamo riusciti a trattare prontamente proprio perché all'interno del nostro ospedale era disponibile l'antitossina botulinica, che è l'unico farmaco in grado di bloccare la progressione della malattia".

Nel corso dell'evento sono stati approfonditi gli aspetti epidemiologici, diagnostici, tossicologici e clinici del botulismo, insieme ai punti più critici della gestione dell'emergenza: disponibilità dell'antitossina, organizzazione della risposta sanitaria, intervento ventilatorio e prevenzione delle intossicazioni legate agli alimenti tradizionali.

"Questi due giorni di convegno - ha aggiunto Vitaliano De Salazar, direttore generale AO di Cosenza - non sono stati un momento celebrativo quanto un momento di approfondimento, di rivedere come ci siamo comportati come sistema sanitario regionale e di trasmettere quello che abbiamo notato e scoperto per portarlo all'attenzione di tutto il Paese. L'emergenza del Botulino ha dimostrato che c'è un vulnus, che è stata un'emergenza atipica, perché non è stata un'emergenza delle catastrofi, non è stata un'emergenza massiva in pronto soccorso, aveva aveva un inizio, ma non si pensava una fine quindi non era neanche perimetrabile. Tutto questo vuol dire che c'è bisogno di un approfondimento di un rafforzamento e che scientificamente il ministero completi le linee guida per quanto riguarda l'emergenza".

Nel corso del convegno il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto ha ufficializzato l'accordo tra il ministero della Salute e la Regione, che individua la Terapia intensiva dell'ospedale Annunziata di Cosenza come microdeposito autorizzato per la custodia dell'antitossina botulinica. Sarà l'unico ospedale del Sud Italia a disporre di una scorta dell'antidoto, con tempi di intervento più rapidi, maggiore autonomia operativa e un ruolo strategico esteso all'intero Mezzogiorno.

tag

Ti potrebbero interessare

Crisi climatica, il Po a livelli di acqua sempre più bassi

Ferrara, 27 giu. (askanews) - La seconda ondata di calore del 2026 colpisce anche il fiume Po: il più lungo corso d'acqua dolce d'Italia, risorsa fondamentale per tutta la pianura Padana, sta raggiungendo livelli record di siccità, con le acque sempre più basse e difficoltà che si ripercuotono sull'intero ecosistema fluviale. "Oggi siamo a circa 15-18 km di risalita - ha detto Rodolfo Laurenti, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po - siamo quasi alla metà di quel valore. La questione è che siamo partiti un mese prima, perché questo valore nel 2022 o questa crisi sia registrata verso la metà del mese di luglio. La stiamo registrando dalla metà del mese di giugno, quindi partendo un mese prima per via della carenza della risorsa in tutto il bacino del Po, la paura è che quest'anno si toccheranno o si batteranno record negativi".

La scarsità d'acqua ovviamente rende difficile la produzione agricola, i campi appaiono estremamente secchi, la terra si spacca e per le piante è sempre più difficile crescere. Ma il livello basso del fiume significa anche problemi per che si muove lungo il Po. "La navigazione - ha spiegato Davide Martini dell'agenzia Tipo - è praticamente impossibile, è pericolosa anche per chi fa diportistica perché emergono alberi, ci sono dei resti di imbarcazioni, ci sono dei sassi e cose del genere che rendono tutto impossibile per il navigante".

La situazione, in questo giugno infuocato del 2026, è realmente complessa: l'emergenza climatica fa notizia in città, ma ha impatti devastanti anche sulle campagne e la crisi del principale fiume italiano significa crisi per l'intero sistema. I cambiamenti climatici sono qui, davanti a noi, nella vita di tutti i giorni e stanno cambiando faccia a quegli elementi, come il Po, che da millenni hanno dato all'Italia la conformazione che conosciamo. E che potrebbe non reggere più.

TMNews

NYC, successo a Brooklyn per "Sicily Lands in Hands"

New York, 27 giu. (askanews) - Grande intesse a Brooklyn (NYC) per l'evento "Sicily Lands in Hands", un incontro fra i mastri ceramisti siciliani e la città di New York. I rappresentanti dei sei piccoli paesi dell'arte ceramica siciliana Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca sono sbarcati nella capitale del business americano e mondiale.

"Esprimiamo nella ceramica uno degli elementi cardine dell'identità siciliana", spiega a La Voce di New York Claudio Lo Monaco, assessore alle Attività ceramiche e culturali di Caltagirone e vicepresidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica. Il cuore dell'esperienza è il "Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana", che il viaggiatore ritira nella prima località visitata e, tappa dopo tappa, raccoglie i timbri dei maestri artigiani e delle attività consociate. Al completamento del percorso attraverso i sei comuni, riceve in omaggio un'opera d'arte in ceramica offerta dalle autorità locali.

"Un cammino interiore ha concluso Lo Monaco , un percorso dell'anima che attraverso l'arte ognuno è chiamato a fare. Un artigiano ceramista inizia sempre da un processo artistico che è la gestione del caos attraverso le mani, per plasmare cercando la luce".

TMNews

La Vespa compie 80 anni, in 25mila sfilano a Roma

Roma, 27 giu. (askanews) - La Vespa compie 80 anni e Roma la festeggia con il più grande raduno mai realizzato di vespisti: in oltre 25mila hanno raggiunto la Capitale, provenendo da tutto il mondo. Una festa di motori e colori, che per il pubblico internazionale è anche una perfetta immagine di italianità. Tanto lo scooter della Piaggio è stato capace di entrare nell'immaginario collettivo. Nonostante il gran caldo la parata per le vie di Roma è stata affollatissima.

"Per me la Vespa è uno stile di vita - ha detto il vespista italiano Andrea Musco - è una leggerezza, è un godersi il momento, è un vivere il paesaggio, è vivere a ritmo lento tutto ciò che ci circonda con la massima libertà e serenità".

Impressionante il numero di stranieri, che sono arrivati per festeggiare lo scooter da ben 67 nazioni diverse. E questo vespista americano è arrivato qui da San Antonio, Texas. "Abbiamo portato la Vespa dagli Stati Uniti - ha detto David Baamonde - l'abbiamo portata in Germania e poi in furgone fino in Austria. Dall'Austria poi ho guidato la Vespa fino a Roma, e ci sono volute due settimane".

La parata romana ha concluso una tre giorni di celebrazioni dell'80esimo anniversario, che hanno visto gare, feste, prove di abilità e, soprattutto, una passione che resiste al tempo e alle mode.

TMNews

Zelensky: "Ecco in video mlissili ucraini che colpiscono in Russia"

Kiev, 27 giu. (askanews) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condiviso sui social media un video che, a suo dire, mostra il lancio di missili ucraini, la loro traiettoria e l'impatto sui bersagli in Russia. Nel messaggio su Telegram che accompagna il video, Zelensky ha affermato inoltre che "la scorsa notte, i missili FP-5 'Flamingo' hanno colpito con successo un'azienda a Volgograd. Si tratta di un vasto complesso industriale dove il nemico produce sistemi di artiglieria ed equipaggiamenti militari specializzati".

I media internazionali al momento non hanno potuto verificare se quanto sostento da Zelensky corrisponda al vero.

TMNews