CATEGORIE

C.O.M., il museo diffuso e a cielo aperto

di TMNews mercoledì 10 dicembre 2025
4' di lettura

Carrara, 11 dic. (askanews) - Si chiama C.O.M. - City Open Museum il nuovo progetto nazionale di arte diffusa, finanziato dal Pnrr e promosso dall'Accademia di Belle Arti di Carrara, capofila di una rete che coinvolge 18 istituzioni italiane. Città, borghi e piazze si trasformano in un grande museo a cielo aperto, con eventi, installazioni, laboratori e performance. C.O.M., che è anche la prima parte della parola 'comunità', mette al centro la ricerca artistica contemporanea creando nuove forme di dialogo.

"Oggi - spiega Angelo Capasso Direttore artistico C.O.M. - assistiamo a una sorta di 'vaporizzazione' del pubblico, perché è diventato quasi esclusivamente un pubblico di addetti ai lavori. In questo nuovo millennio riaffiora però un'idea che appartiene già all'arte di fine Ottocento: quella dell'opera d'arte totale, la Gesamtkunstwerk wagneriana. Allora il termine indicava la totalità; oggi, invece, al concetto di totale sostituiamo quello di comunità. Una comunità non assoluta, ma parziale, che si forma di volta in volta attorno agli eventi, generando un pubblico e una nuova relazione con il pubblico stesso". Un processo che passa anche e soprattutto dalla formazione

"Il contributo dei giovani è fondamentale. Partecipano direttamente ai laboratori, perché il progetto non prevede soltanto mostre tradizionali, ma anche collaborazioni e percorsi di lavoro condiviso, attraverso i quali possono confrontarsi da vicino con gli artisti", sottolinea ancora Capasso.

In tutto questo l'Accademia di Carrara svolge un ruolo propulsivo, capace di unire tradizione e nuovi linguaggi e di costruire una comunità creativa che supera confini e distanze. Tra le iniziative comprese nel fitto calendario di eventi, tutti a ingresso gratuito e consultabili online, spicca "Poetiche dell'oggetto" (dal 12 dicembre 2025 al 15 marzo 2026, Museo CARMI Museo Carrara e Michelangelo a Villa Fabbricotti Via Sorgnano, 42 Carrara. Ingresso: martedì - domenica 9.30-12.00 / 14:00-16.30): la mostra riunisce opere di diversi artisti, tra cui Aron Demetz, Flavio Favelli, Paolo Grassino, Nicola Samorì, Davide Rivalta, Pietro Ruffo. Il giorno dopo (il 13 dicembre), sempre a Carrara, tra l'Aula Magna dell'Accademia, il Cinema Garibaldi e il Teatro degli Animosi, sarà la volta di Giovanni Lindo Ferretti. Itineranze Appenniniche: per l'intera giornata, l'ex leader della "CCCP - Fedeli alla linea", band punk nata negli anni Ottanta, sarà protagonista di incontri, interviste e dibattiti con alcuni ospiti, tra cui il fumettista Michele Petrucci e il regista Alessandro Cattaneo. Nella stessa giornata, a Palazzo del Medico, in Piazza Alberica a Carrara, alle ore 18.00, aprirà la mostra Flavio Costantini. Anarchici (dal 13 dicembre 2025 all'11 gennaio 2026) a cura di Angelo Capasso e Anna Costantini. Costantini è un illustratore la cui ricerca visiva coniuga rigore formale e sensibilità narrativa. Il suo lavoro indaga i rapporti tra immagine, memoria e identità, trasformando temi complessi in composizioni essenziali ma dense di significato.

Dal 17 dicembre, poi, prenderà avvio il festival Exstrabold un Festival di sperimentazione visiva e live Media Art. Il primo appuntamento sarà proprio il 17 dicembre (alle ore 21.00 presso il Teatro degli Animosi di Carrara), quando arriverà lo studio modenese FUSE* con Onirica, un'installazione audiovisiva che, servendosi di immagini generate dall'intelligenza artificiale, esplorerà la dimensione dei sogni e la creatività della mente dormiente. Dal 17 al 20 dicembre, nell'Aula Magna dell'Accademia, sarà anche ospitata NOIR in collaborazione con il Centre Pompidou - coproduzione Flash Forward Entertainment (Taiwan) - con il sostegno del CNC, di TAICCA (Taiwan) e Regione Auvergne-Rh ne-Alpes. Si tratta di un'installazione immersiva di Pierre-Alain Giraud e Stéphane Foenkinos tratta dal saggio biografico di Tania de Montaigne.

Volgendo inoltre lo sguardo al prossimo anno, il 22 gennaio si aprirà il sipario sulla mostra "Fabio Mauri. Arte e ideologia" (Palazzo del Medico Piazza Alberica di Carrara): l'esposizione approfondirà il lavoro del grande artista, scrittore e drammaturgo romano in occasione del centenario della sua nascita. Mentre il Festival Exstrabold proseguirà con Alva Noto - UNI-HYbr:ID (11 gennaio 2026 ore 21.00 - Teatro degli Animosi, Carrara), Echo, Teatro Danza Multimediale Human and Machine, a cura del Conservatorio "G. Puccini" di La Spezia e Accademia di Belle Arti di Carrara (10 febbraio 2026 ore 21.00 - Teatro Dialma Ruggiero, La Spezia), Lorem - Time coils Queer Codes - Live media night, a cura del Conservatorio "G. Puccini" di La Spezia e Accademia di Belle Arti di Carrara Accademia di Belle Arti di Carrara (25 marzo 2026 ore 21.00 - Teatro Dialma Ruggiero, La Spezia). Fino al prossimo 30 aprile, invece, all'Università degli Studi Link di Roma, andrà avanti "Sperimentazioni tra arti e tecnologie": workshop su come la scena mediata e aumentata dalle tecnologie stimoli l'approfondimento critico su un nuovo linguaggio teatrale, estremamente complesso, spesso veicolo di comprensione della realtà e specchio delle attuali problematiche e sfide sociali. Inoltre, dal 1° gennaio al 28 febbraio, all'Accademia di Carrara saranno protagonisti gli eventi del Festival Diffuso internazionale della Ricerca Social Eco Design: "Mostra ADI. Premio Compasso d'Oro International Award, Osaka" (dal 1° gennaio al 28 febbraio); "Ezio Manzini: Abitare la Prossimità" (12 gennaio); "China Design - Conferenza - Accademia Belle Arti Hubei" (13 gennaio); "Fondazione Castiglioni. Conferenza - Workshop: il Design è un gioco serio" (19 gennaio); "Johann Le Guillerm. Workshop + Performance" (26,27,28 gennaio); "Mostra Elaborati degli Studenti della Scuola di Design dell'Accademia di Belle Arti di Carrara" (dal 1 al 28 febbraio); "Giovanni Raimondi: Poseidonia" (02 febbraio); "Sabrina Sguanci / Workshop: Materiali per la bioricettività" (03 febbraio).

tag

Ti potrebbero interessare

Taiwan denuncia un "confronto" con una nave guardacoste cinese

Roma, 24 mag. (askanews) - Immagini diffuse dalla Guardia Costiera taiwanese hanno mostrato una nave della Guardia Costiera cinese che naviga nei pressi della piccola isola contesa di Pratas, nella parte settentrionale del Mar Cinese Meridionale. Secondo la Guardia Costiera di Taiwan questo ha provocato un "confronto" due giorni con la nave cinese. "Le due parti hanno avuto un acceso scontro verbale via radio in mare sulla questione della sovranità" dopo che la nave guardacoste taiwanese, la Taichung, ha tentato di allontanare la nave della Guardia Costiera cinese, la CCG 3501, hanno dichiarato le autorità taiwanesi in un comunicato.

Secondo il comunicato, un operatore radio cinese ha comunicato alla Taichung che la CCG 3501 era impegnata in una missione di pattugliamento di routine e di "non interferire con le nostre azioni". L'imbarcazione taiwanese ha risposto: "Il vostro comportamento dimostra chiaramente che la pace della Cina è una farsa e che la comunità internazionale non vi sosterrà. Vi preghiamo di non distruggere la pace".

Diverse ore dopo aver rilasciato la dichiarazione, la guardia costiera di Taiwan ha affermato che l'imbarcazione cinese aveva "lasciato le acque soggette a restrizioni". I funzionari della sicurezza taiwanesi hanno dichiarato che la Cina ha dispiegato più di 100 navi della marina, della guardia costiera e di altre forze nelle acque regionali che si estendono dal Mar Giallo al Mar Cinese Meridionale e al Pacifico occidentale, che la Cina rivendica come proprie ma che sono in parte sotto la sovranità di altri stati, uno dei quali è Taiwan. la Cina considera Taiwan come una provincia ribelle, malgrado sia di fatto indipendente dal 1949.

Il dispiegamento delle forze navali cinesi è iniziato prima dell'incontro del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con il suo omologo cinese Xi Jinping a Pechino dello scorso 15 maggio, ed è aumentato a più di 100 unità dopo la conclusione del vertice.

TMNews

Decine di "video selfie" per celebrare gli 80 anni della Repubblica

Roma, 24 mag. (askanews) - Decine di brevi "video-selfie", girati al cellulare di cittadini qualsiasi e anche di volti noti dello sport, dello spettacolo o della cultura, per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana. E' l'iniziativa della Presidenza della Repubblica "Per me la Repubblica è.".

"Vuoi essere anche tu un volto della Repubblica? Bastano pochi secondi di video con te in primo piano e completa, con il tuo pensiero, che cosa è per te la Repubblica" , spiega il Quirinale in un comunicato. Come ha detto il Presidente Mattarella: "La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi".

Il sito dedicato www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it è online e già c'è chi ha deciso di partecipare, realizzando un breve video con il cellulare, nel quale racconta cosa rappresenta per lei o lui la Repubblica a Ottant'anni dal referendum del 2 giugno del 1946. Tutti possono partecipare contribuendo al realizzare un archivio vivente di donne e uomini, di ogni età e regione che quotidianamente compongono i volti e le voci della Repubblica.

TMNews

A Cannes trionfa (di nuovo) il rumeno Cristian Mungiu con "Fjord"

Roma, 24 mag. (askanews) - E' andata per la seconda volta al regista rumeno Cristian Mungiu la Palma d'Oro della 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, per il suo film "Fjord", una storia ambientata in Norvegia che mette in luce le fratture e le contraddizioni delle società che proclamano la propria tolleranza e apertura verso gli altri, quando la famiglia Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si trasferisce con i suoi figli in un villaggio all'estremità di un fiordo.

Mungiu, che aveva già vinto una prima Palma d'Oro nel 2007 con "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", ha commentato così: "Uno è eccezionale, due sono un po' troppi, se volete il mio parere, perché sì, continuo a pensare che ci siano registi davvero straordinari che non hanno ancora vinto una Palma d'oro. Quindi è bene capire sempre che ogni premio che si riceve è il risultato di un contesto e bisogna aspettare che il tempo lo metta alla prova per vedere se il film è valido o meno, ma allo stesso tempo sono molto contento perché la curiosità che una Palma suscita nello spettatore è enorme".

La giuria presieduta dal coreano Park Chan-wook, ha poi assegnato il suo Gran Prix al regista russo in esilio Andrej Zvyagintsev per "Minotaur", che racconta il dramma di una coppia della borghesia russa, con la guerra e il disgregarsi della società a fare da sfondo: un imprenditore di successo che vive con la moglie e il figlio in una bella dimora ai margini del bosco, gestisce la sua attività occupandosi al contempo di reclutare, all'interno della sua azienda, coscritti da mandare al fronte. "Oggi tutti attendono quel momento, (la fine della guerra, ndr), - ha detto il regista - e mi è sembrato di esprimere il pensiero di una stragrande maggioranza di persone che vorrebbero finalmente porvi fine. Che Dio voglia che ciò avvenga; lo stiamo aspettando tutti".

Il premio per la regia è stato invece un ex aequo: è andato al polacco Pawel Pawlikowski per "Fatherland", e agli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi con il loro "La bola negra", un film-manifesto per l'accettazione di sé che ha inizio durante la guerra civile spagnola e alterna continui salti temporali con il presente per mettere a nudo storie d'amore omosessuali soffocate dalla vergogna e dal segreto.

"Come giovani creatori, sentirsi dire che sei un bravo regista, che puoi andare avanti, realizzare i tuoi film, credere in te stesso, creare una nuova strada. È fonte di ispirazione. Mi sento potente. Mi sento forte. Sento di poter... voglio fare un altro film - ha detto Calvo - Sì, domani inizierò a scrivere. No, domani avrò i postumi della sbornia, quindi dopodomani". E Ambrossi ha scherzato: "Il lunedì è sempre un buon giorno per iniziare un nuovo film".

TMNews

Zelensky: Putin ora usa anche l'Oreshnik, sono "davvero pazzi"

Kiev, 24 mag. (askanews) - La Russia ha lanciato un missile ipersonico a medio raggio Oreshnik, dotato di capacità nucleare, durante i massicci attacchi sferrati durante la notte contro l'Ucraina. Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, secondo cui "è stato un attacco devastante: 90 missili di vario tipo, molti dei quali balistici, 36 per la precisione. Seicento droni. Purtroppo, non tutti i missili balistici sono stati abbattuti. La distruzione maggiore si registra a Kyiv, che era l'obiettivo principale di questo attacco russo".

"Putin - ha detto Zelensky - non riesce nemmeno più a pronunciare correttamente la parola "evviva", si limita a borbottare, eppure continua a distruggere edifici residenziali con i suoi missili. Tre missili russi contro un impianto di approvvigionamento idrico, un mercato raso al suolo, decine di edifici residenziali danneggiati, diverse scuole pubbliche, e poi ha lanciato il suo "Oreshnik" contro Bila Tserkva. Sono davvero pazzi".

TMNews